Utente 152XXX
Buongiorno.Sono un ragazzo di 22 anni.Da Natale soffro di una crisi ansioso-depressiva o almeno così mi è stato detto.Il motivo innescante è dato dal fatto che ho provato ad instaurare un'amicizia con un ragazzo che fosse alle prime armi dal punto di vista sessuale e avesse i miei stessi dubbi poiché è da un paio d'anni che mi ero accorto di provare un'attrazione per i ragazzi ma premetto che non ho mai avuto esperienze sessuali con ambo i sessi.Ora sto attraversando un periodo molto difficile di crisi che mi ha spinto a parlare di questo disagio con mia madre e inoltre ho intrapreso con ciclo di colloqui con uno psicologo da cui è emerso che ho dei problemi ad affrontare l'affettività, l'avere intimità; ma questo lo sapevo già da moolto tempo!Nonostante ciò continuo a stare male.Sono ormai quasi tre mesi che alterno momenti in cui sono fiducioso e che supererò questo periodo ma sono solo "momenti" rimango sempre con il morale a terra e con una continua ansia che mi da un quasi costante peso al cuore.Non so cosa fare, dopo una fase acuta nel mese di gennaio e nella prima metà di febbraio sembrava poi che si stesse attenuando il disagio con il reinizio delle lezioni all'università e la ripresa della routine quotidiana, ma dopo un paio di settimane sono ripiombato indietro ancora pensieri negativi, mi sento inutile, non adeguato a vivere,che non sono come gli altri che affrontano la vita e le proprie paturnie serenamente,che non riuscirò ad affrontare la vita. Associato a questo stato arrivano battito un po' accelerato, formicolii alla spalla, sensazione come se avessi la testa su un altro pianeta (come se mi girasse).Ho paura!non riesco più a studiare se non nei brevi momenti di tranquillità la sera in cui tutto ciò sembra attenuarsi.Non so cosa fare pensavo che i colloqui psicologici mi avessero aiutato ma invece sono ripiombato indietro. Lo psicologo mi ha detto che soffro di una crisi ansioso-depressiva. Adesso dopo un 10 giorni circa dal peggioramento mi sento un po' meglio, ma questa volta oltre alla sensazione di ansia che mi sento ho dolori articolari come se avessi la febbre ormai da quasi 6-7 giorni.Vorrei inoltre aggiungere che a metà febbraio ho dovuto anche affrontare un operazione per la fimosi per la quale sto ancora tribolando.
Per un periodo inoltre dormivo 3 ore a notte e nel letto con i miei
Ho paura!momenti difficili ne ho già affrontati:
-i miei per un periodo litigavano molto
-un paio di anni fa ho avuto una crisi che mi aveva portato a pensare che avessi sbagliato facoltà, a non sentirmi soddisfatto di me stesso con umore altalenante per un annetto. Questo accompagnato da un specie di senso di inadeguatezza nel rapporto con gli altri
li ho affrontati,mi hanno fatto stare male,ma sono andato avanti studiavo uscivo,anche se l'umore era quel che era.Ora mi sento inibito soprattutto quando ho queste crisi!
Scusate se mi sono dilungato troppo ma ho voluto dare un quadro generale della situazione per poter avere un parere.
grazie

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

crisi ansioso depressiva potrà essere una diagnosi psicologica, sul piano medico non significa niente di preciso.

Sta seguendo una cura per questo problema ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 152XXX

No ho solo contattato questo psicologo.
Sono andato dal mio medico di base e mi dato il nominativo di un medico che mi ha detto tratti questi problemi. mi sembra che sia un neurologo

[#3] dopo  
Utente 152XXX

potreste darmi un consiglio? sono veramente preoccupato!
grazie mille in anticipo

[#4]  
Dr. Massimo Lai

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Gentile utente,

sembra che in lei siano presenti de dubbi, sembra come indeciso, inibito come scrive lei, e forse convive con un senso di inadeguatezza costante.

I sintomi che lei descrive potrebbero essere sia causa di depressione che conseguenza, come se fosse entrato in un circolo vizioso.

