Non capisco il rifiuto del consulto
Salve.
Ho detto che voglio risolvere il problema e mi serve una strategia: vorrei andare nelle vicinanze, ma sono diffidente per la questione pssd.
Come faccio a fidarmi? Se andassi da questo specialista con questa convinzione, la convinzione altera la risposta ai farmaci?
Vorrei una soluzione non essere respinto che come al solito non serve a niente e mi fa abbastanza urtare. Scusate la rabbia, ma vorrei una soluzione, se mi viene respinto il consulto è una non risposta che non serve a niente
Ho detto che voglio risolvere il problema e mi serve una strategia: vorrei andare nelle vicinanze, ma sono diffidente per la questione pssd.
Come faccio a fidarmi? Se andassi da questo specialista con questa convinzione, la convinzione altera la risposta ai farmaci?
Vorrei una soluzione non essere respinto che come al solito non serve a niente e mi fa abbastanza urtare. Scusate la rabbia, ma vorrei una soluzione, se mi viene respinto il consulto è una non risposta che non serve a niente
Un paziente si può informare quanto vuole, ma questo non risolve il problema, perché è comunque dall'altra parte del tavolo, è quello che soffre e che ha paura.
La fiducia non si dà alla cieca e un medico capace non la pretende a priori: è un processo, che si costruisce nel tempo con un percorso che può comportare anche delusioni, false partenze, risultati parziali, prima di raggiungere una guarigione che comunque non è mai scontata, perché il disturbo ossessivo è una gabbia che intrappola il cervello, perché è resistente ai farmaci e richiede dosaggi alti e terapie prolungate. Nessuno può dare certezze al cento per cento, perché nella vita le sicurezze totali non esistono.
Il timore di una reazione avversa rara sta impedendole di curarsi, perché poi alla fine che sia il grande luminare o uno specialista meno blasonato i farmaci sono quelli, più una terapia cognitiva che può aiutarla a gestire i dubbi, che sembrano tanto logici, ma fanno parte della malattia, perché alla fine la bloccano in un loop: vado, non vado, chi scelgo, e se mi viene il PSSD? E se penso al PSSD, questo influisce sulla terapia, e mi provoca quello che temo? e se, e se, è una tortura!
Prenda un appuntamento con uno psichiatra, si faccia eventualmente accompagnare da un familiare, e provi a cominciare una cura, non c'è un'altra strategia, se no continuerà a tormentarsi senza risultato.
La fiducia non si dà alla cieca e un medico capace non la pretende a priori: è un processo, che si costruisce nel tempo con un percorso che può comportare anche delusioni, false partenze, risultati parziali, prima di raggiungere una guarigione che comunque non è mai scontata, perché il disturbo ossessivo è una gabbia che intrappola il cervello, perché è resistente ai farmaci e richiede dosaggi alti e terapie prolungate. Nessuno può dare certezze al cento per cento, perché nella vita le sicurezze totali non esistono.
Il timore di una reazione avversa rara sta impedendole di curarsi, perché poi alla fine che sia il grande luminare o uno specialista meno blasonato i farmaci sono quelli, più una terapia cognitiva che può aiutarla a gestire i dubbi, che sembrano tanto logici, ma fanno parte della malattia, perché alla fine la bloccano in un loop: vado, non vado, chi scelgo, e se mi viene il PSSD? E se penso al PSSD, questo influisce sulla terapia, e mi provoca quello che temo? e se, e se, è una tortura!
Prenda un appuntamento con uno psichiatra, si faccia eventualmente accompagnare da un familiare, e provi a cominciare una cura, non c'è un'altra strategia, se no continuerà a tormentarsi senza risultato.
Franca Scapellato
Utente
Salve grazie per la risposta. Purtroppo i miei disturbi sono più grandi di me. La mia razionalità è forte, ma i disturbi sono travolgenti. Non nego che mentre scrivo ho le lacrime agli occhi, sono un ragazzo fragile in questo momento. Ho 22 anni e ho paura che non sperimenterò mai la sessualità( fino adesso non ho avuto esperienze). Tutto questo è capitato perchè uno psichiatra famoso ha parlato di questi danni irreversibili in un video e penso che sia uno psichiatra tra i più in gamba che ci sia, quindi ho troppa paura cavolo. Il video è questo: https://youtu.be/VfAKJC_8OVo?si=hNAZWxIi263fzURQ minuto 21:50 ne inizia a parlare e continua per alcuni minuti.
