Strano formicolio alle gambe
Ciao dottori, assumo 5 mg di olanzapina da 4 anni e 150 mg di efexor da luglio.
Da ieri avverto uno strano formicolio alle gambe, che svanisce se camino o le irrigidisco.
Può dipendere dai farmaci?
Da ieri avverto uno strano formicolio alle gambe, che svanisce se camino o le irrigidisco.
Può dipendere dai farmaci?
Gentilissimo,
Dal punto di vista prettamente farmacologico, l'assunzione di Olanzapina, pur a un dosaggio contenuto, potrebbe potenzialmente indurre nel tempo effetti simili a questa "sensazione di irrequietezza motoria" che descrive, con eventualmente formicolii degli arti associati.
Anche l'introduzione più recente dell'Efexor possiede il potenziale clinico di innescare o amplificare questo genere di manifestazioni neurologiche periferiche.
Tuttavia, per quanto l'origine farmacologica rappresenti un'ipotesi potenzialmente fondata, risulta sempre prudente escludere altre cause fisiche o metaboliche che potrebbero giustificare l'insorgenza di tali fastidi.
Le suggerisco pertanto fortemente di confrontarsi apertamente con il suo specialista di fiducia per riferire con esattezza l'esordio di questo sintomo.
L'alleanza terapeutica è fondamentale nel percorso di cura, e solo lo specialista che la segue e che ha la possibilità di effettuare visite dirette ha un quadro generale completo delle sue condizioni cliniche e può pertanto consigliarla al meglio, valutando l'opportunità di un eventuale aggiustamento della terapia.
Le faccio i migliori auguri per tutto, resto a disposizione per eventuali necessità. Cari saluti
Dal punto di vista prettamente farmacologico, l'assunzione di Olanzapina, pur a un dosaggio contenuto, potrebbe potenzialmente indurre nel tempo effetti simili a questa "sensazione di irrequietezza motoria" che descrive, con eventualmente formicolii degli arti associati.
Anche l'introduzione più recente dell'Efexor possiede il potenziale clinico di innescare o amplificare questo genere di manifestazioni neurologiche periferiche.
Tuttavia, per quanto l'origine farmacologica rappresenti un'ipotesi potenzialmente fondata, risulta sempre prudente escludere altre cause fisiche o metaboliche che potrebbero giustificare l'insorgenza di tali fastidi.
Le suggerisco pertanto fortemente di confrontarsi apertamente con il suo specialista di fiducia per riferire con esattezza l'esordio di questo sintomo.
L'alleanza terapeutica è fondamentale nel percorso di cura, e solo lo specialista che la segue e che ha la possibilità di effettuare visite dirette ha un quadro generale completo delle sue condizioni cliniche e può pertanto consigliarla al meglio, valutando l'opportunità di un eventuale aggiustamento della terapia.
Le faccio i migliori auguri per tutto, resto a disposizione per eventuali necessità. Cari saluti
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506
https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?
Ex utente
Grazie dottore.
Un paio di giorni fa ho letto su questo sito il consulto acatisia da antipsicotico.
E due giorni dopo ho sentito questo strano formicolio alle gambe, forse si tratta di suggestione, avendo il disturbo ossessivo. Aspetto i prossimi giorni per vedere come si evolve la situazione!
Perché se ho qualcosa da fare e non ci penso non sento nulla ..
Un paio di giorni fa ho letto su questo sito il consulto acatisia da antipsicotico.
E due giorni dopo ho sentito questo strano formicolio alle gambe, forse si tratta di suggestione, avendo il disturbo ossessivo. Aspetto i prossimi giorni per vedere come si evolve la situazione!
Perché se ho qualcosa da fare e non ci penso non sento nulla ..
Gentilissimo,
Il fatto che il formicolio sia comparso esattamente dopo aver letto un consulto sull'acatisia avvalora l'ipotesi di una somatizzazione indotta, un meccanismo ben noto in chi presenta un inquadramento di natura ossessiva.
La mente possiede infatti possiede la capacità di riprodurre "fisicamente" i sintomi su cui si focalizza con timore, innescando un circolo vizioso in cui l'attenzione esasperata amplifica la percezione periferica.
Un dato clinico rassicurante risiede proprio nella scomparsa totale del disturbo nel momento in cui lei risulta distratto o impegnato in altre attività.
I veri effetti collaterali di natura neurologica o extrapiramidale, al contrario, mantengono una loro rigidità di fondo e difficilmente recedono in modo completo con la semplice distrazione cognitiva; risulta essere dunque più probabile che si tratti di somatizzazione, sulla base di quanto lei descrive.
