Psichiatra

Salve; ho 54 anni da sei settimane sto prendendo la sertralina per un disturbo ossessivo compulsivo; ho iniziato 8 GG.
Da 25 mg.
Successivamente sono passato a 50 mg.
Per 15 GG.
; successivamente 75 mg.
per 15 GG.
ora sono al dosaggio da 100 mg.
Al giorno.
L'umore non e ' ancora migliorato e neanche certe ossessioni ma la cosa più invalidante sono le continue vertigini giornaliere che mi producono ansia; la domanda rivolta a Voi e' la seguente: queste vertigini sono una conseguenza del farmaco?
Passeranno a breve o continueranno a persistere?
Devo ancora attendere per avere i primi benefici dal farmaco?
Vi ringrazio
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.3k 1k
"continue vertigini giornaliere che mi producono ansia"

Questo è un suo modo di descrivere le cose. I sintomi non producono sintomi. Inoltre, "continue vertigini giornaliere" è un'espressione che fa pensare ad un soggetto ricoverato non in grado di scrivere una riga. Non so se sia così, ma è tipico che descrizioni del genere riguardino soggetti che hanno il suo disturbo, in cui il "continuo" è legato allo stato di preoccupazione e al controllo rivolto ai sintomi.

Riguardo al DOC, di solito la dose efficace di sertralina è maggiore. Probabilmente la lentezza relativa dell'aumento dose è legata ad una qualche diffidenza sua rispetto al farmaco o al fatto che il medico volesse limitare eventuali aumenti dell'ansia o di sintomi dichiarati che poi lo inducessero a smettere la cura.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Utente
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Quindi Dottore dovrei pazientare ed attendere i benefici del farmaco ? Però vorrei segnalarle che i miei 'continui' sensi di vertigini sono comparsi all ' aumento del farmaco e non sono ricoverato ma cosciente di quello che le ho scritto . La ringrazio per la tua risposta
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.3k 1k
Non so cosa debba fare perché qui non si danno indicazioni su come comportarsi concretamente in una terapia che fa riferimento ad un medico reale.

Certo che non è ricoverato, non credo abbia capito il discorso.

Dr.Matteo Pacini
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