Utente 159XXX
gentile dottore,
mio figlio, 20 anni,longilineo, non fumatore,ha fatto un pnx spontaneo 40 gg. fa e- ieri-un secondo pnx spontaneo sul polmone destro ( l'altra volta sul sinistro).Vorrei cortesemente chiederLe se questa è una inevitabile situazione con cui deve convivere o ci possono essere soluzioni a questa predisposizione( anche perchè ora è subentrata una forte ansia di attesa). Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Michele Malerba

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Gentile utente, suo figlio ha un pnx spontaneo primitivo giovanile bilaterale causato dalla presenza congenita di bolle sub-pleuriche sulla superficie polmonare che si rompono spontaneamente e causando la fuoriuscita di aria nel cavo pleurico provocano il collasso polmonare.
Considerato il rischio di alta probabilità di recidiva ed inoltre prendendo in considerazione l'interesse di suo figlio a continuare attività che lo metterebbero a rischio di sviluppare un altro pneumotorace (es. tuffi, volo, sbalzi di pressione atmosferiche ecc.. ), certo che è doveroso mettere in atto soluzioni per fronteggiare questa predisposizione eliminando in modo permanente lo spazio pleurico e permettere l'adesione del polmone alla parete toracica per impedire la possibilità di nuovi episodi.
Prima però consiglio di fare, qualora non l'avesse fatto, una TAC polmonare ad alta definizione (TC HD) per la conferma , la valutazione della distrofia bollosa alla base e lo studio del parenchima polmonare restante.
Successivamente consiglio il trattamento chirurgico,( sia nel caso che il pnx a dx si risolva o meno entro 3-4 gg) perchè nel caso di suo figlio è fortemente indicato e richiesto in quanto trattasi di un Pnx bilaterale e poi anche trattasi di un secondo episodio (anche se controlaterale al primo episodio).
Il trattamento chirurgico consiste nella resezione delle bolle polmonari qualora evidenti e generalmente a sede dell'apice polmonare, nella resezione di una parte della pleura parietale (pleurectomia parziale) e nella abrasione della restante pleura (pleurodesi meccanica) al fine di ottenere la coesione tra le due pleure. Questa procedura si esegue con tecnica mininvasiva, mediante videotoracoscopia generalmente tramite 3 fori a livello della parete toracica e quindi con tutti i vantaggi relativi a tale procedimento meno traumatico rispetto alla tradizionale toracotomia. Sconsiglio la pleurodesi chimica ( ovvero eliminare il cavo pleurico mediante l'immissione del talco e/o farmaci ) per i risultati inferiori alla videotoracoscopia. Disponibile per ulteriori chiarimenti invio Distinti saluti .
Dr. Michele Malerba