Lo psichiatra mi ha dato una giusta cura!?

Buon giorno!
Nasconderò il mio nome
Ho 33 anni
Cercherò di raccontare brevemente la mia storia!
Circa 7-8 anni fa ho iniziato a soffrire di forte ansia, in tutti i momenti della giornata!
Diventava sempre più invalidante. . anche uscire con amici era una causa di maggiorazione di questa!
Ahimè invece di andare da uno specialista ho iniziato ad usare del alcol!
Qualsiasi tipo vino, birra o qualsiasi altra cosa ne contenente!
Fantastico ansia sempre leggera, tutto andava meglio. . . ma come ben sapete ho peggiorato tutto!
Ad oggi per poter affrontare una giornata devo bere 2 litri di vino, perciò un alcolizzato!
Ho sempre creduto di poter fare a meno del alcol ma avendo qualcosa in sostituzione!
Mi dispero, dico tutto a mia moglie ( perché l alcol lo reggo egregiamente e non si è accorta nemmeno di quanto ne bevo)
Lei la mia forza, il mio tutto mi prende un appuntamento con lo psichiatra, con mio parere assolutamente favorevole)
Andiamo spieghiamo quanto scritto.
Mi da la cura che scriverò sotto:

Prescrizioni:
Pr.
Delorazepam 2 mg: mezza compressa alla sera (una intera in caso di insonnia o risveglio angoscioso).
Pr.
TRITTICO 150 Contramid: mezza compressa prima di cena.
Pr.
XANAX gocce: 15 gocce al bisogno (solo in caso di crisi d'ansia / panico).
Nota: da rivalutare l'aggiunta di DEPAKIN.
E da rivalutare aggiunta di alcatox (se si scrive così)

Bene questa sera ovviamente seguirò alla lettera la cura del medico.
Ma adesso ho un altra paura. . quella di diventare dipendente da queste sostanze!
Mi piacerebbe avere altri consulti con voi esperti.
Un abbraccio grande a voi esperti!
Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 4.4k 213
Buongiorno,
ha fatto la cosa giusta rivolgendosi a uno specialista. La paura della dipendenza è molto comune, ma non è realistica. Il trittico non dà nessuna dipendenza, le benzodiazepine sono state prescritte a dosi molto basse.
Ha assunto alcol diventandone dipendente per curare l'ansia, ora da una parte dev'essere aiutato a ridurre il livello di ansia e dall'altra deve disintossicarsi.
Per fortuna ha l'appoggio di sua moglie e uno specialista che l'aiuta.
Potrebbe essere utile anche un percorso psicoterapeutico di tipo cognitivo-comportamentale per imparare a gestire l'ansia e il desiderio di bere che probabilmente si farà sentire ogni tanto.
Nelle situazioni sociali, uscite con amici, matrimoni e così via è importante essere preparati e avvertire che sta prendendo medicine e non può bere, senza dare troppe spiegazioni. Si prenda un po' di tempo per iniziare una vita diversa.

Franca Scapellato

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