Xanax: scalaggio graduale, esperienze online vs realtà personale?

salve a tutti, parto con augurarvi dellebuone feste.


Prendo xanax 10 gocce due volte al di da circa 3 mesi sotto prescrizione medica di base, associato ad un percorsoncon uno psicologo che mi sta aiutando molto
dopo preoccupazioni riguardo effetti collaterali (ho letto anche storie dell'orrore su questo farmaco online, il che non hanno aiutato) ho chiesto al mio medico un piano per scalare.


Il medico mi ha dato un piano di scalaggio di 4 gocce ogni 3-4 giorni

da 10-10 sono ormai passato a 5-5, senza particolari problemi.


Mi chiedevo, quelle storie dell'orrore online che mi spaventavano, sono lontane dal mio caso?

scusate del disturbo, e ancora una volta, buone feste
cordialmente, S.
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Possiamo tranquillamente sorvolare sulle storie dell'orrore. Il punto qui non è spaventoso ma tecnico: dopo 3 mesi l'effetto non c'è più e anzi se mai potrebbe essere peggiorativo, perché vi è stata assuefazione, per quanto ad una dose bassa. Quindi va bene lo scalaggio graduale per sospenderlo, se non è attivo nessun disturbo o se la psicoterapia agisce bene sullo stesso (anche se di fatto no sappiamo quale sia diagnosi)

Dr.Matteo Pacini
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salve, grazie mille per la tempestiva risposta.

la diagnosi è di una "semplice" se cosi possiamo dire di ansia, con tendenze a rimuginio e paure che si spostano da un tema all'altro
causata da una lunga sedentarietà a casa e quindi evitamento, che mi ha scatenato un attacco d'ansia durante le vacanze sapendo che dovevo partire (non so se fosse un vero e proprio attacco di panico, avevo fiato corto e dolore al petto, ma non provavo paura estrema di morire o di impazzire)
non so se questa informazione possa esserle piu utile.

ho questa tendenza di cercare su internet che effettivamente devo ridurre, ma che ultimamente sta molto migliorando e siamo venuti a capo con il mio psicologo su come risolvere il problema.

la ringrazio, buone feste.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Un conto è se ha un'idea su come risolvere il problema, altro è se il problema è risolto. Se il problema è "vivo" ancora, è consigliabile di far valutare se, al di là dello scalaggio dello xanax (che non serve più tecnicamente) è opportuno mettere invece una cura per un disturbo d'ansia, una di quelle che agisce sui meccanismi, e non sul sintomo finale.

Dr.Matteo Pacini
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salve dottore, scusate se la disturbo ancora una volta, ma è possibile che dopo 3 mesi lo xanax faccia ancora effetto?
nonostante io stia scalando, quando prendo le dosi, ormai praticamente 0.125mg 2 volte al giorno (5 e 5) io sento ancora un effetto, nel senso, sto meglio.

è possibile? che si tratti di placebo?
oppure una dipendenza?
avrei paura che sia dipendenza (fisica, non psicologica siccome voglio togliermi questo farmaco dalla mia vista) scusate del disturbo, buona serata e buon natale
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dottore scusate, forze ho confuso i termini, non dipendenza ma ho paura dei cosiddetti "withdrawal" (scusate, non conosco il termine in italiano) proprio appunto nato dalle storie horror mandate nel primo commento


la ringrazio per la disponibilità
Cordialmente, S.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.3k 1.1k
Sarebbe il caso che il suo disturbo di fondo sia trattato in modo appropriato e specifico piuttosto che l’utilizzo delle benzodiazepine.

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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Le sue impressioni sull'effetto dello xanax possono benissimo risentire del cosiddetto effetto placebo, e questo implicherebbe anche che il disturbo non sia risolto. Ma oltre a questo, Lei lo assume dopo un intervallo di tempo in cui il cervello già ne anticipa la mancanza, cosicché il prenderlo è comunque "atteso" e recepito in maniera non neutra.

Dr.Matteo Pacini
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salve dottore, la ringrazio per la risposta.

Ci tengo a dire che so perfettamente che lo xanax non è curativo ma sintomatico.
Lo scalaggio l'ho cominciato dopo una paura riguardante esso (quindi causata dall'ansia, rimuginio) però allo stesso tempo durante lo scalaggio provo comunque effetto da esso, scusate se mi ripeto

la mia terapia si tratta di cognitivo comportamentale, con esposizione.
da quando sono cominciate le feste sono diventato molto piu razionale e comprensivo del mio problema, tant'è che sto dimuinuendo abbastanza la ricerca su internet.

Il mio psicologo ha sempre tenuto in conto una possibile visita psichiatrica e non l'ha mai esclusa, ma ha deciso di provare a vedere prima cosi come andava, e poi in caso allora ci sarà una terapia anche da uno psichiatra.

Mi ha sempre detto di tenere conto di cio che parlavamo in seduta e di non pensare ad altre cose che sprecano le mie energie, e nelle ultime settimane l'ho compreso, nonostante ci sia ancora un piccolo residuo di angoscia/ansia, specialmente al risveglio che poi cala nel corso della giornata

la ringrazio per la risposta, riguardo la mia dose sto scalando con il medico che mi ha prescritto le gocce, e per ora va tutto bene


quindi, mi chiedevo, se la mia gestione attuale dell'ansia sia più grazie alla terapia cognitivo comportamentale, che dal farmaco stesso
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Sì, sarebbe logico pensare questo visto che l'effetto del farmaco non c'è più da tempo.

