Utente 389XXX
Gentili Dottori,
come già scritto nella richiesta precedente (a risposta Gentilissimo Dr.MENNITI), dovrei fare una terapia, per dolore, con Cymbalta (duloxetina).
Senonchè ho trovato questa notizia:
Insufficienza epatica fulminante dopo assunzione dell’antidepressivo Duloxetina

La Duloxetina ( Cymbalta ) è stata approvata dall’FDA ( Food and Drug Administration ) nell’agosto 2004 per il trattamento del disturbo depressivo maggiore e del dolore neuropatico periferico da diabete.
Al momento dell’approvazione la scheda tecnica di prodotto conteneva una precauzione riguardo al rischio di alterazione dei test di funzionalità epatica da parte della Duloxetina.

Dati di post-marketing hanno evidenziato il verificarsi di ittero colestatico ed aumenti dei livelli di transaminasi maggiori di 20 volte il normale nei pazienti con malattia epatica cronica trattati con Duloxetina.

Medici dell’Ohio State University a Columbus negli Stati Uniti hanno descritto il caso di una paziente con linfoma non-Hodgkin in remissione, affetta da depressione trattata con Duloxetina e Mirtazapina ( Remeron ).

Sei settimane dopo aver aumentato il dosaggio della Duloxetina da 30 a 60mg/die, la donna è diventata itterica ed è andata incontro ad insufficienza epatica fulminante.

I test di funzionalità epatica immediatamente prima del trattamento con Duloxetina non erano disponibili. Tuttavia, la paziente non aveva storia di malattia epatica cronica.

L’esame della biopsia epatica ha mostrato cambiamenti istologici da danno subacuto.

Il decorso clinico della paziente è stato in linea con il danno epatico indotto dalla Duloxetina.

Nonostante le misure aggressive adottate, la donna è morta.

Secondo gli Autori, questo caso fatale in una donna senza storia di malattia epatica dovrebbe imporre un’ulteriore valutazione della sicurezza della Duloxetina. ( Xagena_2006 )

oltre a varie segnalizioni circa la possibilità di danno epatico da Duloxetina.

Volevo chiedere: è "pericolosa" effettivamente questa duloxetina e, se si, è il caso di parlare con il Curante di optare per la Venlafaxina di cui lui mi aveva parlato come alternativa?
E, spero, mi potete confermare, la venlafaxina non è così possibilmente "pericolosa", se non per che per l' eventuale rialzo pressorio che puo' causare?

Vi ringrazio sentitamente per le risposte.Grazie.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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gentile utente,

ogni farmaco ha degli effetti collaterali potenzialmente letali.
Tali effetti in genere sono percentualmente molto rari e non riguardano la popolazione generale.
Su tutti i bugiardini dei farmaci potra' trovare questo tipo di indicazioni.
Per lei la cosa migliore sarebbe quella di affidarsi al suo curante senza preoccuparsi degli effetti che potrebbe avere da questo tipo di trattamenti che verranno certamente monitorati nel tempo.


Cordiali saluti
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[#2]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,
a conferma di quanto già espresso dai colleghi, tenga presente che i rischi di effetti avversi da farmaci esistono ma il medico che li prescrive valutata con attenzione e completezza l'opportunità di impiegare ogni farmaco.
Pertanto collabori in tal senso con il suo psichiatra di fiducia richiedendo eventualmente ulteriori delucidazioni in merito.

Cordialmente.


Stefano Garbolino
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[#3] dopo  
Utente 389XXX

Gentili Dottori, Vi ringrazio per le risposte.

Ma, nello specifico, io chiedevo, parlandosi nello specifico per la duloxetina di epatite FULMINANTE, quindi,penso, con morte repentina nel giro di poco tempo,senza possibilità di porvi rimedio, nonchè di numerosissime segnalazioni di danno epatico severo, mentre non vi è nessuna segnalazione analoga per venlafaxina e men che meno per lo zoloft, descritto come sicurissimo da ogni punto di vista:

SECONDO VOI, A PARITA' DI EFFETTO TERAPEUTICO,E' IL CASO DI "PREFERIRE", COME "SICUREZZA",LA VENLAFAXINA O LO ZOLOFT ALLA DULOXETINA, COME HO "IN ARGOMENTO" CON IL MIO MEDICO CURANTE?

