Utente 960XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 24 e vorrei porre una domanda la cui risposta spero possa davvero tranquillizzarmi.
Premetto che sono un tipo molto ansioso e apprensivo (specialmente in questo ultimo periodo) tantè che mesi fà ho avuto una brutta crisi di panico che per fortuna nn si è più ripresentata tranne piccoli episodi.
Adesso infatti va un pò meglio e sono in cura con uno psicologo.
Il mio problema è , però, che dopo quel giorno della crisi accuso problemi alla respirazione come la sensazione di non respirare bene e di dover tirare fuori il respiro a fatica continuando spesso a sbadigliare e sbuffare.
Ho anche leggeri dolori al petto.
Per togliermi iniziali dubbi ho eseguito un rx torace ed elettrocardiogramma e sono risultati negativi. I medici che ho consultato mi hanno detto che questi fastidi derivano dall'ansia. Sarà così o no?
Anche perchè ho notato che quando sono fuori casa in compagnia e nn ci penso troppo non li accuso ma tornano soltanto, come ripeto, se ci penso.
Io vorrei un vostro parere temo sempre in qualcosa di grave. Prima del famoso episodio fumavo poco ora non più. Dovrei effettuare una spirometria?
Cosa mi consigliare? Ed è vero che nn si può fare se si è raffreddati?
Infinite grazie

[#1] dopo  
Utente 960XXX

buongiorno nn vorrei risultare assillante però sarei grata se poteste darmi una risposta al precedente messaggio in quanto da essa dipendono tante cose. grazie anticipatamente a chiunque mi voglia rispondere

[#2] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Utente,

Mi sento di tranqullizzarla. L'episodio e la sintomatologia che racconta è senza dubbio ascrivibile allo stato ansioso. E' una sintomatologia piuttosto tipica. La sensazione residua e persistente dopo l'attacco di panico che si è manifestato, è ascrivibile alla paura di riprovare una sensazione simile.
L'abitudine al fumo è un bene averla abbandonata! Inoltre la Sua giovanissima età è un ulteriore garanzia di tranqullità. Non tema alcuna patologia maligna.
La spirometria se vuole può farla per ulteriore tranquillità, ma non la ritengo necessaria.
Comunque al di là delle varie metodiche, come concetto generale, è sempre positivo far eseguire ad un medico una visita clinica, prima di ricorrere ad esami autoprescritti.
Stia serena e guardi al futuro con ottimismo, vedrà che risolverà in breve ogni problema.

Cari saluti e buon fine settimana

Dr. Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
www.ipertermiaitalia.it

[#3] dopo  
134114

Cancellato nel 2014
Gentile Signora
Lo stato ansioso puo' provocare situazione di somatizzazionea carico di varie funzioni del nostro organismo compreso quello respiratorio.Infatti Lei ha notato che non presenta piu' il distirbo qundo e' in compagnia,ma si ripresenta quando e' sola .La spirometria puo' solo tranquilizzarla, ma necessita di molta collaborazione e di non essere raffreddata.Cordialmente
D.Petroni
Dott. Domenico Petroni

[#4] dopo  
Dr. Fabrizio Li Gotti

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Gentile paziente,
mi associo al parere dei miei due colleghi che Le hanno risposto in maniera più tempestiva. Comunque, considerata la sua giovane età e visto che i suoi disturbi si presentano quando non si trova in compagnia, vorrei darLe solo un ulteriore suggerimento di carattere generale: fare molto sport, soprattutto di squadra, collettivo; lo sport allevia lo stato ansioso, accresce l'autostima ed aumenta la capacità e la riserva polmonare. Lo sport deve diventare per Lei una medicina, un'abitudine. Cominci da subito e tra qualche tempo mi faccia sapere i risultati! Un affettuoso saluto.
Fabrizio LI GOTTI
Dott. Fabrizio LI GOTTI
Specialista in Otorinolaringoiatria
Specialista in Pneumologia

[#5] dopo  
Dr. Orazio Antonio Filieri

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Mi associo a quanto detto dai colleghi.
Visto la sua spiccata situazione ansiosa per poterla tranquillizzare potrebbe fare oltre alla spirometria anche l'emogasanalisi arteriosa per vedere se c'è una sindrome da iperventilazione con evidenza sugli scambi gassosi (alcalosi respiratoria?).
Cordialità.
Dott. FILIERI Orazio Antonio
PNEUMOLOGO- Pneumologia Ospedale Gallipoli (LE)

[#6] dopo  
Utente 960XXX

Salve, vi ringrazio molto per le vostre risposte perchè mi hanno un pò tranquillizzato. Io ho comunque deciso di fare sia la spirometria che l'emogasanalisi arteriosa.A proposito di quest'ultima ho sentito dire che si esegue tramite un prelievo dal polso ma che può comportare dei fastidi come ematomi, ostruzioni ed eschemia delle dita. E' vero tutto ciò? Nel farla potrei avere poi dei problemi aggiuntivi? Adesso nn sarebbe il caso per me...Perdonate questa mia curiosità. Aspetto vostre delucidazioni. Mille grazie. Cari Saluti

[#7] dopo  
Dr. Fabrizio Li Gotti

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MASCALUCIA (CT)
AUGUSTA (SR)

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Salve,

scusi per il ritardo ma le repliche dei pazienti non mi giungono via mail.
Non so se ha ancora effettuato il prelievo arterioso ma volevo tranquillizzarla per le complicazioni che descrive, molto rare, e che nella mia pratica clinica non ho mai visto.
Se si esegue il prelievo correttamente, dall'arteria radiale, previa verifica dell'esistenza del polso ulnare, e se si tampona energicamente con una garzina sterile per almeno un minuto il punto in cui è stato effettuato il prelievo, l'esame è privo di rischi.
Cordiali saluti
Fabrizio Li Gotti

Dott. Fabrizio LI GOTTI
Specialista in Otorinolaringoiatria
Specialista in Pneumologia

[#8] dopo  
134114

Cancellato nel 2014
Gentile Signora
come le ha detto il collega Li Gotti il prelievo arterioso dal polso effettuato da personale esperto non le da' problemi se si seguono le raccomandazioni fatte dal Dott.Li Gotti.Se i risultati sia della spirometria sia dell'emogasanalisi sono nella norma continui gli incontri psicoterapeutici gia' in corso.Cordialmente
D.Petroni
Dott. Domenico Petroni

[#9] dopo  
Dr. Orazio Antonio Filieri

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GALLIPOLI (LE)

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Iscritto dal 2005
Mi scuso per la mia lunga assenza per motivi personali. Vorrei sapere l'esito della spirometria ed emogasanalisi.
Grazie.
Dott. FILIERI Orazio Antonio
PNEUMOLOGO- Pneumologia Ospedale Gallipoli (LE)