Utente 202XXX
Salve, sono la mamma di un bambino di due anni e mezzo che ha iniziato a parlare molto precocemente. Ha sviluppato da subito un linguaggio molto fluido e molto ricco di vocaboli e frasi complete. Ora da circa due mesi ha iniziato a manifestare balbuzie e difficoltà nel dire le parole come se gli mancasse l'aria (muove la bocca senza emissione di suoni). Quando balbetta strizza gli occhi ed ho notato che ultimamente sembra avere paura di parlare e magari pur di non farlo mi indica gli oggetti oppure se vuole che facciamo qualcosa insieme mi prende per mano e mi fa alzare. sono molto preoccupata per questa regressione nel linguaggio, da cosa può dipendere? a chi mi devo rivolgere?
Grazie mille per l'attenzione che vorrete darmi.

[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

c'è stato un cambiamento per Lei significativo nella vita del bimbo di recente? Com'è il clima in casa?
Il pediatra lo ha già visto?
Lei come reagisce quando il bimbo fa fatica a parlare?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 202XXX

Gent.le Dott.ssa,
ultimamente in effetti il clima è stato molto teso perchè tra me e mio marito sono avvenute frequenti litigate e di questo mi rammarico profondamente perchè mi rendo conto che potrebbe aver scatenato nel nostro bambino questo problema. Ora le cose vanno molto meglio, siamo sereni e cerchiamo di fare molte attività con il bambino tant'è che per una settimana ha parlato benissimo senza alcun intoppo anche se da ieri il problema si è ripresentato.
Davanti alla sua difficoltà nel dire le cose io lo guardo negli occhi con il sorriso, attendo tutto il tempo necessario, non finisco mai le sue frasi e non lo presso affinchè finisca quello che deve dire.
Il pediatra lo ha visto e ci ha indirizzato verso una visita neuropsichiatrica infantile che però ci è stata prenotata per novembre. Lei ritiene che i tempi siano troppo lunghi?
Cosa ne pensa?
Grazie infinite.

[#3] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

purtoppo alla UONPIA i tempi sono sempre molto lunghi perchè ci sono attese notevoli.
Se vuole, può chiedere una consulenza psicologica per Lei e Suo marito perchè spesso è l'atteggiamento di noi adulti che rafforza tali comportamenti nei bimbi.
Questa idea potrebbe permettere a voi due di capire, insieme allo psicologo, quali strategie comportamentali implementare con i bimbo, al fine di gestire le Sue ansie e paure.
Un bimbo così piccolo, se spaventato, non riesce a comunicare in altro modo le proprie paure e i propri timori, quindi direi di stare molto sereni e di valutare con uno psicologo quale comportamento tenere voi adulti.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4] dopo  
Utente 202XXX

Grazie mille per il suo consiglio, intanto ho cercato altre vie più brevi ed il 1 aprile noi due genitori abbiamo appuntamento con il Consultorio della nostra ASL (TSMREE – TUTELA SALUTE MENTALE E RIABILITAZIONE IN ETÀ EVOLUTIVA) e parleremo con un assistente sociale che spero possa indirizzarci verso il percorso da seguire.
Grazie ancora....

[#5] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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L'assistente sociale non mi sembra la figura professionale più indicata per questo tipo di problematiche...
Il consultorio va bene, ma dovreste chiedere di uno psicologo.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#6] dopo  
Utente 202XXX

Gent.le dott.ssa,
mi hanno spiegato che con l'assistente sociale avverrà solo il primo colloquio e che a seguito dello stesso, ed in base a ciò che ne emergerà, saremo indirizzati verso un logopedista, uno psicologo oppure neuropsichiatra infantile.