Scalaggio risperidone
Buongiorno, ho ufficialmente da più di dieci anni una diagnosi di psicosi NAS, ufficiosamente di disturbo schizoaffettivo depressivo.
Non ho mai presentato allucinazioni, ma periodi con idee di riferimento e umore basso, quindi di isolamento.
Sono attualmente in cura con 3, 5 mg di risperidone e 100 mg di Sertralina e sono stabile da 6 mesi.
Le idee di riferimento non ci sono più, l’umore è buono, ho ripreso a lavorare e in parte la vita sociale.
Presento tuttavia anedonia abbastanza marcata, con perdita di piacere nelle attività extra lavorative.
Avrebbe senso discutere con lo psichiatra un eventuale aggiustamento della terapia oppure dopo 6 mesi di stabilità è ancora prematuro?
Grazie
Non ho mai presentato allucinazioni, ma periodi con idee di riferimento e umore basso, quindi di isolamento.
Sono attualmente in cura con 3, 5 mg di risperidone e 100 mg di Sertralina e sono stabile da 6 mesi.
Le idee di riferimento non ci sono più, l’umore è buono, ho ripreso a lavorare e in parte la vita sociale.
Presento tuttavia anedonia abbastanza marcata, con perdita di piacere nelle attività extra lavorative.
Avrebbe senso discutere con lo psichiatra un eventuale aggiustamento della terapia oppure dopo 6 mesi di stabilità è ancora prematuro?
Grazie
Utente
Grazie per la risposta. La vitalità a tratti sta tornando ma ho la sensazione che il farmaco un po influisca sull’anedonia. Ne discuterò con il mio medico. Sapete dirmi in linea di massima dopo quanto generalmente si rivede la terapia? Grazie
I controlli periodici sono stabiliti dal suo specialista
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https://t.me/FSRuggiero_psichiatra
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Utente
Ho fatto la visita di controllo con lo psichiatra che mi ha in cura, che ha deciso di mantenere invariata la terapia. Io continuo ad andare a lavoro tutte le mattine, dove riesco a funzionare decisamente meglio rispetto ad un anno fa sotto tutti i punti di vista, ma oltre ciò non faccio praticamente nulla. Con il medico siamo rimasti per aggiornarci dopo Pasqua, e mi ha consigliato intanto di riprendere con la psicoterapia, che ho fatto per due anni con risultati contrastanti. Questa mancanza di iniziativa e difficoltà di provare trasporto nelle attività extralavorative fanno parte del disturbo (sintomi negativi?) o possono essere effetti collaterali dei farmaci? Sono consapevole dei limiti di un consulto online ma nella vostra esperienza sono aspetti che migliorano nel tempo (a meno di eventuali ricadute)? Vi ringrazio per il vostro tempo.
Se la questione non è comunque soddisfacente i dosaggi di farmaci possono essere variati in aumento per tentare di avere un miglioramento ulteriore.
Passato il periodo di valutazione della terapia, poi i dosaggi vanno ottimizzati a dosaggi terapeutici
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Utente
La ringrazio per la risposta. Intende un aumento dei dosaggi anche una volta trovata una certa stabilità? Come nel mio caso, se non sono più presenti sintomi positivi e l’umore è buono.
Per quanto sostenga di avere avuto un miglioramento, successivamente descrive nuovi sintomi pertanto la questione va rivista
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Utente
Ho appena contattato il mio medico che mi fisserà una nuova visita di controllo per discutere della questione. Ma il mio metro di paragone deve essere lo stato pre morboso? Sono passati diversi anni e onestamente mi sembra impossibile tornare a quello stato di benessere. È passato tanto tempo con periodi più o meno buoni ma onestamente mi sembra che mi debba rassegnare dal cercare di rivivere una condizione precedente alla comparsa della malattia.
Ciò potrà essere chiarito in sede di visita al prossimo controllo in programmazione
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Utente
Con il mio medico di riferimento abbiamo un rapporto a distanza e in questo momento non riesce a fissarmi una video visita in telemedicina.
Nell’attesa, approfitto di questo spazio per avere se possibile alcuni chiarimenti in merito alla sintomatologia residua.
- Quando sono impegnato, specialmente la mattina, mentre lavoro, riesco a funzionare bene, ad essere concentrato rispetto ai miei compiti e ad avere un buon rapporto con le persone con cui interagisco.
- Il problema si pone durante il tempo libero, quindi il pomeriggio e nel fine settimana, in cui passo praticamente tutto il tempo a casa, la mente vaga senza che ci siano più pensieri produttivi strutturati, a volte qualche preoccupazione ma con scarsa pervasività, è presente ma mi tocca poco emotivamente, come un sottofondo. Non sento il bisogno di avere grossi rapporti interpersonali, se non qualche sporadica uscita con pochi amici (due-tre) il sabato o la domenica mattina. La mia personalità è cambiata ma non sono più in una fase attiva della malattia, come succedeva 7 mesi fa.
Alla luce di ciò secondo voi su cosa potrei discutere con il mio medico? Lui mi ha già riferito di non voler toccare la terapia, dopo tanto tempo (gli anni scorsi) ad aver cambiato diversi farmaci senza risultati soddisfacenti.
Pensate si possa avere un ulteriore miglioramento dalla terapia?
Nell’attesa, approfitto di questo spazio per avere se possibile alcuni chiarimenti in merito alla sintomatologia residua.
- Quando sono impegnato, specialmente la mattina, mentre lavoro, riesco a funzionare bene, ad essere concentrato rispetto ai miei compiti e ad avere un buon rapporto con le persone con cui interagisco.
- Il problema si pone durante il tempo libero, quindi il pomeriggio e nel fine settimana, in cui passo praticamente tutto il tempo a casa, la mente vaga senza che ci siano più pensieri produttivi strutturati, a volte qualche preoccupazione ma con scarsa pervasività, è presente ma mi tocca poco emotivamente, come un sottofondo. Non sento il bisogno di avere grossi rapporti interpersonali, se non qualche sporadica uscita con pochi amici (due-tre) il sabato o la domenica mattina. La mia personalità è cambiata ma non sono più in una fase attiva della malattia, come succedeva 7 mesi fa.
Alla luce di ciò secondo voi su cosa potrei discutere con il mio medico? Lui mi ha già riferito di non voler toccare la terapia, dopo tanto tempo (gli anni scorsi) ad aver cambiato diversi farmaci senza risultati soddisfacenti.
Pensate si possa avere un ulteriore miglioramento dalla terapia?
Questo servizio non si sostituisce alla visita con il suo specialista che ha già fornito risposte in merito alle domande che pone.
Il controllo successivo, quando programmato, potrà chiarire gli aspetti residui della malattia ed eventualmente far stabilire strategie terapeutiche adatte alla sua situazione.
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Questo consulto ha ricevuto 11 risposte e 433 visite dal 01/03/2026.
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