Utente 135XXX
Buongiorno, ho 38 anni e è da quando avevo 22 anni che soffro di ansie. Sono stato in cura da uno psicologo x anni ma a 34 anni in seguito ad un aumento di tali ansie con attacchi di panico sono andato da uno specialista che mi ha prescritto EUTIMIL. Per due anni ho preso una pastiglia da 20mg poi, visto che mi sentivo veramente bene sono calcato a mezza per un annetto e poi l'ho tolta. Dopo un anno mi è tornato tutto ed abbiamo ripreso Eutimil (mezza). Adesso mi stava riabbassando la dose ma raggiunto 1/4 di pastiglia, ho riinniziato a non sentirmi bene e quindi sto rialzando la cura a poco piu' di mezza. Secondo il medico devo trovare la mia dose di mantenimento.
Domanda: Ma la cura doveva curarmi x poi smettere o sono cure a vita?
Si esce da questa "malattia"?
Ha me il problema è nato dopo uno svenimento ma l'ansia generalizzata l'ho avuto dopo che ho avuto un figlio a 22 anni.
FAccio yoga ma nonostante tutto non riesco a "controllarmi" senza farmaco.
Grazie

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La diagnosi quale è ? "Disturbo di Panico" ? Perché diceva ansia generalizzata, è una diagnosi oppure no.

Non c'è nessuna legge che preveda che si debba controllarsi da soli, lo yoga non è una terapia per il panico comunque.

Non sono le cure ad essere a vita, talora sono le malattie a ritornare almeno per un lungo periodo. E' preferibile accettare di curarle in maniera stabile piuttosto che mettere e togliere la cura alla ricerca di una situazione di equilibrio spontaneo che si pensa di "dover" per forza avere.

La dose minima efficace è mediamente 20 mg, dosi inferiori possono essere efficaci nel mantenimento ma non durante le ricadute.
Dr.Matteo Pacini
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[#2]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
i disturbi d'ansia vanno frequentemente incontro a reccidive. L'indicazione sulla terapia a lungo termine viene stabilita dallo specialista caso per caso. Il suo trattamento è stato corretto, adesso spetta allo specialista decidere se sia il caso di proseguirlo per un periodo limitato o prolungarlo a lungo termine. Lo yoga può essere rilassante e avere effetti benefici, ma non è una cura attualmente accreditata per i disturbi d'ansia.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#3] dopo  
Utente 135XXX

In effetti me ne sono accorto che durante la ricaduta la dose minima non basta.. La cosa che mi turba e che mi fa scattare il meccanismo di "ansia" sono le continue aritmie che ho (da cardiologo tutto ok) e che aumentano con stress e che quindi mi fanno entrare in un circolo vizioso.
Alla fine se devo spiegare cos'ho posso dire che quando avverto un qualcosa di strano in me tipo aritme, capogiro ecc anche dovuti a piccolezze come digestione pesate vado in paranoia. Non so se riesco a spiegarmi.. Se mi taglio non mi succede niente.. Se mi ammalo o non sto bene si innesca il meccanismo ansioso.
Durante la cura la dose che sentivo buona era 10mg. Dalle analisi del sangue assorbivo bene la paroxitina.
Grzie

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Se cardiologo tutto ok perché parla di continue aritmie ? Se intende la palpitazione, non è equivalente a dire aritmia. Sono due cose diverse.

"Dalle analisi del sangue assorbivo bene la paroxitina."

Dalle analisi del sangue non si vede niente di tutto ciò, si dovrebbe dosare la paroxetina nel sangue, cosa che non si fa normalmente, a che analisi si riferisce ?
Comunque se la assorbe bene la dose per bocca mediamente non è quella efficace, su questo si è stabilita la dose efficace.
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 135XXX

