Utente 148XXX
Buongiorno,
sono mamma di un bimbo che compirà 2 anni ad aprile. Il bambino ha un normale sviluppo motorio e del linguaggio. Si arrampica, salta su due gambe, parla già molto bene mettendo insieme 3/4 paroline per formare frasi semplici, esegue ordini anche piuttosto complessi, saluta e indica con il dito. E’ un bambino capriccioso ed attaccato alle figure di riferimento (mamma-papà-nonni e fratellino). Ciò che mi preoccupa è il suo atteggiamento nei confronti degli estranei. E’ molto diffidente e spesso piange quando accompagnato in ambienti a lui sconosciuti (anche a casa di amici). Si trova a disagio anche in presenza di molte persone (per es: feste di compleanno ecc.). Premetto che il bambino, sin da piccolo, non è mai stato isolato…durante il giorno sta con la nonna che lo porta in ludoteca (per circa 3 ore), inoltre, ha un fratellino di 4 anni con cui gioca quotidianamente. La diffidenza è indirizzata soprattutto verso gli adulti mentre con i bambini appare, da subito, abbastanza socievole. Spero sinceramente che con il tempo la cosa possa risolversi. Potreste darmi qualche consiglio in merito?
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Cara Signora non ci vedo nulla di strano in tutto ciò,
è un bambino che purtroppo ha ancora uno spiccato
attaccamento alle figure di riferimento da cui piano piano dovrà rendersi
autonomo per acquistare fiducia negli esterni al nucleo famigliare.

Non forzatelo e non focalizzate l'attenzione sul suo disagio
ad esempio ad una festa se lui sta in disparte non gli dite "dai vai a salutare
gli zii o tizio e caio, dai un bacetto, vieni qui, vai in braccio a tizio caio ecc"

Se piange lasciatelo piangere e non state a consolarlo perché deve capire dal vostro comportamento che non c'è bisogno di alcuna protezione in quelle circostanze.
Comunque dal mio punto personale di vista, una diffidenza nei confronti di adulti estranei non guasta; essere troppo fiduciosi negli altri, coi tempi che corrono non è un bene assoluto.

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi