Utente 842XXX
Salve, inserisco questo consulto in Pneumologia poiché è il reparto in cui mio padre si trova attualmente ricoverato, ma in realtà non saprei in che categoria inserirlo. Allora, mio padre ha 53 anni, da circa un anno ha un problema alle orecchie, nel senso che avverte un senso di forte pressione e "intontimento", oltre a non sentire bene(specie la sua voce), e controllato da più otorini, con tanto di tac è risultata una massiccia presenza di catarro. A questo problema non è conseguita una cura specifica e spesso si è trovato ad avere una febbricola(37.3) che nei mesi è stata intermittente e che noi abbiamo associato a questo problema(tanto che in quei periodi la situazione delle orecchie peggiorava). Tutto questo fino ad un mese fa quando la febbricola è divenuta costante(da 37.2 fino ad un max di 37.8). La febbre non passava, e ad essa si sono associati gonfiori ai linfonodi sotto le orecchie e forti dolori osseo/muscolari, concentrati soprattutto su mani, braccia, e gambe. Le analisi prescritte hanno mostrato un'infezione in atto(con valore sui reumatismi alto) La cura antibiotica di 5 giorni non ha sortito effetti, e in seguito si è aggiunto un fastidioso dolore basso-toracico. La lastra ha mostrato un piccolissimo versamento pleurico, tanto che il medico gli ha prescritto cortisone e penicillina, e il versamento in pochissimo giorni si è riassorbito. Il tutto mentre febbricola, dolori e gonfiore ghiandole persistevano. E' stato effettuato anche un ecocardiogramma, negativo. In seguito il dolore "pleurico" è passato dalla parte opposta, tanto da indurci al ricovero con tanto di lastra, che mostrava effettivamente un inizio di versamento pleurico dall'altra parte(ancor più piccolo dell'altro). In ospedale i medici hanno provveduto ad una cura antibiotica che ha risolto il problema, oltre ad analizzare i linfonodi(questi ultimi ok). Tale cura sembrava risolutiva anche per il resto, tanto da far scomparire febbre e dolori. Quindi, dopo cinque giorni di ricovero è stato dimesso con "codice 5". Puntualmente però, la sera stessa sono tornati febbricola e dolori, tanto da indurci a riportarlo in ospedale il giorno seguente(l'altro ieri). Ora una nuova cura antibiotica sembra dare gli stessi effetti(positivi) di quella del primo ricovero, ma io penso che questo stia eliminando solo i sintomi, e non la causa. I medici sono convinti di un "problema reumatologico", tanto che hanno fatto fare esami del sangue approfonditi a riguardo, dei quale attendiamo i risultati. Sono rimasto però colpito del fatto di come sia sottovalutata la cosa, parlano infatti di una lieve infezione, nulla di serio, e ci dicono pochissimo riguardo i risultati di analisi e di come si stia svolgendo la cura. In realtà ormai è un mese che mio padre si trova in queste non piacevoli condizioni. Chiedo a voi dei chiarimenti a riguardo, ringraziandovi in anticipo!

[#1] dopo  
Dr. Vito Di Cosmo

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E' assai difficile dare ulteriori chiarimenti senza sapere altro circa la situazione di suo padre. Posso solo fare una supposizione, considerando la "presenza massiccia di catarro" valutata von la TC dal collega ORL e i ripetuti episodi broncopneumonici (con pleurite consensuale): non si tratterà di una SINDROME RINO SINUSO BRONCHIALE? Il naso è sempre perfettamente libero e perfettamente asciutto? Se non lo fosse effettui ripetuti lavaggi nasali con acqua salina ipertonica (acqua salata come quella del mare), avendo cura di farla arrivare fin dentro i seni paranasali frontali, due - tre volte al giorno per alcuni giorni.
UN SALUTO
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo

[#2] dopo  
Utente 842XXX

Innanzitutto la ringrazio infinitamente per la sua attenzione. Effettivamente è raro che il suo naso sia perfettamente libero, quindi girerò a mio padre il suo consiglio. Detto ciò, come interpreterebbe i dolori alle ossa?

[#3] dopo  
Dr. Vito Di Cosmo

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I dolori ossei potrebbero anche essere secondari alle bronchiti, specie se secondarie ad una iniziale virosi sistemica, ma non possiamo escludere artrite - artrosi ecc. Se persistono, sarebbe bene effettuare le opportune indagini.
CORDIALMENTE
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
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