Utente
Buongiorno, da settimane soffro di acufene, da quando ho ricevuto un pugno contro l'orecchio sinistro da cui appunto sento il fischio.
Da quando l'ho ricevuto ho avvertito un fischio continuo e l'orecchio come tappato (mentre parlo sento tipo vibrazioni all'orecchio colpito).
Sono andato da un otorino, mi ha fatto una pulizia interna (ero pieno di cerume) e somministrato un antibiotico perché presentavo un'infezione interna ed esterna.
Una settimana dopo l'infezione è passata, ma mi sento sempre tappato (forse un po' meno di prima) e c'è sempre il fischio.
Ora mi hanno somministrato Deltacortene (da prendere per 10 giorni), Fluimucil (10 giorni), Eubron flog (20 giorni) mi hanno detto che potrebbe essere una questione di pressione del sangue e questi farmaci/integratori dovrebbero favorirla.

Se anche questa strada non portasse a una soluzione, a chi mi dovrei rivolgere?
Che esami dovrei fare?

Il fischio è un incubo, soprattutto quando mi metto a letto per dormire, mi aiutano delle applicazioni per il telefono che emettono o suoni della natura, rumore bianco o specifici bip (non saprei come altro definirli) che mi distraggono dal fischio.
Li sento senza auricolari perché mi hanno detto che potrei peggiorare pure l'orecchio sano.
Aggiungo che oggi ho misurato la pressione (145 - 78) e mi sembra un po' più alta del mio solito pre acufene.

Vorrei capire che tipo di esami o a chi rivolgermi per un acufene originatasi per un motivo come quello sopra espresso.
Immagino (o meglio, spero) che sapere la causa scatenante possa essere d'aiuto rispetto a chi si ritrova acufene senza saperne il perché, pur sapendo non esista una cura "certa" per questo problema.

Vi ringrazio in anticipo per l'eventuale risposta, sono davvero giù di morale.

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Dr. Vincenzo Marcelli

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Spero che il collega l'abbia sottoposto ad esame audiometrico ed impedenzometrico, indispensabili per valutare la funzione uditiva e "meccanica" e gli eventuali danni provocati dal trauma.
In assenza di tali indagini la diagnosi è impossibile e di conseguenza qualsiasi tentativo di terapia
Vincenzo Marcelli