Intanto ringrazio delle risposte e mi scuso se mi spiego male..
Non so se sono aritmie o palpitazioni. Non è tachicardia ma sono dei colpi irregolari ogni tanto e che mi fanno poi tossire. Qualche anno fà leho avute e poi con potassio sono andate a posto. E' li che ho fatto la visita cardiologica. Adesso non sono esattamente come allora ma sono fastidiose.. Appena sono in tensione ogni tanto sento un colpo non doloroso ma fastidioso.. Cos'è un colpo di palpitazione? Ho chiesto al medico generico e mi ha detto che non ho nulla e di prendere un po di valeriana. Il mio psichiatra invece (x telefono) mi ha detto di non andare a fare nessuna visita che è un disturbo legata all'ansia.
Sulle analisi del sangue io ho capito cosi. L'analisi è "paroxitinemia" fatta al S. Raffaele di Milano. Comunque sicuramente ho capito male..
Una domanda.. che ruolo ha la mente in questi disturbi? Perchè se ho qualcosa di interno vado in panico anche se so che dopo 5 minuti mi passa tutto?
La mia sensazione è che accumulo stress e quando è forte sto male; sto male fino a quando poi o tramite crisi di pianto o altro me ne libero per poi stare meglio..
Grazie ancora

[#6]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
in questo tipo di disturbi un comune meccanismo di pensiero è quello che parte da uno stato di ipervigilanza nei confronti dei segnali che manda il proprio corpo. tutti questi segnali, e sono decine, che il corpo manda continuamente sono generalmente messi da parte molto rapidamente. Se lei è ipervigile verso ilsuo cdorpo anche segnali innocenti verranno interpretati male e daranno il via alla spirale dell'ansia e del panico. Per chiarire meglio questi meccanismi e potenziare la terapia farmacologica le potrebbe essere utile intraprendere un percorso terapeutico di tipo cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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La paroxetinemia allora sì, è un esame specifico per dosare la paroxetina, ma la risposta clinica è la guida. Non capisco che significhi che l'assorbe bene, la dose è bassa, se l'assorbe normalmente bene sarà quindi realmente bassa.

Lei soffre di aritmie di quale tipo ? Aritmia non significa niente, è generico. Inoltre, tempo fa aveva una carenza di potassio e fu corretta, ma che aritmie aveva avuto ? Non si capisce: si sta riferendo a una visita cardiologica fatta anni fa ? E allora come fa a dire che va tutto ok adesso ?
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 135XXX

Si la visita dal cardiologo l'ho fatta anni fà. Adesso potrei rifarla ma lo psichiatria mi ha detto di aspettare e vedere se quello che avverto sono come dice il Dr Vassillis sono segnali normali che pero' interpreto male.
In effetti queste "aritmie" in ferie non le ho piu' avute e mi tornano in giornate dove o ho riunioni o sono piu' teso.

Le spiego una giornata tipo a casa e non a lavoro. Mi alzo e mi accorgo che faccio un chekup di come sto... sono teso perchè non so se avro' qualcosa oppure no. Se mi sento ansioso e ammettiamo mi succede un imprevisto dove per forza devo agire tipo mi chiamano da lavoro, vedo che mi distraggo e i malesseri passano.

Ho passato anni a fare visite su visite e sentirmi dire di prendere gocce di EN. Da quando sono in cura con autimil tutto è migliorato ma bene sono stato solo a 10mg e 20mg (meglio i 10mg perchè 20mg mi dava problemi di non sensibilità nei rapporti sessuali).

Cos'è "intraprendere un percorso terapeutico di tipo cognitivo-comportamentale"? E' un percorso lungo?

Grazie ancora

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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tutto chiaro, ma "aritmie" non significa niente. Devono avere un nome questi fenomeni cardiaci, oppure non essere niente di significativo, ma allora è inutile chiamarle aritmie.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 135XXX

Ho letto su un sito la definizione di palpitazioni e credo siano queste che sento. Credevo che le palpitazioni fossero l'equivalente di tachicardia.

Comunque per togliermi qualunque dubbio faro' una visita dal cardiologo cosi dopo sapro' esattamente cosa sono.

Vediamo se ho capito tutto.
Io ho una malattia di ansia ed attacchi lievi di panico ma che mi condizionano la vita. QUesta malattia si cura con la paroxitina e finito il ciclo intenso mi terro' una dose di mantenimento.
Queste ansie possono tornare e non sono eliminabili con psicoterapie ma si curano solo coi farmaci.

Posso migliorare la cura applicando si una psicoterapia cognitiva ma è solo un aiuto al farmaco.

Ora cosi per curiosità.. Da cosa nasce questa malattia? Perchè mi è venuto tutto dopo un trama psicologico?

