Utente
Buonasera a tutti,

vi scrivo per un consulto su un episodio che mi è capitato il 23/10/2017.
Dopo un immersione a circa -12 metri ho avuto un problema di compensazione a circa 4 metri di profondità, ho avvertito un dolore all'orecchio sinistro, su una scala soggettiva il dolore era di circa 5 o 6 su 10. Sono tornato un po' più su, ho compensato e sono ridisceso, tutto sembrava OK e sono rimasto a -12 mt per circa mezzora.
non ho avvertito fastidi in risalita e tanto meno il giorno stesso.
il giorno successivo ho invece iniziato a far caso ad alcuni sintomi, in primis un crepitio ad entrambe le orecchie in fase di deglutizione e sensazione di orecchio tappato non molto marcata.
Da circa una settimana invece avverto un leggero acufene e una piccola perdita di udito che non riesco a quantificare.
Non ho vertigini o altri sintomi.
Morale della favola al mio rientro in italia decido di fare un consulto da un otorino il 03/11/17:

referto:
-M.t. retratta non mobile al valsalva
-non si apprezzano apparenti versamenti
-in conclusione otite sx barotraumatica
consiglio:
-deltacortene 25mgr cp 1 mattina per 4 dì e poi mezza per altri 4 dì e poi 1/4 per altri 4 dì.
viscoflu buste 1x2 al dì per 10 dì.
controllo successivo con esame audiometrico e impedenzometrico.
gli esami in questione li farò domani,

ma dopo aver letti numerosi casi, non ho ancora ben capito come si possa capire se si tratta di barotrauma all'orecchio interno o medio.
i sintomi sono simili , ma c'è un esame specifico per escludere uno o l'altro?
la camera iperbarica nel mio caso è necessaria?
so che la tempestività è importante, sono già passate 2 settimane ma ho paura di perdere altro tempo prezioso.

ho paura più che altro che questo acufene mi rimanga per sempre, la sordità se così possiamo chiamarla mi pare minima, sarà in ogni caso l'esame a valutare l'entità, vorrei solo esser sicuro di eseguire le terapie corrette nel migliore dei modi e fidarmi dell'otorino anche se non ha competenze in materia subacquea.
grazie anticipatamente.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Stiamo parlando di timpano e di orecchio medio. la cura prescritta mi sembra idonea, solo che andrebbe prolungata di ulteriori 10 giorni, ad eccezione del cortisone, aggiungendo uno spray decongestionante le mucose nasali. ormai, per la camera iperbarica è tardi, ma sono convinto che il tutto si risolverà nei prossimi 10 giorni. Comunque, il punto della situazione verrà fatto nel corso della prossima visita di controllo.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Salve dottore grazie per la risposta. Oggi ho fatto gli esami e sono risultati negativi, non ho riscontrato nessun danno. Permangono i sintomi del crepitio, il muco in gola e un minimo di acufene, non capisco da cosa derivino e spero passino pesto. Devo ricontattare il mio dottore tra quindici giorni per aggiornarlo sul mio stato di salute. Oggi mi ha anche controllato con uno strumento in fibra ottica le narici andando molto in profondità e anche li tutto ok. Grazie dei consigli, buona serata.

[#3] dopo  
Utente
Salve a tutti, scrivo di nuovo dopo qualche giorno, perchè l'acufene non sembra andare via, la mia paura è di aver subito un danno alle cellule ciliate della coclea.
anche questo muco in gola mi fa pensare ad una disfunzione tubarica, sono tutte mie ipotesi e probabilmente (spero) l'acufene è solo il prodotto dell'infiammazione all'orecchio medio. la manovra Valsalva continua a non funzionare per l'orecchio sinistro, la membrana sembra ancora non rispondere agli stimoli.
consiglia altri esami più specifici come l'Esame delle Otoemissioni Acustiche. (OTOACUSTIC DISTORTION PRODUCT ANALYZER).

So che esiste la possibilità della Laserterapia a bassa emissione al fine di riattivare le cellule ciliate della coclea danneggiate ma come capire se si è subito un danno cocleare? audiometrico ed esame impedenzometrico escludono qualsiasi danno all'orecchio interno?

un saluto.

[#4]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non penso si sia verificato quanto dice , sulla base degli esami già fatti. Non credo siano necessari ulteriori accertamenti, ma questo lo deciderà lo Specialista che la segue. Io, da lontano, non conoscendo di persona il suo caso specifico, non posso esserle molto di aiuto.
Dr. Raffaello Brunori

[#5] dopo  
Utente
a distanza di 3 anni l'acufene è rimasto, me ne sono fatto una ragione, ho preso anche degli integratori per il microcircolo dei vasi sanguigni, nello specifico tinnit, specifico per l'acufene.
lo avverto ogni singolo giorno, di più nei periodi di stress, quando prendo vento o quando prendo degli aerei sembra aumentare per qualche giorno. c'è qualche esame che posso fare per capire definitivamente cosa mi è successo? tutto è nato dall'immersione e mancata compensazione del 2017.

grazie

[#6]  
Dr. Raffaello Brunori

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A distanza di 3 anni, penso che occorra una nuova visita specialistica otorinolaringoiatrica con esame audio-impedenzometrico per fare , ad oggi, il punto della situazione.
Dr. Raffaello Brunori