Ricorrenze nella depressione
Ho depressione ricorrente, ho avuto svariati episodi.
Con l'attuale terapia amisulpride 50 mg e duloxetina 120 mg, a volte sto bene senza sintomi e a volte sto male.
Io le chiamo micro depressioni, nel senso che le ricadute sono gravi, ma brevi nel tempo (meno di due settimane) e avvengono sempre per dei "trigger" emotivi, quasi mai da sole.
Aggiungo che faccio psicoterapia da due anni.
Cosa ha senso discutere con la psichiatra quando la vedrò?
La lamotrigina può essere utile per prevenire queste oscillazioni?
Oppure ha senso discutere della tms?
Con l'attuale terapia amisulpride 50 mg e duloxetina 120 mg, a volte sto bene senza sintomi e a volte sto male.
Io le chiamo micro depressioni, nel senso che le ricadute sono gravi, ma brevi nel tempo (meno di due settimane) e avvengono sempre per dei "trigger" emotivi, quasi mai da sole.
Aggiungo che faccio psicoterapia da due anni.
Cosa ha senso discutere con la psichiatra quando la vedrò?
La lamotrigina può essere utile per prevenire queste oscillazioni?
Oppure ha senso discutere della tms?
Gentilissimo,
Dal punto di vista clinico, quello che sta sperimentando è un quadro verosimilmente legato a una spiccata reattività.
Il fatto che queste rapide e intense cadute dell'umore siano sempre innescate da dei "trigger" emotivi indica che, probabilmente, il suo sistema nervoso, pur rispondendo parzialmente alle cure, presenta ancora una vulnerabilità biologica agli stressor esterni, rendendo le sue risposte agli eventi amplificate.
Riguardo ai punti da discutere con la sua psichiatra, le rispondo con oggettività e con la dovuta prudenza clinica.
L'ipotesi di valutare l'inserimento della lamotrigina è uno spunto di discussione sensato e razionale.
Parliamo infatti di una molecola che, nella pratica clinica (anche la mia personale), viene generalmente utilizzata proprio per la sua comprovata efficacia come stabilizzatore dell'umore con associata azione antidepressiva, mirando ad "ammortizzare" e prevenire queste brusche oscillazioni.
Tuttavia, è impossibile dirle a distanza, senza una valutazione psichiatrica diretta e accurata, se possa rappresentare una terapia corretta e adatta per lei.
Per quanto concerne invece l'idea della Stimolazione Magnetica Transcranica, le suggerisco di non sbilanciarsi prematuramente.
Sicuramente parliamo di una metodica fisica all'avanguardia, ma le linee guida prevedono che questo tipo di intervento debba essere preso in considerazione solo e soltanto dopo che molteplici opzioni terapeutiche farmacologiche si siano rivelate inefficaci.
Nel suo caso, prima di arrivare a valutare la TMS, esistono probabilmente ancora anpi margini di manovra e diverse strategie farmacologiche da esplorare.
A questo proposito, devo ricordarle che un consulto online presenta sempre dei limiti oggettivi e invalicabili.
In questa sede non abbiamo la possibilità di visitarla di persona e di valutare nel dettaglio la sua storia metabolica e la sua risposta ai farmaci.
Solo lo specialista che la segue dal vivo e che conosce il suo percorso potrà dirle, nel corso di una accurata visita psichiatrica, se ha senso ricalibrare l'attuale accoppiata di amisulpride e duloxetina, o se integrare un nuovo tassello farmacologico per restituirle una maggiore stabilità di fondo.
Le faccio i miei più sinceri auguri per il suo prossimo colloquio.
Cari saluti, resto a disposizione per eventuali necessità
Dal punto di vista clinico, quello che sta sperimentando è un quadro verosimilmente legato a una spiccata reattività.
Il fatto che queste rapide e intense cadute dell'umore siano sempre innescate da dei "trigger" emotivi indica che, probabilmente, il suo sistema nervoso, pur rispondendo parzialmente alle cure, presenta ancora una vulnerabilità biologica agli stressor esterni, rendendo le sue risposte agli eventi amplificate.
Riguardo ai punti da discutere con la sua psichiatra, le rispondo con oggettività e con la dovuta prudenza clinica.
L'ipotesi di valutare l'inserimento della lamotrigina è uno spunto di discussione sensato e razionale.
Parliamo infatti di una molecola che, nella pratica clinica (anche la mia personale), viene generalmente utilizzata proprio per la sua comprovata efficacia come stabilizzatore dell'umore con associata azione antidepressiva, mirando ad "ammortizzare" e prevenire queste brusche oscillazioni.
Tuttavia, è impossibile dirle a distanza, senza una valutazione psichiatrica diretta e accurata, se possa rappresentare una terapia corretta e adatta per lei.
Per quanto concerne invece l'idea della Stimolazione Magnetica Transcranica, le suggerisco di non sbilanciarsi prematuramente.
Sicuramente parliamo di una metodica fisica all'avanguardia, ma le linee guida prevedono che questo tipo di intervento debba essere preso in considerazione solo e soltanto dopo che molteplici opzioni terapeutiche farmacologiche si siano rivelate inefficaci.
Nel suo caso, prima di arrivare a valutare la TMS, esistono probabilmente ancora anpi margini di manovra e diverse strategie farmacologiche da esplorare.
A questo proposito, devo ricordarle che un consulto online presenta sempre dei limiti oggettivi e invalicabili.
In questa sede non abbiamo la possibilità di visitarla di persona e di valutare nel dettaglio la sua storia metabolica e la sua risposta ai farmaci.
Solo lo specialista che la segue dal vivo e che conosce il suo percorso potrà dirle, nel corso di una accurata visita psichiatrica, se ha senso ricalibrare l'attuale accoppiata di amisulpride e duloxetina, o se integrare un nuovo tassello farmacologico per restituirle una maggiore stabilità di fondo.
Le faccio i miei più sinceri auguri per il suo prossimo colloquio.
Cari saluti, resto a disposizione per eventuali necessità
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506
https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?
Le oscillazioni di umore, una volta considerate un elemento disturbante e configurabili come sintomo, richiedono che il trattamento preveda l’utilizzo di stabilizzanti del tono dell’umore.
Tra tutti vanno considerati i farmaci di prima linea che possono portare ad un miglioramento sostanziale della sintomatologia.
La questione va stabilita con visita diretta per capire se effettivamente i fenomeni richiedono trattamento.
I controlli periodici sono fondamentali per valutare la presenza di queste oscillazioni e l’interessamento umorale effettivo.
Tra tutti vanno considerati i farmaci di prima linea che possono portare ad un miglioramento sostanziale della sintomatologia.
La questione va stabilita con visita diretta per capire se effettivamente i fenomeni richiedono trattamento.
I controlli periodici sono fondamentali per valutare la presenza di queste oscillazioni e l’interessamento umorale effettivo.
https://wa.me/390698234174
https://t.me/FSRuggiero_psichiatra
https://www.instagram.com/psychiatrist72/
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 84 visite dal 02/06/2026.
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