Se nel suo scritto introduce critiche afinalistiche verso i suoi curanti, come nella richiesta respinta, le richieste saranno respinte a prescindere.
Lo stesso accade se introduce argomentazioni non scientificamente valide.
Oltretutto, la sua lunga storia di richieste evidenzia sempre la medesima argomentazione che oscilla tra sintomi e ricerca di un medico intorno a lei.
Dopodiché stabilisce, giustamente, di scegliere ciò che vuole, però cercando di carpire suggerimenti al di fuori del suo trattamento terapeutico, se effettivamente esistente, poiché trasmette puntualmente questo dubbio in ogni richiesta.
Quindi, le sue domande appaiono retoriche e provocatorie ma non volte a voler stabilire una strada per una reale soluzione.
Infatti, chiede retoricamente il motivo del respingimento in modalità vittimistica.
Se ricerca davvero un medico da cui curarsi, questa non é la sede per ridurre i suoi dubbi ossessivi in merito.
Sceglie, contatta il medico e si fa visitare, decidendo in autonomia.
Lo stesso accade se introduce argomentazioni non scientificamente valide.
Oltretutto, la sua lunga storia di richieste evidenzia sempre la medesima argomentazione che oscilla tra sintomi e ricerca di un medico intorno a lei.
Dopodiché stabilisce, giustamente, di scegliere ciò che vuole, però cercando di carpire suggerimenti al di fuori del suo trattamento terapeutico, se effettivamente esistente, poiché trasmette puntualmente questo dubbio in ogni richiesta.
Quindi, le sue domande appaiono retoriche e provocatorie ma non volte a voler stabilire una strada per una reale soluzione.
Infatti, chiede retoricamente il motivo del respingimento in modalità vittimistica.
Se ricerca davvero un medico da cui curarsi, questa non é la sede per ridurre i suoi dubbi ossessivi in merito.
Sceglie, contatta il medico e si fa visitare, decidendo in autonomia.
https://wa.me/390698234174
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https://www.instagram.com/psychiatrist72/
Utente
Però, il video che ho visto è un grande psichiatra che parla quindi penso che il fenomeno esiste. Ora, vi faccio una domanda importante: come devo fare a rifidarmi degli specialisti dopo che so questo fatto?
Perchè ho paura di condizionare la risposta alle cure. Ho paura, ho troppa paura. Vi prego, cosa devo fare, non c'è la faccio più a vivere così. Devo forzarmi e andare da uno specialista? Devo tollerare l'incertezza senza discuterla così sto meglio? Il problema è che ho paura che mi succeda la cosa che viene detta da quello specialista, cioè diventare resistente a causa dei trattamenti prolungati. Questa cosa mi terrorizza mi vedo inguaribile e resistente a vita
Perchè ho paura di condizionare la risposta alle cure. Ho paura, ho troppa paura. Vi prego, cosa devo fare, non c'è la faccio più a vivere così. Devo forzarmi e andare da uno specialista? Devo tollerare l'incertezza senza discuterla così sto meglio? Il problema è che ho paura che mi succeda la cosa che viene detta da quello specialista, cioè diventare resistente a causa dei trattamenti prolungati. Questa cosa mi terrorizza mi vedo inguaribile e resistente a vita
Continua a fare la stessa domanda patologica alla quale nessuno può dare una risposta, perché la domanda è assurda. Prenda un appuntamento e faccia una visita, non c' è niente da capire, da spiegare, c' è da agire.
Franca Scapellato
Utente
Ho paura di venire danneggiato a vita da questi farmaci e ciò mi terrorizza, mi manda nel panico e non riesco a chiedere aiuto! Sono congelato nella morsa delle ossessioni. Ho paura, troppa paura. Mi vedo un ragazzo di 22 anni danneggiato a vita dai farmaci e divento inguaribile. Questo specialista mi ha messo troppa paura, non riesco a essere lucido, non riesco a ragionare. D'altronde, lo psichiatra che mi segue mi ribadì in passato queste concetti, del fatto degli effetti collaterali a lungo termine
Tutto quanto perché non si cura non in modo adeguato come ripetutamente scritto nelle sue numerose richieste
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Deve farsi visitare da uno psichiatra, non scrivere qui.
Franca Scapellato
Questo consulto ha ricevuto 8 risposte e 614 visite dal 23/01/2026.
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