Utente 811XXX
Buongiorno,

mio figlio ha 16 mesi e pesa 12,3 Kg. Da due giorni presenta sintomi già capitati in passato e trattati con antipiretici, antinfiammatori e antibiotici. Febbre alta oltre i 39, catarro, placche sulle tonsille.

I sintomi sono iniziati sabato, trattati con paracetamolo (Tachipirina gocce 3 x Kg ogni 4 ore). Domenica il bambino aveva le placche e si toccava un orecchio: attendendo di vedere il pediatra lunedì ho scelto di applicare la stessa terapia che mi diede il pediatra in un caso analogo mesi fa: sostituire il paracetamolo con l'ibuprofene (Nureflex) e iniziare con Amoxicillina + Acido Clavulanico (Augmentin).

Alle 22:30 ho sommministrato la seconda dose di Nureflex e ho chiamato la guardia medica per un consulto: questa mi ha detto che il Nureflex non è consigliabile per la febbre alta (essendo più antinfiammatorio antidolorifico che antipiretico) e di somministrare a distanza di un'ora la Tachipirina se la febbre fosse stata ancora alta.

Alle 24:00 la febbre era intorno ai 39 e ho somministrato al bambino una supposta da 125mg di Tachipirina,

All'una il bambino era fresco ma era in uno stato di dormiveglia: si svegliava e si riaddormentava di continuo. Appena addormentato ho notato degli spasmi, come degli scatti improvvisi simili a quelli del neonato. Gli scatti si sono susseguiti molte volte a distanza di pochi minuti per poi smettere durante il sonno profondo e riprendere dopo un risveglio. Così ogni ora, ora e mezza circa, per tutta la notte.

Oggi, lunedì, il bambino ha ancora 39 di febbre al risveglio e sembra però piuttosto arzillo e lucido.
In serata lo vedrà il pediatra.

Vorrei avere un parere in merito agli spasmi per capire se possano essere un segno neurologico dovuto a un'interazione pericolosa dei farmaci o al crollo della febbre, poi risalita verso mattina, o se invece possono essere legati a un disturbo del sonno dovuto al decorso della malattia.

Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

48% attività
0% attualità
20% socialità
()

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Gentile Signora
non è affatto infrequente che i piccoli, in corso di febbri abbiano il comportamento che lei riferisce. La visita medica serve proprio a discernere le semplici reazioni al decorso febbrile da condizioni che richiedono articolare attenzione o diagnosi perchè foriere di complicanze. nel suo caso essendo il bambino "arzillo e lucido" non c'è di che preoccuparsi. Piuttosto, dato che lei narra di "ricorrenze" di placche e febbre, sarebbe opportuno, prima di somministrare qualunque antibiotico, fargli eseguire un tampone faringeo con coltura ed antibiogramma anche per essere sicuri nella scelta dell'antibiotico giusto.

Cordiali saluti
Dott.Agnesina Pozzi