Dr. RUGGIERO asserisce che ogni farmaco puo' avere effetti letali, pero',Lei mi deve scusare, a parte che esistono statistiche di effetti avversi dei vari farmaci, quindi si va da farmaci ad altissimo rischio - CONOSCIUTO IN PARTENZA e accettato come possibile ma ineluttabile dal paziente "obtorto collo" (es. cura per un tumore) - a farmaci in cui il rischio è pressocchè inesistente, non mi dirà che una cura, ad es., con cardioaspirina piuttosto che con un farmaco per l' ulcera o con benzodiazepine puo' avere effetti letali addirittura FULMINANTI possibili già in partenza, a meno che di non essere sfortunati come il Paperino di Walt Dysney.

Vi ringrazio se Vi pregiate di darmi una vostra risposta al quesito in maiuscolo.
Ancora grazie.

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

purtroppo per Lei il consiglio fornito in questo sito non puo' sostituirsi alla prescrizione che le verra' fatta.
Il medico che prescrivera' il farmaco, qualunque esso sia, si assumera' la responsabilita' della prescrizione effettuata, ma allo stesso tempo potra' essere l'unico a decidere quale e' la migliore cura per Lei in quel momento.
Per questo motivo non e' possibile dare una risposta rispetto alla sicurezza del farmaco in termini generali, in quanto la scelta dello stesso e' frutto della visita che effettua con il medico prescrittore.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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[#5]  
Dr. Vincenzo Menniti

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Caro signore,
concordo pienamente con quanto chiarito dal dott. Ruggiero nell' ultimo post. I nostri possono essere consigli tecnici elargiti in base a domande più o meno generiche, ma SOLO ed ESCLUSIVAMENTE il medico che la segue può e deve assumersi le responsabilità di ciò che prescrive, chiarendo i suoi dubbi.Deve considerare che il medico prescrive i farmaci non solo in base al profilo farmacocinetico e farmacodinamico del medicamento, ma anche in base alla storia clinica, alla propria esperienza e in base all'osservazione dei vantaggi o svantaggi nell' utilizzo delle molecole stesse.
Per quanto riguarda gli effetti collaterali dei farmaci...OGNI SOSTANZA, naturale o di sintesi che sia, se introdotta all'interno del nostro organismo, può avere conseguenze devastanti. Pensi a chi è allergico ai crostacei e non è consapevole...può morire soffocato per edema laringeo la prima volta che si ciba di essi.
La stessa cosa può valere per l'aspirina...shock anafilattico!
Del resto, come molti non sanno, in quanto appannaggio esclusivo degli addetti ai lavori,il nimesulide, abusato antiinfiammatorio utilizzato come panacea per tutti i mali, provoca microematuria (tracce di sangue nelle urine) dovuta alla lesività del farmaco stesso su specifici organi!
Victor Hugo alla fine del XIX sec. asseriva: "Medico è colui che introduce sostanze che non conosce in un organismo che conosce ancora meno". Per fortuna i progressi che si son compiuti sminuiscono la valenza del significato di questo aforisma!
Abbia fiducia del suo medico ed eviti di cadere nella tentazione di leggere i bugiardini che ritrova all' interno delle confezione dei farmaci.

Cordialità
dott. Vincenzo Menniti

[#6] dopo  
Utente 389XXX

Insigne Dr. Menniti,
Le rispondo per evidenziarle che la mia era, appunto, una richiesta di consiglio "TECNICO" su domanda "generica" e, cioè, fra le 3 molecole quale fosse quella che, a vostro parere, presentasse un profilo di sicurezza e tollerabilità maggiore, non ho certo chiesto a quali dosi prenderle,quando prenderle, per quanto tempo proseguire la cura etc.....
Per quale motivo voi psichiatri prescrivete SSRI molto più dei vecchi triciclici o MAO, o nuovi antipsicotici, anzichè i vecchi?
Appunto perchè sapete che sono più sicuri, più tollerabili e con meno effetti collaterali!
Quindi conoscete bene,fra i vari farmaci disponibili, qual' è più sicuro e quale lo è meno, inutile negarlo.

E' chiaro che, poi, sarà il mio Curante a prescrivermi o modificarmi la terapia.
Certamente, dopo aver letto quanto ho riportato,ho una notevole diffidenza verso la duloxetina.

Riguardo a quanto Lei dice circa i crostacei e l' aspirina, sicuramente puo' avvenire, ma, statisticamente, secondo me, sono possibilità remotissime.

Non mi dica,allora, che, facendo una cura, ad es., per il fegato con Legalon (silimarina), si potrebbe rimanere "secchi" anche con quella, visto che il principio introdotto da Dr. Ruggiero è che QUALSIASI farmaco puo' avere effetti letali!

