Utente cancellato
Da inizio marzo ho un dolore costante alla scapola dx. Nei momenti più acuti il dolore si irradia sul davanti, sotto il seno dx, tanto che un medico aveva ipotizzato il fuoco di Sant'Antonio (escluso dopo controllo visivo). Nei primi 2/3 giorni, interpretandolo come una grossa contrattura muscolare, ho adottato pomate locali, cerotti medicati e applicazioni di calore, poi, non ricevendone il minimo beneficio, dal terzo giorno - e per altri 5 gg - ho aggiunto Oki e Muscoril, mattina e sera. Alla fine - vistane l'inutilità - sono passata al Celebrex 200 (3 gg due volte al dì, poi 1 volta), ho eseguito alcune Tekar e, su indicazione del fisioterapista, ho fatto una lastra alla spalla dx. Questo il referto: "Manifestazioni artrosiche acromion claveari con lieve riduzione in ampiezza dello spazio di scorrimento subacromiale - utile valutazione RM".
Per completezza aggiungo che nel 2007/2008 soffrii di un’estesa calcificazione della cuffia dei rotatori (con blocco totale del movimento) lato dx. Si parlava di operarmi, ma risolsi in extremis con infiltrazioni "miracolose" di un noto professionista e con tantissima fisioterapia. Ancora oggi mi sottopongo a sedute settimanali di posturale.
Il dolore attuale, iniziato in sordina già da qualche tempo - con alti e bassi cui non avevo dato il giusto peso - anche se non mi limita nei movimenti come la pregressa capsulite, è estremamente stressante. Di sicuro, e non ne so la ragione, si accentua quando sono seduta al computer - o anche a tavola - e porto il braccio sul piano di lavoro.
Per un migliore studio della zona scapolare, ieri mi sono sottoposta a RM spalla dx, ma il referto lo avrò solo venerdì pomeriggio. Nel frattempo, per un dubbio inculcatomi da un ortopedico di Medicitalia (il primo a parlarmi di polmoni!) - sono andata dal mio medico e gli ho chiesto di auscultarmi le spalle. Questi, non percependo alcunché di anomalo, mi ha prescritto una lastra del torace.
L’ho fatta e le trascrivo il referto: << L'esame documenta condizione enfisematica diffusa con piccole micronodularità apicali bilateralmente compatibili con esiti ma che necessitano di confronto con precedenti non disponibili e controllo a distanza di tempo eventualmente mediante esame Tac ad alta risoluzione. Seni costofrenici liberi. Immagine cardiaca nei limiti della norma >> Purtroppo presso il laboratorio non c’era chi potesse spiegarmi il significato di quanto sopra … e ora sono confusa, oltre che dolorante.
Il mio medico di base (nutrizionista, come specializzazione) è molto giovane e mi conosce solo da qualche mese. Mi creda, non so a chi rivolgermi! Devo orientarmi - come sto facendo - verso uno pneumologo? Devo insistere con l’ortopedico. Mi serve il reumatologo? O devo portare tutto all’ematologa che segue la mia Mgus? Dico questo perché da qualche anno vengo seguita semestralmente per una Mgus che, inamovibile fino alla primavera passata, nel corso degli ultimi due controlli ha evidenziato un leggerissimo accrescimento di proteine urinarie e di beta 2 microglobuline (per questa ragione a gennaio sono stata sottoposta a prelievi - tutti negativi! - per la ricerca delle amiloidi: prima nella regione ombelicale, poi a stomaco e intestino). - Queste piccole micronodularità possono avere a che fare con l’amiloidosi? Mi aiutate a capire?
GRAZIE!

[#1] dopo  
Dr. Cristiano Cesaro

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Gentile utente,
Leggendo la sua richiesta di consulto, mi viene da pensare che la natura dei suoi sintomi
sia assolutamente di natura ortopedica ed ascrivibile alla condizione osseo/articolare.
Da quanto ci viene descritto dalla radiografia del torace eseguita le posso dire che ha un quadro radiologico definito dal radiologo con il termine enfisematico diffuso, ossia, stando a quanto si puo' percepire dalla sua descrizione, caratterizzato da una omogenea distribuzione di aree di polmone in cui si è determinato negli anni, per vari motivi, una alterata ed innaturale distribuzione degli spazie aerei, che si presentano in genere in questi casi globalmente aumentari, con deformazione e rottura in qualche caso delle strutture alveolari e settali e confluenza di queste ultime in spazi cavitari ed areati che creano difetto di ventilazione, ed una alterazione dil rapporti meccanici del sistema torace polmone e con il risultato di un difetto di respirazione.
Inoltre vengono segnalati in regione apicale in entrambi i polmoni, delle immagni nodulari che hanno significato di una probabile patologia vecchia o vecchissima di natura infettiva, (TBC???), in ogni caso nulla di importante o di rilevante.

A valle di tutta questa disquisizione probabilmente sterile, le do i miei consigli del caso......:

Farsi seguire da un ortopedico fisiatra per il problema del dolore scapolo omerale, e magari integrare l'approccio specialistico con della FKT mirata a risolvere o attenuare il dolore.

Prendere seriamente in considerazione di farsi visitare da uno specialista pneumologo per una corretta definizione della patologia polmonare, e per identificare eventuali carenze funzionali attraverso la prova spirometrica, probabilmente corregibili con terapia farmacologica.

La saluto e le auguro di trascorrere delle felici festivita' pasquali.
Dr. Cristiano Cesaro
Specialista in Malattie Respiratorie e Tisiologia
Pneumologia Interventistica
Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi Napoli

[#2] dopo  
238733

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Grazie infinite, dott. Cesaro. Il quadro da lei prospettato calza perfettamente con l'esito della TAC cui mi sono sottoposta dopo aver postato il mio quesito. Le trascrivo il referto: << L’esame ha mostrato presenza di alcune nodulazioni parenchimali millimetriche espresse in sede mantellare, prevalentemente a livello del lobo superiore dx, verosimilmente per ripetuti esiti infiammatori pregressi. Manifestazioni fibro-cicatriziali post infiammatorie sono evidenti a livello di entrambi gli apici polmonari e a livello mantellare posteriore del segmento apicale del lobo inferiore di sn. Non si apprezzano tumefazioni linfonodali in sede mediastinica. Assenza di versamento nelle cavità pleuriche >> -
Alla spirometria - senza e con broncodilatazione - mi sottoporrò invece a fine aprile (per maggiore sicurezza l’ho prenotata presso un ospedale specializzato).
Per il dolore (purtroppo ancora presente, nonostante le moltissime cure, sia farmacologiche che fisioterapiche), subito dopo Pasqua, come consigliato anche da lei, cercherò un buon ortopedico, anche perché la RM ha meglio evidenziato problemi artrosici diffusi e una sindrome da impingement.
Buona Pasqua anche a lei, dottore. In un mondo sempre più arido, voi di <medicitalia.it> siete una bellissima realtà!

[#3] dopo  
Dr. Cristiano Cesaro

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La ringrazio per le belle parole, mi auguro che riesca a risolvere almeno in parte i suoi problemi di natura ortopedica. Le rinnovo gli auguri di Santa Pasqua
Dr. Cristiano Cesaro
Specialista in Malattie Respiratorie e Tisiologia
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