Utente 811XXX
77 anni. Triplice bypass a seguito IMA nel 2011. Bene finora. K polmonare destro curato con Cyberknife Maggio 2016, dichiarato in regresso.
Oncologo ritiene superflua visita.
Artroprotesi anca sinistra 2017.
Recentemente a seguito disturbi similcardiaci (cardiopalmo,dispnea) sono andato al pronto soccorso. Effettuata una RX toracica mi hanno ricoverato in pneumologia a causa di un importante probabile versamento pleurico destro). Cuore verificato, OK, escluso abbia un ruolo.
Durante nove giorni di degenza mi sono stati drenati circa 6.500ml. Inizialmente di aspetto ematico, poi via via chiari. Circa 100ml/d.
Nessuna flogosi, nessun traumatismo, scarsissimi sintomi (tosse secca rara). Leggera fibrosi da radio.
Ho consultato il radiologo che mi ha somministrato Cyberknife: ammette che potrebbe essere la causa ma come stabilirlo?
All'auscultazione ha trovato ancora tracce dl versamento. Mi trova però in buona salute.
A fine mese tornerò in ospedale per verifiche e se il versamento permane, per il talcaggio.
E' un'operazione pesante? Come condizionerà il mio futuro?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Francesco Menzella

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Gentile utente,
nel suo resoconto non specifica se (come sarà stato senz'altro fatto) il liquido pleurico drenato è stato studiato dal punto di vista citologico, chimico-fisico e microbiologico al fine di definirne con l'esattezza la diagnosi e di conseguenza anche la prognosi. Prima di un talcaggio pleurico è fondamentale chiarire l'origine del versamento e qualora la toracentesi non sia sufficiente per raggiungere questo scopo, in molti Centri di procede ad una toracoscopia medica. Per rispondere al suo quesito, esistono due modalità di talcaggio pleurico (detto anche pleurodesi): la prima è denominata "slurry) e prevede il posizionamento di un tubo di drenaggio toracico per svuotare il cavo pleurico e successivamente introdurre il talco sterile. La seconda è detta "poudrage", viene eseguita in corso di toracoscopia o videotoracoscopia e garantisce un miglior risultato terapeutico anche se chiaramente la manovra è molto più invasiva. Solitamente, se il talcaggio va a buon fine, i risultati sono soddisfacenti ma non possono mai prescindere dalla diagnosi di base come accennavo all'inizio.
Dr. Francesco Menzella

[#2] dopo  
Utente 811XXX

Grazie.I sanitari si sono riservata la diagnosi per ora.
Hanno fatto gli esami del caso, 3 citologici negativi, degli altri non so ancora nulla. Ma come ho scritto non hanno trovato ancora la causa.
Effettuate TAC cranio, torace, addome: e' risultato che il tumore si e' dimezzato, e restano solo poche tracce di fibrosi. Null'altro (X fortuna). Secondo il mio oncologo non puo' essere la causa del versamento.
Spero che alla prossima visita ne sapremo di più', specie se il versamento e' ripreso, o cessato.
Scusi, non sono medico e di più' non saprei.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Menzella

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Come ho scritto precedentemente, se le toracentesi non risultano diagnostiche il modo più sicuro per ottenere una diagnosi è la toracoscopia medica o chirurgica (la seconda non necessaria nel suo caso). Credo che i suoi medici valuteranno l'indicazione a procedere in tal senso.
Dr. Francesco Menzella

[#4] dopo  
Utente 811XXX

Non avevo capito. La ringrazio.

[#5] dopo  
Utente 811XXX

Una nuova RX toracica indicherebbe una recidiva del versamento ancorché meno importante (ca. 1000ml/mese).
I sanitari propendono per causa oncologica.
Secondo me perché é una causa nota e frequente, ma non ne sono affatto sicuri. Anche la quarta cito è negativa.
Farebbero un nuovo drenaggio e poi se non é diminuito una pleurodesi chirurgica, (malgrado ciò che Lei mi dice) forse per essere più sicuri del risultato.
Mi piace poco.
Che alternative ho?

[#6] dopo  
Dr. Francesco Menzella

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Come già detto solitamente prima della pleurodesi è necessaria una diagnosi certa per cui dovrebbe parlare con i medici che la seguono per tale motivo. Qualora invece la natura oncologica fosse certa l'indicazione dipende anche dall'istotipo. In questa sede non è ovviamente possibile darle indicazioni specifiche che devono esserle fornite in ambito ospedaliero.
Dr. Francesco Menzella

[#7] dopo  
Utente 811XXX

Certamente. Grazie ancora. Trovo curioso che abbiamo ben due pleure, coinvolte in molte vicende di salute,ed a un certo punto si possa vivere benissimo incollandole tra di loro o togliendole di mezzo.