Riguardo alla nimesulide (Aulin) guardi che è una vita che sento ripetere, anche da persone di cultura non elevata, vecchine etc...: "Fa male allo stomaco, bisogna prenderla sempre a stomaco pieno, non bisogna abusarne etc.....", quindi non è che la nocività della stessa sia così tanto sconosciuta ai più.

Colgo l' occasione per salutare e ringraziare per le gentili risposte.

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

la scelta di un farmaco psichiatrico non si basa sulla esclusione di eventi rarissimi per i quali Lei ha paura.
Ci sono numerose variabili che vengono prese in considerazione ma nessuno di noi sta a cercare di capire quale potra' essere il paziente al quale potrebbe venire il blocco epatico, perche' in quel caso non lo saprebbe nessuno.

La sua richiesta di "sicurezza" del farmaco, altro non sarebbe che la richiesta di una prescrizione da parte del suo psichiatra:
"Dottore mi hanno detto che il farmaco x e' piu' sicuro del farmaco y e z, mi puo' prescrivere il primo?".
Tale comportamento, ed una risposta di certezza da parte nostra, non farebbe altro che porre in difficolta' il collega che la visitera' che dovra' discutere con Lei, cio' che adesso discute con noi.

Se preferisce puo' farsi prescrivere l'antidepressivo piu' appropriato dalle vecchine.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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[#8]  
Dr. Vincenzo Menniti

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Peccato che mi sia reso conto troppo tardi di aver studiato tanti anni per riuscire a possedere le cognizioni medico scientifiche delle vecchine di paese! Nessuno è perfetto!

Saluti
Dott. Vincenzo Menniti

[#9] dopo  
Utente 389XXX

Rispondo solo per fare un' amara constatazione: quanto è brutto avere problemi di salute che ti assillano, cercare conforto, e dover essere anche deriso. Comunque il mondo è una ruota che gira: oggi a me, domani a te.

Puntualizzo che sono anch'io un professionista LAUREATO, SPECIALIZZATO ed abilitato all' esercizio di una Professione, esercitante una Funzione che voi medici vedete come il fumo negli occhi, eppure non mi sogno mai, quando un utente intimorito mi chiede spiegazioni, di lesinargliele o di deriderlo.

Non capisco perchè una vecchina non puo' sapere, fra le altre pillole di saggezza di cui sono portatrici, come di fatto sa la stragrande maggioranza di loro, ad es. che troppi raggi x fanno male, che gli antidolorifici vanno presi a stomaco pieno, che non bisogna abusare delle gocce (BDZ) per dormire etc......
Non ci vuole certo una laurea in medicina e chirurgia per conoscere empiricamente concetti primitivi ed essenziali del vivere quotidiano.


Prego il dr. Ruggiero, se mai postero' ancora un quesito, di astenersi in modo assoluto dal rispondermi. Grazie.

[#10]  
Dr. Vincenzo Menniti

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Caro signore,
le chiedo scusa se la mia battuta ha potuto danneggiarla in qualsiasi maniera, ma era una risposta ironica al commento che precedeva il mio!Ho scelto di fare questo lavoro per passione e per avere la soddisfazione di rendere un tantino migliore la vita di persone meno fortunate di molti, e l'ultima cosa che mi sognerei di fare è di schernire qualcuno per i suoi disagi mentali. Il senso di quello che le volevamo comunicare è che, a prescindere dagli effetti collaterali che un farmaco può avere, un medico sceglie in base a scienza e coscienza il meglio per il paziente. Oltre ai warning per la duloxetina ce ne sono una miriade per altri farmaci, ma un'accurata anamnesi medica patologica remota e prossima, può far decidere in più tranquillità quale farmaco prescrivere. L'unico modo per star tranquillo è quello di fidarsi del suo medico!

Saluti
Dott. Vincenzo Menniti

[#11] dopo  
Utente 389XXX

Grazie.

[#12]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Fino a prova contraria, siccome siamo in una democrazia, se Lei dovesse mai ripostare un quesito sara' mia cura rispondere in ogni caso.

Inoltre, Lei ha fatto una specifica richiesta per la quale le risposte le sono state fornite in modo professionale ed ampio ma sulle quali ha tenuto da ridire cercando di convincerci che la sua teoria fosse piu' valida della nostra, ed oltretutto, cercando di strapparci un nome di un farmaco da proporre al collega al quale si deve rivolgere.

Nel mio ultimo post le ho solo prospettato cio' che sarebbe successo nel caso in cui ci fossimo espressi sull'utilizzo migliore o peggiore di un farmaco.

Ebbene, e' inutile ripetere cio' che le e' stato ampiamente spiegato...


Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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