Utente 188XXX
Ciao a tutti..
Chiedo un consulto perchè sto impazzendo, mi sento malissimo e non credo di potercela fare.
Ecco, mi sento male. Fondamentalmente non so per quale motivo, è una condizione che mi porto da tantissimo tempo.., o meglio: forse SONO semplicemente io la Condizione.
Il mio umore è super-altalenante. Dal 30dicembre circa il mio umore è sottoterra, non ho voglia di fare nulla. Ho abbandonato tutto, non lavoro, non vedo come prima i miei amici. Passo intere giornate a casa, a dormire tutto il giorno per poi rimpinzarmi di farmaci e droga di notte. Mi sento totalmente estranea a questa dimensione reale. Non c'è nulla per cui provi interesse; ho perso le mie ambizioni. Il mio unico obiettivo è quello di godermela con chi ha i miei stessi interessi. Non ho voglia di parlare. Non ho voglia di parlare con persone che non mi interessano; mi sento estremamente confusa e senza vie di uscita.
Ultimamente mi sono invaghita di un ragazzo, tossicodipendente, con evidenti disagi e quant'altro, sposato con un transessuale, con ritmi abbastanza sregolati... Abita distante da me.
Sto male. Ed è orribile non poterlo dire a nessuno..è orribile che questo stato di malessere si perpetui da così tanto tempo ormai da divenire quasi costante della mia vita. I miei genitori non si accorgono di nulla, non si accorgono di me.. Non gliene frega una bega se non lavoro o altro.. Non conoscono di questo mio profondo vuoto dentro.. in passato ho provato ad accennargli qualcosa, quando un nuovo periodo simile iniziava- .., ma non capiscono.. non hanno mai compreso. Attutendo ciò che immaginavano credere con pensieri e manifestazioni di tipo materiale.
Mi sento diversa da tantissime persone.. faccio sempre piu' difficoltà a stringere amicizie.
Credo di avere una testa pensante, di essere una persona a posto, intelligente, molto..estremamente aperta.
E' l'età? Non saprei.. ho da poco compiuto 21 anni e tutto ciò che desidero è diventare INVISIBILE. Piu' di quanto non lo sia già..
Sono stufa e non credo di poter sostenere un disagio piu' grande di ciò che sono io.
Mi sento esattamente così: ANEDONICA.
Per favore.. consigliatemi dei farmaci antidepressivi potenti, che mi aiutino..
qualcosa che mi aiuti ad alleggerire questo male..
Si, perchè io sto male, e non e' per niente giusto.
Confusione, come sempre

Grazie.

[#1]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile signora,
Online non e' possibile consigliare terapie. Si e' mai rivolta ad uno specialista in psichiatria per una valutazione?
Dott. Vassilis Martiadis
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[#2] dopo  
Utente 188XXX

No, non mi sono mai rivolta a nessun specialista,, del genere.. piuttosto che.
So che non è possibile consigliare terapie e quant'altro..
ma cosa fare?
Ho un gran bisogno di qualcosa.. non mi rivolgerei mai al mio medico o chicchessia..

HELP.

[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Noi non consigliamo altro che gli eventuali percorsi da seguire. Se lei ritiene di non rivolgersi ai medici allora perché si rivolge a noi che pur medici siamo?
Dott. Vassilis Martiadis
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[#4] dopo  
Utente 188XXX


Mi sono rivolta a voi appunto perchè c'è un muro dinanzi (che è quello della virtualità e dell'anonimato)che mi consente di buttar fuori il mio malessere..quel che ho,provo insomma. Senza farmi ulteriori paranoie o farmi venire il panico,, vergogna etc etc...

[#5]  
Prof.ssa Maria Clotilde Pettinicchi

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Gentile 21 enne
con l'anonimato non si risolvono i problemi.Spesso è proprio il comunicare verbalmente e di persona con un altro essere umano che fa prendere le distanze emotive dai propri problemi.
Prendere le distanze emotive da un problema non significa non affrontarlo ma sapere come gestirlo.
L'aiuto di uno specialista favorisce questo percorso. Un parere? Replico il giudizio dei colleghi e le raccomando vivamente di metterlo in pratica!!!!
Cordiali saluti
M.C. Pettincchi
Prof. Maria Clotilde Pettinicchi

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

innanzitutto c'è un peggioramento recente, da qui a risolvere tante altre questioni che caratterizzano la sua vita c'è una differenza, anche perché il punto di vista da cui le descrive è quello negativo, pessimistico e critico di adesso. Non è detto che fosse questo il sentimento generale di prima.
Eviti di equivocare i termini tipo "antidepressivo" per "farmaco che tira su", perché non sono la stessa cosa.
"Voglio un antidepressivo potente" presumo voglia dire che sente urgentemente il bisogno di uscire da questa "magnetizzazione" negativa che la sta opprimendo.

Gli psichiatri ci sono appositamente per valutare e trattare situazioni come questo, con quali mezzi dipende dalla diagnosi in primo luogo.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it