Per saperne di più e trovare una soluzione ai suoi problemi credo che a questo punto debba rivolgersi ad uno psichiatra.

Cordiali saluti
Massimo Lai, MD

[#5] dopo  
Utente 152XXX

la ringrazio per la risposta.

inibito perchè non riesco a pensare. ho un chiodo fisso in testa che mi porta a pensare cose negative, a svalutarmi. i miei che continuavano a dirmi di non buttarmi così giù perchè sono sempre stato un bravo ragazzo che mi ero laureto con la lode etc etc. ma questo non mi aiutava per nulla! ho pure pensato che sarebbe stato meglio morire! non riesco a pensare altre cose. ora devo dire che quei pensieri sono molto attenuati ma ho paura che si ripresentino ancora una volta! e poi ho una continua stretta al cuore e i dolori!

chiederò al medico che mi ha consigliato il mio medico di base.

come si fa a chiedere una visita psichiatrica? io sono di milano

[#6]  
Dr. Massimo Lai

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Veramente pensa abbastanza e il suo pensiero non è inibito, forse rumina e pensa sempre alle stesse cose, è in cortocircuito.
I dolori e la costrizione potrebbero essere sintomi legati all'ansia ma prima occorre escludere altre cause.

Per la visita psichiatrica può chiedere al suo medico generico. Questi le farà un'impegnativa che potrà usare per andare nel pubblico o nel privato, scegliendo un medico di suo gradimento.

Cordiali saluti

Massimo Lai, MD

[#7] dopo  
Utente 152XXX

bene... grazie mille allora farò così

cmq complimenti per il sito ben costruito e che dà un servizio utile...

cordiali saluti

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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"inibito perchè non riesco a pensare"

Pensa troppo in una direzione obbligata. Non è da lì che si esce da questo pensiero ripetitivo e demoralizzante.

Il medico competente è comunque lo psichiatra.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 152XXX

ok grazie...
ma è possibile che il mio sia diventato un disturbo ossessivo?

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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E' possibile che lo sia, che significa che lo sia "diventato" ?
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 152XXX

che le mie paturnie le ho sempre avute, così come il mio carattere irritabile...
ma ora il mio pensiero ricorrente è riuscirò a capire e ad accettare la mia sessualità? affronterò le sfide che la vita mi propone? forse più che un disturbo ossessivo è ansia allo stato puro!

scusatemi se vi stresso. cmq parlerò con il medico e vedrò se mi fa l'impegnativa... perché quando gli ho parlato l'ultima volta mi ha detto di stare tranquillo che non è successo nulla... quindi non vorrei che non reputi necessaria la visita psichiatrica...

grazie ancora

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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"forse più che un disturbo ossessivo è ansia allo stato puro!"

Queste sono parole con un significato suo, non tecnico. Non significa niente in termini medici.

Trattandosi di sintomi inerenti il pensiero e l'ansia non vedo il motivo per non fare una visita psichiatrica.
Dr.Matteo Pacini
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[#13] dopo  
Utente 152XXX

eccomi ritornato su questo sito. Dopo un miglioramento della situazione sono ripiombato giù.
Vivo in un costante senso di ansia ormai da 4 giorni in cui la mattina vomito, inoltre mangio molto meno del solito. Per non parlare del sonno, disturbato e sempre minore. Non ce la faccio più! Ormai desidero morire!
Il mese scorso ho visto un medico specialista che mi ha consigliato il mio medico di base.
Mi ha dato 2 compresse di Seda-K da prendere durante il giorno e la sera qualche goccia di Dropaxin e il Pineal.

Mi sentivo meglio durante queste vacanze di Pasqua in cui ho preso una pausa e sono tornato per due settimane circa al mio paese di origine...

Cosa devo fare? NON CE LA FACCIO PIù!
Già la vita è difficile se poi il cervello ci rema contro è la fine!!