Le suggerisco in ogni caso di riportare apertamente questa dinamica al suo specialista di fiducia durante il prossimo controllo, così da inquadrarlo nell'ambito di una visita specialistica strutturata.
Rinnovo cari saluti restando a disposizione.
Il fatto che il formicolio sia comparso esattamente dopo aver letto un consulto sull'acatisia avvalora l'ipotesi di una somatizzazione indotta, un meccanismo ben noto in chi presenta un inquadramento di natura ossessiva.
La mente possiede infatti possiede la capacità di riprodurre "fisicamente" i sintomi su cui si focalizza con timore, innescando un circolo vizioso in cui l'attenzione esasperata amplifica la percezione periferica.
Un dato clinico rassicurante risiede proprio nella scomparsa totale del disturbo nel momento in cui lei risulta distratto o impegnato in altre attività.
I veri effetti collaterali di natura neurologica o extrapiramidale, al contrario, mantengono una loro rigidità di fondo e difficilmente recedono in modo completo con la semplice distrazione cognitiva; risulta essere dunque più probabile che si tratti di somatizzazione, sulla base di quanto lei descrive.
Le suggerisco in ogni caso di riportare apertamente questa dinamica al suo specialista di fiducia durante il prossimo controllo, così da inquadrarlo nell'ambito di una visita specialistica strutturata.
Rinnovo cari saluti restando a disposizione.
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
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Se la sua diagnosi è effettivamente quella di doc, la terapia che riporta non ha indicazione per il trattamento dello stesso
https://wa.me/390698234174
https://t.me/FSRuggiero_psichiatra
https://www.instagram.com/psychiatrist72/
Ex utente
Ciao dottor Ruggieri, lo psichiatra mi ha diagnosticato un disturbo dissociativo in disturbo ossessivo compulsivo.
Dapprima ho iniziato la cura con il laroxyl , poi paroxetina e infine ho iniziato con l efexor a luglio scorso..
L efexor mi ha aiutato riguardo l ansia, prima prendevo lo Xanax ogni giorno, ora non più ..
Dapprima ho iniziato la cura con il laroxyl , poi paroxetina e infine ho iniziato con l efexor a luglio scorso..
L efexor mi ha aiutato riguardo l ansia, prima prendevo lo Xanax ogni giorno, ora non più ..
Efexor non ha neanche indicazione nell’ansia.
Può aver avuto degli effetti su componenti non diagnosticate.
Il punto é che la diagnosi non sarebbe molto chiara ed anche il trattamento conseguente correlato ad essa.
La questione andrebbe ridefinita in modo più appropriato e circostanziato per avere una migliore risposta terapeutica.
Può aver avuto degli effetti su componenti non diagnosticate.
Il punto é che la diagnosi non sarebbe molto chiara ed anche il trattamento conseguente correlato ad essa.
La questione andrebbe ridefinita in modo più appropriato e circostanziato per avere una migliore risposta terapeutica.
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Ex utente
Buongiorno dottor Tortorelli, anche per la mia psicologa si tratta di somatizzazione. Difatti oggi ho meno formicolio e durante la seduta non ho avuto nessun problema a star seduto 1 ora senza pensarci minimamente!
Gentilissimo Buonasera,
È molto importante questo feedback ricevuto dalla sua psicologa e sono lieto di averla aiutata; il consiglio è di riportare tutta la sintomatologia anche al suo psichiatra per valutare se sia il caso di rivalutare la terapia farmacologica.
È fondamentale perché, nell'ipotesi di una possibile somatizzazione, somatizzare è sempre un sintomo che necessita di essere attenzionato al fine di stabilire se la terapia è sufficiente per coprire i suoi sintomi di base, o se vi sono alternative farmacologiche che possano essere più incisive nella risoluzione di tale sintomo.
In questo si può esprimere solo uno specialista psichiatra nel corso di una visita diretta e accurata.
Resto a disposizione e le faccio i migliori auguri per tutto
È molto importante questo feedback ricevuto dalla sua psicologa e sono lieto di averla aiutata; il consiglio è di riportare tutta la sintomatologia anche al suo psichiatra per valutare se sia il caso di rivalutare la terapia farmacologica.
È fondamentale perché, nell'ipotesi di una possibile somatizzazione, somatizzare è sempre un sintomo che necessita di essere attenzionato al fine di stabilire se la terapia è sufficiente per coprire i suoi sintomi di base, o se vi sono alternative farmacologiche che possano essere più incisive nella risoluzione di tale sintomo.
In questo si può esprimere solo uno specialista psichiatra nel corso di una visita diretta e accurata.
Resto a disposizione e le faccio i migliori auguri per tutto
dott. Tortorelli Fabio M.P.
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Questo consulto ha ricevuto 8 risposte e 439 visite dal 24/02/2026.
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