Utente cancellato
Buon girono dottori/esse.
Da giorni ho scopero di aver vissuto in uno Stato in cui l'asbesto e quindi i suoi derivati come l'eternit erano frequentemente usati, e ancora oggi, in quanto lo Stato ancora permette la costruzione di edifici con questo materiale. Ho paura quindi, che essendo stato piccolo, e non capendo il pericolo io possa essere venuto a contatto con questa fibra ed averla inalata.
Sono 9 anni che ormai ho lasciato questo paese, e mai ho avuto un problema ai polmoni, sia legato alla respirazione che a dolori di vario genere. Ora vorrei sapere gentilmente, se è possibile scoprire con esami non invasivi se ho delle fibre di amianto , e se in quel caso le avessi, cosa poter fare per "pulire" i polmoni..

Grazie mille, e chiedo scusa per il tempo a me dedicatomi.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Inzirillo

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Gentile utente
Purtroppo non esistono metodi per capire se vi sono fibre di amianto intrappolate e del resto nulla si potrebbe fare per "pulire" i polmoni.

Consideri comunque che affinchè insorgano malattie legate all'esposizione di amianto è necessario che l'esposizione sia importante e prolungata nel tempo.
I veri esposti per intenderci sono coloro che lavorano tale materiale e i loro congiunti stretti.
Dr. Francesco Inzirillo
- Ospedale "Morelli" - Sondalo
- Istituto Clinico Humanitas - Milano

[#2] dopo  
149988

dal 2010
Scusi se le rispondo solo ora.

Quindi in questo modo, una persona che avesse lavorato in una azienda con materiali quale l'asbesto e inalandoli, deve aspettare un futuro probabile tumore senza far niente ?... Io da piccolo ricordo che giocavo vicino ad un capannino sarà stato di 4 metri per 4 con tetto in eternit e chi sa se avrò inalato qualcosa che non dovevo ?. E ora sapere che potrei avere una sorpresa, e potendola prevenire perchè so, mi fa star male.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Inzirillo

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Gentile utente, mi sembra di capire che lei è una persona molto ansiosa.
Le ribadisco che l'esposizione dannosa all'asbesto è di tipo professionale, ovvero per esempio quella di un operaio che lavora materiale a base di amianto per 8 ore al giorno per 20 anni.
Le fibre di amianto devono essere libere, quindi la lavorazione è dannosa ma l'eternit lo è molto meno in quanto le fibre di amianto sono intrappolate e bloccate.
L'eternit diviene dannoso quando comincia a rovinarsi, a degradarsi e sfaldarsi liberando nell'aria le fibre.

Solo per soggetti a "forte" rischio l'unico metodo di prevenzione è effettuare controlli radiologici periodici.
Dr. Francesco Inzirillo
- Ospedale "Morelli" - Sondalo
- Istituto Clinico Humanitas - Milano

[#4] dopo  
149988

dal 2010
Ansioso si , ma questo deriva dal fatto che so per certo di essere venuto a contatto diretto di amianto, ed averne inalato. Ad esempio per anni ho giocato in un cortile piccolissimo, dove vi era un tetto diroccato in amianto, quindi con dispersione di fibre. Nemmeno una broncoscopia o comuqunque qualsiasi mezzo tecnico-medico del 2010 è capace ad individuare un problema del genere ?...

Perdono la mia ansia, e le mie reiterate domande, ma di morti per cancro ne ho visti troppi.