Grazie in anticipo e scusatemi dello sfogo

[#14]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Intanto manca la diagnosi.
Poi: che significa "qualche goccia" ? Esistono dosi di riferimento, quante gocce, da aumentare o no, per quanto tempo, dopo quanto la visita di nuovo o lo deve contattare ?
Gli altri prodotti sono integratori, non vedo francamente il razionale d'impiego ma mancando una diagnosi precisa la strategia è oscura.
C'è un antidepressivo, ma non si sa a che dose. Non vedo perché adesso che si inizia comunque a curare debba adottare una visione angosciosa, direi che invece sia l'inizio di un percorso curativo, poi se sia o meno quello efficace è un altro discorso, ma se non altro è positivo che si sia rivolto a qualcuno.
Comunque chiarisca meglio i punti della terapia e la diagnosi.
Dr.Matteo Pacini
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[#15] dopo  
Utente 152XXX

diagnosi? mi ha detto che sto affrontando un momento di crisi e che mi vuole aiutare con 3-4 gocce di questo antidepressivo.
Sinceramente mi sentivo un po' meglio e rinfrancato dall'inizio di una terapia associata ad uno psicologo.
Sono tornato in puglia per le vacanze e mi sentivo meglio. da quando sono tornato sto male... forse inconsciamente avevo paura a tornare

[#16] dopo  
Utente 152XXX

inoltre volevo dire che sento dolori al petto e testa che gira quando mi sveglio la notte. cerco di rilassarmi ma poi rimetto.
ora comunque devo risentire questo medico.
ho molta paura perché ho pensieri molto brutti di morte, stamattina ho guardato la finestra e ho avuto la sensazione di buttarmi giù. è bruttissimo mi ha molto spaventato e mi ha fatto sentire in colpa verso le persone a cui voglio bene a qui avrei dato un enorme dispiacere...

[#17]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

per come lo esprime questo non è un pensiero di morte propriamente detto.
In ogni caso, se non sta bene, ha iniziato una cura che comunque comprende un antidepressivo. Il fatto è che non si capisce bene secondo quale posologia. Inoltre la diagnosi non è chiara (un momento di crisi capirà che è una cosa vaga e non significa niente di particolare).
L'antidepressivo impiega il suo tempo a entrare in funzione (un paio di settimane), per cui se la situazione le sembra intollerabile chieda un ricovero, o si rechi ad un pronto soccorso dove valuteranno l'effettiva opportunità di un ricovero.
Dr.Matteo Pacini
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[#18]  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Gentile ragazzo,
Lei passa evidentemente un periodo di crisi molto forte. I dubbi (?) sul suo orientamento sessuale, forse la lontananza da casa, l'esperienza all'università, ecc. Alla sua età è abbastanza frequente trovarsi in difficoltà di fronte all'allontanamento dai riferimenti abituali, alla difficoltà di trovarne altri nel mondo in cui si entra. Alti e bassi, paure di non farcela, confusione ecc possono capitare. Temo che non abbia trovato forse le persone giuste da cui avere una guida ad attraversare questa fase: i genitori non sono più sufficienti, da solo uno teme di perdersi... Lo psicologo o psicoterapeuta, cui accenna, dovrebbe servire non tanto a 'spiegarle' che cos'ha, quanto a guidarla fuori dallo stato di confusione e timore in cui si trova.
Non si perda d'animo. Si rivolga all'ASL della città in cui è più spesso per chiedere aiuto.
Può darsi che qualche farmaco possa esserle d'aiuto ma forse quello di cui ha bisogno è una guida psicologica, come un 'personal trainer' per allenarsi e prepararsi ad affrontare la maratona della vita, in cui sta entrando...
In bocca al lupo e non demorda.
Cordialmente
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#19] dopo  
Utente 152XXX

grazie mille per i pareri...
crepi il lupo! non demordo ma ci sono momenti in cui sto proprio male...

[#20]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Può darsi che qualche farmaco le sia d'aiuto e anche che qualcuno le risolva un disturbo in maniera più semplice di quel che credeva. L'importante è che ad una diagnosi abbastanza precisa sia abbinato uno strumento che può sortire effetti specificamente per quel tipo di condizione.
Dr.Matteo Pacini
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