Litio per depressione unipolar resistente: validità e indicazione ufficiale?
ha validità scientifica l' utilizzo di litio nelle espressioni unipolari resistenti?
In quanto è diffusa questa indicazione ma se fosse ufficiale mi chiedo perché il bugiardino del Resilient non lo riporta.
In altre parole, se un medico volesse informazioni sull'uso di un medicinale non partirebbe mai né probabilmente farebbe riferimento al bugiardino come fonte.
Dr.Matteo Pacini
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Aumento delle cpk da litio non è un effetto tipico, certamente. Non so di che aumento parliamo, ma non ci sono altri fattori ipotizzabili, e perché il litio che presumo prenda da diverso tempo ?
Dr.Matteo Pacini
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La precedente era 588 U/L
Questo dimezzamento di Resilient(da pochi giorni)segue una diminuizione del faxilex da 150 mg a 100 mg causa stipsi(da circa 2 mesi) ed un dimezzamento dell' en da 1 mg a 13 GC al sonno(da circa 1 mese)per dare una maggiore spinta anti depressiva. Tutto questo avvenuto dopo visite specialistiche. Aggiungo anche di avere valori fuori range di ferritina, ldh e omocisteina, steatosi epatica che indicano una sofferenza epatica probabilmente dovuta ad un uso prolungato di terapie psicofarmacologiche pesanti oltre che dalla alimentazione(questo me lo ha detto il medico di base). Per l omocisteina in realtà è un problema di assorbimento della vitamina b che non ha a che fare con il fegato.
Il risultato di questo quadro è una restrizione rapida ma non indolore della terapia farmacologica in attesa del prossimo prelievo dopo Natale.
Non significa niente questo, non esiste una diagnosi del genere in cui tutti gli "psicofarmaci" sono messi insieme ai fini della valutazione di un effetto tossico su un determinato organo, e poi "pesanti" non si capisce cosa voglia dire. Non è che un farmaco pesantemente sedativo debba avere effetti tossici sul fegato in quanto "pesante" in senso sedativo, non c'è proprio nesso alcuno.
Indagherei per capire il perché di questo movimento enzimatico che solitamente con il litio non si osserva, né epatico, né muscolare. Assume farmaci per il colesterolo alto ?
PS nella variazione della terapia ridurre l'en dovrebbe indurre un'elevazione dell'umore ? Mi lascia perplesso questo, specie considerando che poi nel frattempo l'altra terapia è depotenziata.
Dr.Matteo Pacini
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Quando ho mostrato i risultati delle analisi del sangue, il medico di base si è soffermata sulla sofferenza epatica che risulta anche dalla ecografia addominale(steatosi epatica)ed ha detto testualmente "lei assume una terapia pesante". Gli unici farmaci che assumo sono psicofarmaci. Quel giorno assumevo ancora: folamet1cp+faxilex150+resilient1cp+en1mg. Non è stata formulata una diagnosi, è stato detto che per il fegato era una terapia pesante. Probabilmente il medico di base ignora che il faxilex è metabolizzato dai reni. è stato il medico di base a dire di non prendere più il folamet fino al prossimo prelievo ed ecografia per valutare i valori di omocisteina che si innalzano e non si sa perché. E così ho fatto,via il folamet,ma cambiando di mia iniziativa un po l alimentazione, perché secondo me togliendo il folamet a rigore di logica l omocisteina aumenterà. Non capisco cosa dovremo valutare. Per quanto riguarda l EN la psichiatra da tempo diceva perché non provare a ridurlo?perché "deprime". Ho voluto seguire questo suggerimento ma mi pare che non sia affatto così perché mi sveglio stonato, a volte con mal di testa. Penso di dormire male. la riduzione del faxilex è stata una mia perplessità accolta dalla dottoressa perché gli antidepressivi mi hanno sempre causato fastidiosa stipsi. Ad esempio con faxilex150 evacuavo anche 1 sola volta a settimana. Ora con faxilex100 non ho più questo problema.infine per quanto riguarda Resilient la psichiatra ha contattato un medico internista che è una nostra conoscenza comune che ha detto che l unica cosa che può giustificare questi valori alti di cpk è il Resilient. Alche' lei mi ha detto vuole provare a ridurlo? Ed io ci ho pensato un po'. Ed ora sono pochi giorni che ho ridotto a mezza cp al giorno. Ora che faccio? Torno indietro? Sinceramente in questo mare di informazioni e di libertà di scelta concessami o meglio scarico di responsabilità, faccio fatica a riconoscermi visto che mi sono auto dimezzato tutto per l incertezza di chi doveva dirmi cosa fare con autorità. Cioè la psichiatra. il medico di base, ha questo rigore ma sinceramente io non capisco le sue indicazioni. Riassumendo sono circondato da incapaci..me ne assumo la responsabilità. Ritorna però la domanda: ora che faccio?
Se si va a prove, tutto può essere. Però dire che l'unica cosa può essere il resilient parte dall'idea che per forza debba essere un medicinale, il che non capisco su cosa si fondi come idea di partenza. Poi, tutto può essere certo.
Riguardo alla cura, continuo a non vederci un senso in questi cambiamenti, anche perché da una parte si potenzia calando l'en (in dose peraltro minima, in quanto deprimente ?) e dall'altra però si cala anche il resto della terapia. A questo punto varrebbe la pena cambiarla forse, se si ritiene che non sa molto efficace, e non tollerata...
Dr.Matteo Pacini
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Il medico di base mi ha detto che di questo passo, se non dimagrisco vado incontro a serie complicazioni.
Per quanto riguarda i cpk sicuro gli esiti di un prelievo una risposta la daranno alla domanda: è il Resilient o no?
Certo mezzo Resilient che si aggiungono ad una precedente riduzione di 50mg di faxilex e ad 13gc di en si fanno sentire in negativo in termine di sonno cattivo e malumore.
Però ricordo che il faxilex è stato diminuito per la stipsi ostinata o almeno si è data questa Interpretazione
Potrei riprovarci di nuovo ma dopo due mesi a 100 ne vale la pena? E per l EN dicasi lo stesso. Anche se il mese di riduzione qui è uno. Non nascondo che dopo anni e anni di farmaci anelo alla libertà. Mi rendo conto che è un pensiero romantico che non è la realtà però nel frattempo ho fatto anche psicoterapia, qualche tecnica pratica l ho imparata e la metto in pratica nel quotidiano. Anche se sottolineo che questa situazione non l ho cercata né creata io ma gli specialisti con i quali mi interfaccio e sono disposto a rivedere l attuale terapia.
Il fatto che una cosa sia metabolizzata dal fegato peraltro non equivale a dire che sia tossica, visto che lo sono anche i costituenti naturali dei processi metabolici dell'organismo.
Io farei inquadrare questo problema, per stabilire se abbia significato clinico, ma soprattutto per capire a cosa possa esser fatto risalire secondo un processo decisionale che parta da concetti comprensibili.
Dr.Matteo Pacini
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