Utente 358XXX
Buonasera, ieri mattina mia figlia di tre anni e mezzo si è svegliata con un forte raffreddore, lamentando un pò di mal di gola. Alle 10.30 gli abbiamo misurato la febbre (39 gradi). Per il sonnellino del pomeriggio, avendo ancora 39 gradi di febbre gli abbiamo dato un antipiretico in supposta. Dalle 16, ora in cui si è svegliata ha avuto sempre il naso chiuso e gocciolante, poca tosse e febbre tra i 37.5 e 38.5 gradi.
Prima di andare a letto ieri notte, avendo una febbre di 38.4 gradi circa (misurata sulla fronte con il termometro laser), NON abbiamo dato antipiretico. Da sdraiata la tosse è stata leggera ma continua (come se avesse un fastidio alla gola più che una tosse "prodotta" dai polmoni).
Durante la notte ha dormito senza svegliarsi e tossendo solo poche volte (almeno io non ho sentito più di 3-4 colpi di tosse).
Questa mattina la bimba NON presentava febbre ma continua il naso chiuso e gocciolante e qualche colpo di tosse. Ad ora (16.30) la febbre c'è ma lieve (tra 37.5 e 38 gradi).
La bimba mangia meno del solito ma NON è inappetente. Beve come al solito parecchio (è sempre stata una bimba da 1 / 1.5 litri di acqua al giorno!!).
Se non avese il naso chiuso quasi non ci accorgeremmo che è malata.
Mia moglie è appena uscita dalla pediatra, la quale ha diagnosticato una bronchite acuta (oscultando i polmoni ha notato la presenza dei classici "rumonri"... sono mie parole e non sue ma il senso è quello, scusate). NON metto assolutamente in dubbio la diagnosi ma, la pediatra ci ha detto di fare 10 giorni di aerosol (non conosco il nome del farmaco) e 7 giorni di antibiotico. E' quest'ultima parte che mi trova un pò scettico. Considerando che solo un mese fà siamo stati obbligati a dargli un antibiotico per via di una tosse secca che non passava, ora vorrei evitare di darglielo nuovamente a meno che NON sia assolutamente necessario.
Io so che il 90% dei casi di bronchite è causata da virus e quindi non debellabile con antibiotici. Con tutto quello che si dice sul fatto che dare troppi antibiotici può essere addirittura "pericoloso" per eventuali future malattie, volevo sapere se è il caso o meno di attendere qualche giorno o se è meglio comunque dare già da oggi / domani l'antibiotico.

Grazie

Distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Claudio Olivieri

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Salve,
scusate per il ritardo, spero che la vostra bimba sia migliorata. Il consiglio è sempre quello di seguire le prescrizioni del collega che ha visitato la bimba, anche per evitare eventuali complicazioni.
L'uso di antibiotici, ovviamente, deve essere prescritto in determinate circostanze; anche se vostra figlia ha terminato una pregressa terapia antibiotica e il vostro curante vi prescrive un ulteriore terapia, vi consiglio di seguire le indicazioni del pediatra.
E' molto importante non affidarsi alle "voci" ma alle conoscenze e all'esperienza di un professionista.
Cordiali saluti.
Dr. Claudio Olivieri

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