Ringrazio Dr. Matteo Pacini e Dott. Vassilis Martiadis per la disponibilità, è utilissimo avere medici disponibili per chiarire la confusione che noi pazienti facciamo..

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Il disturbo di panico si cura con diverse cose, una è la paroxetina. Ha una dose di riferimento, nella fase di manteniemnto si possono usare dosi minori, ma non è d'obbligo.
La psicoterapia può essere aggiunta con scopi precisi e si aggiunge o integra il farmaco, non che lo aiuti contribuisce ad alcuni aspetti del problema in maniera indipendente, facilitata in questo dalla presenza del farmaco.
Palpitazione è una sensazione, tachicardia è una misura di frequenza di battiti, non coincidono sempre, a volte coincide con extrasistoli, a volte con niente.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 135XXX

Sempre riguardante ai miei malesseri volevo anche sapere se autimil serve anche per la depressione. Mi spiego. FInche lavoro e svolgo i miei lavori di routine moralente sono un tipo allegro ma poi mi capita, quando mi fermo, che il mio morale va giu' e vedo tutto nero. Mi vengono paure del tipo "non è che impazzisco" oppure "non è che peggioro", oppure peggio "che senso a vivere" ecc
Sono pensieri che mi fanno paura..

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ma "depressione" è una diagnosi, non un termine di uso comune se parliamo di indicazioni dei farmaci.
Non aggiunga rimugiazioni sulle diagnosi alle sue di partenza. Lasci usare le parole mediche al medico.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 135XXX

ok, ma pensieri del genere non credo vengano a persone "sane" o mi sbaglio?

[#15]  
Dr. Matteo Pacini

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Sì ma questo che c'entra ?
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[#16] dopo  
Utente 135XXX

Con l'oggetto di discussione non c'entra ma volevo solo sapere se la paroxetina aiuta anche per eventuali depressioni.

[#17]  
Dr. Matteo Pacini

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Beh, certo come da foglietto è un farmaco indicato per diverse cose tra cui la depressione.
Dr.Matteo Pacini
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[#18] dopo  
Utente 135XXX

Buongiorno, ho finalmente fatto la visita dal cardiologo e dallo spichiatria.
Il cardiologo mi ha fatto l'elettrocardiogramma dove risulto sano e con valori perfetti. Dalla mia descrizione mi ha detto che sento extra sistole ma che sono benigne. Il suo consiglio è di non darci peso. Se mi continueranno a dare fastidio e ad essere tante mi metterà un holter per poi valutare il tutto. Comunque mi ha detto che di solito x questo tipo di "problema" non da niente a meno (se elettrocardiogramma ok. Lo psichiatra invece mi ha detto di continuare con le mie 6 gocce di dapagut per altri 10 giorni (sono passato da 5 a 6 da una settimana) e se proprio non sento beneficio passeremo a 7 o 8.
Visto cosa innesca il panico a me mi ha consigliato una 20 di sedute da una psicologa (o psicoanalista) per una terapia AMDR ma solo quando avro' raggiunto la giusta dose di paroxetina. Per ora non ritiene di salire a 10mg o 20mg visto comunque che il mio malessere è minimo e per lo piu' dato dalle extrasistole.

Cosa ne pensate?

[#19]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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minimo o non minimo il suo trattamento e' sottodosato.

Credo che voglia dire EMDR ma poi l'orientamento non e' più psicoanalitico.

Il sottodosaggio di un farmaco espone maggiormente agli effetti collaterali e meno agli effetti terapeutici.
Almeno un dosaggio minimo andrebbe raggiunto.
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[#20] dopo  
Utente 135XXX

Vedendo i vostri consigli il mio dosaggio è sbagliato. Io ho proposto di tornare ai miei 10mg che mi ricordo che con quel dosaggio sono stato benissimo senza aver i vari problemi (sessuali) che mi davano i 20mg di paroxitina.

Come mai secondo voi il mio spichiatria mi fà fare la ricerca del mio dosaggio aggiungendo goccia dopo goccia? Non è meglio prenderne subito 10mg,dopo qualche mese, se sto bene, scendere alla dose di mantenimento?

l'EMDR funziona?

Cosa significa "Il sottodosaggio di un farmaco espone maggiormente agli effetti collaterali e meno agli effetti terapeutici."... significa che non mi serve a niente, anzi che mi peggiora le mie sensazioni?

