Utente
Gent.mi Dr,
ho quasi 39 anni e ho la sindrome di Sjogren, steatosi epatica e fibromialgia e da un mesetto anche da tvp gemellare post traumatica, attualmente in trattamento TAO.
Poche settimane fa sono stata visitata dal pneumologo che dopo aver effettuato spirometria globale ed rx torace mi ha prescritto una tac alta risoluzione per escludere una possibile interstiziopatia polmonare secondaria alla Sjogren. Tutto questo iter per dare una spiegazione ad una tosse che mi affligge quasi da un anno, che va peggiorando. Ho frequenti bronchiti e ho avuto 2 episodi di broncopolmoniti. Spesso ho episodi di senso di mancanza di respiro, fiato corto, e battiti a 100 sia in stazione eretta che distesa. Il pneumologo mi avrebbe anche prescritto l'esame alla meticolina.

L'esito della tac è il seguente:

Trachea e bronchi principali nei limiti.
Non alterazioni dell'interstizio polmonare bilateralmente.
Nei limiti le scissure e i piani pleurici,
Nucleo triangolariforme di 3 cm adeso alla pleura mediastinica e al pericardio dell'apice cardico sn (possibile cisti pleuro/pericardica).
Nella lingula nodulo di 1cm a contorni sfumati e striato, ulteriore modulo di 5 mm adeso alla pleura dell'apice polmonare dx.
Non adenopatie mediastiniche.
Piccole disomogeneita' della tiroide.
Nei cavi ascellari alcuni linfonodi di 10-15mm
Linfonodo di un cm nella stazione 6.
Surreni di aspetto regolare.


Faccio presente che sono piena di linfonodi reattivi su tutto il collo, e me li hanno riscontrati anche a livello inguinale.
Alla tiroide è stata effettuata anche una eco dove si evidenziavano dei noduli della dimensione di 1 cm 1,5 mezzo al max. Il tsh è risultato alto, il ts4 normale.

Alla luce di quanto emerso dalla tac cose ne pensate? I noduli potrebbero essere maligni? Mio padre è deceduto 4 anni fa per microcitoma polmonare.
Quella possibile cisti pleuro/pericardica potrebbe essere la causa delle frequenti precordialgie, sbalzi pressori e battiti elevati? E' asportabile? O la causa di tutto questo potrebbe essere la tiroide? Ho sentito parlare anche di linfoma correlato alla Sjogren. Ha senso effettuare l'esame della provocazione bronchiale?
I prossimi giorni sono attesa dal pneumologo, ma vorrei capire a questo punto se sto percorrendo la strada giusta..pneumologo, cardiologo o oncologo?

Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Cristiano Cesaro

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Gentile signora, premesso che la sua situazione è piuttosto complessa e come spesso capita di difficile interpretazione a distanza, senza l'ausilio della visita e come in questo caso senza l'ausilio delle immagini radiologiche.

Relativamente al referto Tc riportato le dico che molto probabilmente tutti i linfonodi evidenziatisi sono l'espressione reattiva di una situazione infiammatoria e disimmunitaria globale di cui soffre.

Non credo che la cisti pleuropericardica a cui faceva riferimento difficilmente può detrminare i sintomi di cui parlava, ossia palpitazioni, sbalzi pressori etc etc, TALI SINTOMI INVECE CREDO SIANO DA ATTRIBUIRE ALLA TIROIDE CHE A QUESTO PUNTO VA CONTROLLATA PARALLELAMENTE AL POLMONE.
Ritengo corretto l'atteggiamento dignostico del suo Pneumologo e la invito a portargli quanto prima in visione la TC (e non solo il referto come molti paziente erroneamente fanno) per consentirgli di visionare le immagini e farsi una idea ben precisa che si va a sommare alla clinica ed alle prove funzionali già effettuate (spirometria), il quadro completo della situazione gli consentirà di gestire la cosa nel modo migliore per lei.

Io le consiglio quindi oltre che di farsi rivedere dallo pneumologo, di farsi vedere da un ENDOCRINOLOGO, per uno studio più approfondito della Tiroide, anche perché, queste sue palpitazioni e gli sbalzi pressori di cui ci parlava potrebbero essere espressione di una situazione disimmunitaria più complessa che ingloba anche la tiroide.