Dr.Matteo Pacini
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salve, scusate del disturbo.


oggi sono al 2 giorno di scalaggio con dose 0.1mg 2 volte al giorno, mi sono svegliato poco ansioso ma sono molto giu.

quando prendo le gocce, anche se minime, l'effetto lo sento, peró oggi sembra essere una giornata no
domani riprendo le sedute con il mio psicologo, dopo una piccola pausa per le feste

scusate del disturbo, mi chiedo se sia normale avvolte avere queste giornate no, e se sono dovute al farmaco oppure in generale

vi ringrazio per la disponibilità
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.3k 1.1k
E' evidente che la sua patologia non è trattata in modo adeguato.

Tutti i ragionamenti che fa sull'uso della benzodiazepina e lo scalaggio di 1-2 gocce è totalmente afinalistico e poco funzionale.

Sarebbe giunto il momento di farsi visitare da uno psichiatra per ottenere una prescrizione terapeutica più adatta.

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salve dottore, la ringrazio per la risposta tempestiva, un ultima domanda

quando dite afinalistico sul tema gocce, intendete dire che praticamente la mia "preoccupazione" riguardo le gocce è inutile siccome il problema non è quello, giusto?

se cosi fosse (se ho capito bene) anche il mio psicologo me lo ha detto, cioè che le gocce non sono il problema

grazie mille
cordialmente
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
RIlegga quanto già osservato, non è tutto risolto nell'uso o non uso dell'alprazolam.

Dr.Matteo Pacini
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Buongiorno Dottori,

vi ringrazio per le risposte che mi avevate fornito nel precedente consulto, in cui mi era stato spiegato come l’utilizzo dello Xanax non fosse risolutivo e come fosse più importante lavorare sull’assetto terapeutico e sull’ansia di base.

Volevo aggiornarvi sulla mia situazione.

Negli ultimi mesi ho lavorato molto sulle difficoltà personali che stavano alimentando la mia ansia, e posso dire che diverse situazioni si stanno risolvendo o comunque ho cambiato il modo di affrontarle. Il livello generale di ansia è diminuito in modo significativo rispetto a prima, e mi sento mentalmente più stabile.

Tuttavia, da circa due mesi continuo a svegliarmi quasi ogni mattina con nausea, che tende poi a migliorare nel corso della giornata. Non sempre è intensa e raramente sfocia in vomito. In alcune occasioni si associa a nodo alla gola o tensione muscolare.

Recentemente ho avuto un episodio di vomito con successivo svenimento (probabile episodio gastroenterico/vasovagale), ma nei giorni successivi sono tornato stabile e ora sto molto meglio. L’ansia in generale è nettamente inferiore rispetto al periodo in cui vi avevo scritto.

Mi chiedo quindi se questa nausea mattutina possa essere una manifestazione residua dell’ansia (magari più somatica che mentale), una componente gastrica funzionale, oppure se sia opportuno valutare un approfondimento medico parallelo.

Ho ridotto lo xanax da dicembre e l'ho eliminato del tutto da una settimana circa, peró da circa metà gennaio prendevo soltanto 4 gocce al giorno, e sia il mio medico di base/psicologa/cardiologo mi hanno detto che non era nulla.



Vi ringrazio per un eventuale parere.

Cordialmente
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Vale quanto detto prima. Le cause sono una falsa pista, e comunque non è che capirle le annulli.
Non aveva una cura adeguata prima, non la ha adesso: non è cambiato nulla, e infatti la situazione continua.

Dr.Matteo Pacini
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Buongiorno Dottore,

La ringrazio per la risposta.

Mi permetto però di condividere una riflessione: rispetto al consulto precedente, alcuni cambiamenti concreti ci sono stati. Ho lavorato sulle situazioni che alimentavano l’ansia, il livello generale è diminuito in modo significativo e ho sospeso completamente lo Xanax da 10 giorni senza particolari difficoltà.

Per questo motivo leggere che non è cambiato nulla mi ha un po’ sorpreso, perché soggettivamente la differenza è percepibile.

Comprendo il Suo punto di vista sull’importanza di un assetto terapeutico adeguato e sul fatto che la ricerca delle cause non annulli i sintomi. Tuttavia mi chiedo se non sia altrettanto rilevante considerare i miglioramenti ottenuti, anche parziali, come parte del percorso.

Il mio intento non è individuare a tutti i costi una causa organica, ma capire se questa nausea mattutina possa essere un residuo somatico in fase di risoluzione oppure un segnale che richiede un diverso tipo di intervento.

La ringrazio nuovamente per l’attenzione.

Cordialmente
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Ci sono sintomi analoghi, addirittura somatici maggiori (vomito). Se le cose stessero passando non sarebbe qui a scrivere, esiste anche una soggettività "essenziale" che spinge una persona a chiedere delucidazioni su una situazione perché non sta bene. E anche questo va considerato.
Le cose che ancora non quadrano sono l'assenza di terapia nonostante la presenza di sintomi. Se si vuole ragionare sul fatto che sono meno intensi di prima, è perché vuole andare verso una visione in cui tutto è risolto, e questi sono residui che vanno via da soli.
Ma a mio avviso è meglio ragionare in generale su quello che ha avuto e sul fatto che, nei disturbi d'ansia se questo fosse, le fluttuazioni di intensità ci sono.

Dr.Matteo Pacini
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