[#8] dopo  
Utente 811XXX

Aggiornamento. Dopo un mese di pausa un nuovo ricovero con nuova toracentesi ha constatato un nuovo versamento, che pero' e' stato Tutto aspirato o quasi.
Ma....e' comparso uno pneumotorace (iatrogeno?), non so quando grave.
Mi si dice che cosi' il talcaggio non e' piu' possibile.
Rimarrebbe solo la chirurgia toracica, che rifiuto (ev. VATS) o un drenaggio e suzione periodici,nel tempo.
E' una posizione corretta?
E come devo vivere con un pnx?
Grazie

[#9] dopo  
Dr. Francesco Menzella

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Con un pneumotorace, iatrogeno o meno, la pleurodesi non è tecnicamente possibile proprio per distacco del polmone e quindi della pleura viscerale dalla parietale. La soluzione è solitamente il drenaggio toracico o appunto la vats, che nel suo avrebbe anche valenza diagnostica oltre che terapeutica. Discuta tali opzioni con i clinici che la seguono.
Dr. Francesco Menzella

[#10] dopo  
Utente 811XXX

Buongiorno. Hanno trovato 2 cellule maligne negli ultimi campioni di liquido, mentre prima erano sempre negativi.
Sospesa ogni pratica pneumologica (sono a casa) la parola passa ora all'oncologo, che studierà che cura praticare.(Immunologica?)
Il tumore é uno solo, é dimezzato dopo Cyberknife (fatte tre TAC), Il Cea é sceso da 299 a 28.
Potrebbe ripartire?.
Adesso la situazione é veramente incerta e senza molte soluzioni.
Posso solo pregare.

[#11] dopo  
Utente 811XXX

Chiedo scusa.
Curando e possibilmente guarendo l'unico tumore primitivo, ammesso che sia la causa del versamento, la pleura smetterà?
Altrimenti dovrò fare toracentesi periodica per il resto della mia vita? Oppure impiantare un catetere permanente.
Grazie.

[#12] dopo  
Dr. Francesco Menzella

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Difficilmente il versamento pleurico secondario ad una neoplasia si risolve, tranne con talcaggio o casi di ottima risposta alle chemioterapie. Per i dettagli terapeutici deve però fare riferimento ai medici che la seguono e conoscono il suo caso nel dettaglio.
Dr. Francesco Menzella

[#13] dopo  
Utente 811XXX

Il mio oncologo ha deciso per una terapia immunologica.
Nel frattempo il versamento sembra un po' rallentato.
Buon week-end.

[#14] dopo  
Utente 811XXX

L’oncologo vorrebbe recuperare il polmone che ora e’ compresso, da mesi. Per questo farebbe effettuare una VATS per liberarlo dalla fibrina e successivamente tentarne l’espansione (dopo aver drenato il versamento).
E’ fattibile con qualche probabilita’? Se poi la terapia oncologica avesse un successo tale da fermare il versamento( e il cancro), non sarebbe piu’’ sicuro rassegnarsi e non toccare piu’ niente?
Grazie.

[#15] dopo  
Dr. Francesco Menzella

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La valutazione sulla fattibilità e sulla riuscita della VATS va fatta dal chirurgo toracico e dall'oncologo, i quali hanno tutti gli elementi clinici e radiologici per darle tali risposte. In tale sede non è possibile quindi esprimere una valutazione sensata, trattandosi di una situazione complessa e di procedure soggette a molte variabili.
Dr. Francesco Menzella

[#16] dopo  
Utente 811XXX

Certo. Non chiedevo le reali probabilità.
Volevo solo capire se un'operazione di tal fatta rientra in quelle eseguite o eseguibili, senza rapporto col mio caso. Cioè se in generale si riescono a recuperare polmoni così messi.
Non vuole essere un quesito imbarazzante.
Grazie.

[#17] dopo  
Utente 811XXX

Buonasera. L'oncologo ha dubbi sull'origine del versamento. Intanto continuiamo l'immunoterapia.
Se la causa fosse altra, chiedo se sarebbe possibile continuare a vivere senza intervenire sul PNX, ma solo drenando periodicamente il versamento. Grazie.