Scalaggio risperidone

Buongiorno, ho ufficialmente da più di dieci anni una diagnosi di psicosi NAS, ufficiosamente di disturbo schizoaffettivo depressivo.
Non ho mai presentato allucinazioni, ma periodi con idee di riferimento e umore basso, quindi di isolamento.
Sono attualmente in cura con 3, 5 mg di risperidone e 100 mg di Sertralina e sono stabile da 6 mesi.
Le idee di riferimento non ci sono più, l’umore è buono, ho ripreso a lavorare e in parte la vita sociale.
Presento tuttavia anedonia abbastanza marcata, con perdita di piacere nelle attività extra lavorative.
Avrebbe senso discutere con lo psichiatra un eventuale aggiustamento della terapia oppure dopo 6 mesi di stabilità è ancora prematuro?
Grazie
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.4k 1.1k
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Grazie per la risposta. La vitalità a tratti sta tornando ma ho la sensazione che il farmaco un po influisca sull’anedonia. Ne discuterò con il mio medico. Sapete dirmi in linea di massima dopo quanto generalmente si rivede la terapia? Grazie
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.4k 1.1k
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Ho fatto la visita di controllo con lo psichiatra che mi ha in cura, che ha deciso di mantenere invariata la terapia. Io continuo ad andare a lavoro tutte le mattine, dove riesco a funzionare decisamente meglio rispetto ad un anno fa sotto tutti i punti di vista, ma oltre ciò non faccio praticamente nulla. Con il medico siamo rimasti per aggiornarci dopo Pasqua, e mi ha consigliato intanto di riprendere con la psicoterapia, che ho fatto per due anni con risultati contrastanti. Questa mancanza di iniziativa e difficoltà di provare trasporto nelle attività extralavorative fanno parte del disturbo (sintomi negativi?) o possono essere effetti collaterali dei farmaci? Sono consapevole dei limiti di un consulto online ma nella vostra esperienza sono aspetti che migliorano nel tempo (a meno di eventuali ricadute)? Vi ringrazio per il vostro tempo.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.4k 1.1k
Se la questione non è comunque soddisfacente i dosaggi di farmaci possono essere variati in aumento per tentare di avere un miglioramento ulteriore.

Passato il periodo di valutazione della terapia, poi i dosaggi vanno ottimizzati a dosaggi terapeutici

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La ringrazio per la risposta. Intende un aumento dei dosaggi anche una volta trovata una certa stabilità? Come nel mio caso, se non sono più presenti sintomi positivi e l’umore è buono.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.4k 1.1k
Per quanto sostenga di avere avuto un miglioramento, successivamente descrive nuovi sintomi pertanto la questione va rivista

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Ho appena contattato il mio medico che mi fisserà una nuova visita di controllo per discutere della questione. Ma il mio metro di paragone deve essere lo stato pre morboso? Sono passati diversi anni e onestamente mi sembra impossibile tornare a quello stato di benessere. È passato tanto tempo con periodi più o meno buoni ma onestamente mi sembra che mi debba rassegnare dal cercare di rivivere una condizione precedente alla comparsa della malattia.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.4k 1.1k
Ciò potrà essere chiarito in sede di visita al prossimo controllo in programmazione

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