[#21]  
Dr. Matteo Pacini

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Un farmaco si usa a dose efficace. Una minoranza di soggetti risponde bene anche a dose piccola perché in realtà il farmaco è metabolizzato più lentamente, quindi in realtà vale comunque la regola che la quantità che deve arrivare al suo cervello è tot. Sottodosare significa non poter giudicare se il farmaco funziona o meno, e produrre comunque effetti collaterali che sono invece presenti magari anche a dosi piccole.
Quindi se non lo sopporta bene si può usare una cosa diversa, tenere un farmaco a dose bassa significa garantirne il non funzionamento.
Dr.Matteo Pacini
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[#22] dopo  
Utente 135XXX

Lei precedentemente mi ha detto "La dose minima efficace è mediamente 20 mg, dosi inferiori possono essere efficaci nel mantenimento ma non durante le ricadute. "

Quindi nel mio caso che non ho piu' attacchi di panico ma sensazioni fastidiose di ansia e tensioni che comunque mi limitano le uscite e mi tengono in uno stato di vigilanza e paura che dose mi consiglierebbe?






[#23]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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il fatto che non ha "attacchi di panico" mentre persiste una certa sintomatologia di tipo ansioso con un chiaro evitamento delle situazioni stressanti fa considerare che il suo trattamento non sia efficace al dosaggio a cui lo sta assumendo ora.
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[#24] dopo  
Utente 135XXX

Per confronto che dosaggio mi consigliereste? Attualmente sono a 6 gocce di dapagut quindi credo a 5mg di paroxetina.

Grazie

[#25]  
Dr. Matteo Pacini

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Qui non si consiglia nessuna dose. Deve far riferimento a chi l'ha visitata. Le dosi medie efficaci sono di dominio pubblico e riportate sulle schede informative dei farmaci.
Dr.Matteo Pacini
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[#26] dopo  
Utente 135XXX

Cosi per togliermi una curiosità.. ma chi ha questo disturbo cosa non gli funge?
Non ha serotonita... ce l'ha ma non riesce ad usarla...

La dieta e sport influiscono positivamente?

Praticamente mi piacerebbe sapere che cosa non funziona e se è un male arrivato per errori di stile di vita o invece, è arrivato cosi senza motivo.

Grazie

[#27]  
Dr. Matteo Pacini

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La sensibilità all'adrenalina e alla serotonina è eccessiva, il trattamento aumenta la serotonina ma riduce la sensibilità del cervello alla sua azione, cosicché si ha più serotonina a disposizione ma con una risposta meno vivace.
Dr.Matteo Pacini
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[#28] dopo  
Utente 135XXX

Come già mi avevate detto la mia dose non era abbastanza. Oggi ho avuto un attacco d'ansia (panico) a cui ho "resistito" ma che mi ha sfiancato e fatto successivamente scappare.
Ho chiamato il mio psichiatria che mi ha alzato la dose a 10mg. Ho chiesto i 20mg ma mi ha risposto che non è necessario salire alla pastiglia intera. Spero abbia ragion perchè lavorare in queste condizioni è difficile e moralmente piu' mi vengono e piu' mi abbatto.

Il buffo è che mi è scattata la crisi perchè non ero al 100% avendo dormito poco..

[#29] dopo  
Utente 135XXX

Ormai è passato piu' di un mese e anche se la situazione è molto migliorata non sono ancora a posto bene.
Lo psichiatria non mi ha alzato la dose a 20mg ma mi fà prendere 5mg alla mattina e 10mg alla sera.
Per la maggior parte del tempo sto bene ma a volte sento tensione e con questa mi vengono le extrasistole che mi agitano ulteriormente. Il 31/12 mi stava venendo anche un attacco d'ansia che respirando lentamente ho sorpassato... Ovviamente anche il morale non è buono. Lo psicologo che mi segue dice che ho un fondo di depressione ma su questo ci stiamo lavorando.
Il problema è solo di dosaggio?





[#30]  
Dr. Matteo Pacini

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Se nell'arco di un mese sta già decisamente meglio e gli attacchi di bloccano da soli (non è lei che li blocca) direi che ci siamo, oltretutto la dose è stata aumentata per ricercare una risposta ancora migliore. Quindi non c'è niente di particolare da commentare.
Dr.Matteo Pacini
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