Utente 157XXX
Gentili dottori, espongo il mio problema. Il mio bimbo ha 11 settimane anagrafiche ma è nato prematuro a 35 settimane a causa di una forma acuta di trasfusione feto feto (aspettavo due gemelli monozigoti) che ha determinato la morte in utero del più piccolo. Mio figlio (indice APGAR 7/8) ha avuto una forte policitemia (Hct 72 %) è stato subito intubato ed è rimasto così per 18 h. Dopo 4 giorni di CPAP ha iniziato a respirare da solo. Nell'arco di 2 settimane ha migliorato anche la suzione e si è alimentato esclusivamente al biberon. E' stato 21 giorni in incubatrice e, in totale, un mese in ospedale. Ora che è a casa con me cresce bene (anche 230 g a settimana), si alimenta al seno. Il problema è che è ipotonico. Non regge la testa che ciondola e tiene le gambine abdotte in una postura detta "a rana". Le eco cerebrali hanno evidenziato una lieve iperecogenicità periventricolare bilaterale ancora presente a 8 settimane (a breve la ripeteremo). Dalla visita neurologica è emerso che i riflessi sono normostrutturati (anche quelli osteotendinei). Il bimbo segue gli oggetti, fissa i volti e le luci, sorride spesso quando mi fissa o quando gli parlo. Abbiamo eseguito l'esame del PEV flash risultato normale. Siamo in attesa di una risonanza magnetica, dei PEA ed, eventualmente di un consulto con i genetisti.
Il primario dell'ospedale in cui è stato ricoverato mi disse che l'ipotonia poteva essere attribuita sia alla prematurirà che alla pletora che il bimbo aveva avuto e che, in questo caso, sarebbe scomparsa nel tempo.
So che non è possibile emettere una diagnosi "on line", tuttavia volevo sapere se ci sono altre tappe diagnostiche da seguire e se, nella vostra esperienza le ipotonie possono migliorare nel tempo. Da qualche settimana abbiamo iniziato anche delle sedute di fisioterapia che, però, non mi sembra stiano dando grandi risultati. Sono molto in ansia...non so cosa ci aspetta. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile signora,
giustamente come Lei stessa ha rilevato, una diagnosi a distanza è impossibile e soprattutto in questo caso dove l'esame clinico del piccolo è essenziale per cogliere piccole sfumature dei sintomi e dell'esame obiettivo.

Comunque dalle brevi note descritte, credo che il Primario abbia ragione.
Nei prematuri tale condizione è possibile ed è del tutto reversibile.

Non vedrei però la necessità di sottoprre il piccolo a esame di RM nè a fisioterapia.

Nel primo caso non capisco cosa si dovrebbe ricercare se i sintomi sono quelli del <lattante ipotonico>, le cui cause è difficile possano essere attribuiti a tumori cerebrali

Nel secondo caso,se il piccolo non ha alcun deficit della forza muscolare (leggi paralisi e ipotonia ad essa secondaria), la fisioterapia non ha ragione d'essere.

Gentile signora, queste mie sono delle considerazioni molto limitate e quindi vanno considerate delle opinioni non suffragate da alcun riscontro clinico obiettivo, per cui il riferimento deve essere sempre la visita diretta dello Specialista.

Buona domenica e i miei migliori auguri
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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