Magari prima di andare dall'endocrinologo potrebbe essere utile fare un'eco tiroide e ripetere gli esami di base Emocromo, protidogramma, FT3,FT4,TSH,Anticorpi anti tireoglobulina.

In ogni caso non intravedo margini importanti di preoccupazione, deve solo seguire la situazione gestendola con gli specialisti giusti che in questo caso sono:
Lo Pneumologo e L'Endocrinologo.

La saluto e non esiti a contattarci per altre domande.
Dr. Cristiano Cesaro
Specialista in Malattie Respiratorie e Tisiologia
Pneumologia Interventistica
Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi Napoli

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dr. Cesaro,
la ringrazio per la sua risposta, mi ha offerto molti spunti e chiarimenti in merito.
Mentre attendevo un riscontro al mio quesito, qualche giorno fa sono stata rivista dal pneumologo il quale mi ha detto che per ciò che riguarda i noduli sono semplicemente da rivedersi con una nuova tac tra 6/8 mesi anche perchè privi di riscontro con tac precedenti. Vuole vedere se si ingrandiscono o addirittura spariscono! Ho fatto presente al medico in questione che dal punto di vista psicologico un'attesa simile non farebbe altro che far stare in ansia me e la mia fam. visto la recente perdita di mio padre per microcitoma polmonare. Anche la mia reumatologa non è d'accordo di attendere e suggeriva un'eventuale PET/TAC anche con mdc. Ho riferito la cosa al penumologo che si è risentito..è irremovibile dice che non ci sono i presupposti per ulteriori accertamenti, io non so più che fare! Il pneumologo ha visionato la TAC anche per mezzo delle immagini.
Ho avuto un successivo problema, venerdi sono dovuta ricorrere al ps in quanto da giov la tachicardia non cessava. Venerdi a quel punto mi hanno portata subito in area rossa, faticavo a respirare pressione alta che ha toccato picchi di 220/100 con 108 battiti. sono riusciti ad abbassare la pressione e i battiti per mezzo di un betabloccante. Mi hanno vista anche 3 cardiologi, hanno rilasciato seguente referto:

-toni ritmici,validi,pause libere; MV un po aspro,alcuni rumori da broncosecrezione, non rumori da stasi. Non edemi declivi, Porta elastoconpressione arto inf. sx.

Ulteriori valutazioni:
ECG: RS,fc 88 bpm, alterazioni aspecifiche della RV.
Ecoscopia: Vsin lievemente ipertrofico, con osservanza funzione di pompa. Visibile spazio ecoprivo, di forma triangolare, apparentemente extra-pericardico apprezzabile a livello della parete posteriore e laterale apicali. Non versamento pleurico.
Esami ematochimici: PCR nella norma, INR in range (2,37), Tnt negativa (0.005 ng/ml) D-dimero negativo (86 ng/ml).

DIAGNOSI: Lipotomie di nnd in corso di cardiopalmo tachicardico in paziente ipertesa.
Il reperto di dubbia cisti pericardica non correlabile alla sintomatologia lamentata, ma è meritevole comunque di approfondimento con RMN cardiaca elettiva.
Proverei con bassi dosaggi di bisoprololo (2,5 mg al di).

FOLLOW UP:
Dosaggio renina,angiotensina,aldosterone plasmatici. Cortisolemia. Cortisolo urinario e metanefrine urinarie 24 ore. Hotel pressorio.

Dopo tutto cio mi hanno rimandata a casa con una diagnosi di:
TACHICARDIA IN CORSO DI ACCERTAMENTI.
il medico del ps alla fine mi ha detto che è il caso di eseguire gli esami prescritti dal cardiologo per verificare l'eventuale presenza di un feocromocitoma. sinceramente mi mancava solo di sentirmi dire che c'è anche questa possibilità.

Da ieri sto gia facendo le urine 24 ore con acido, e oggi le altre 24 ore senza acido. Domani matti il prelievo del sangue con i restanti esami e martedi nuovamente holter pressorio che ho gia fatto parecchie volte. il laboratorio che eseguirà il prelievo ha escluso dalla lista degli esami l'angiotensina perchè dicono che essendo 'volatile' loro non la eseguono di vedere altrove. Questo esame è importante per determinare l'eventuale feocromocitoma o posso evitare di farlo?

Alla luce di questi nuovi dati lei cosa ne pensa?
Cordiali saluti