Utente cancellato
Gentili Dottori,
volevo chiederVi se l'interazione tra farmaci serotoninergici e melatonina è innocua.

Distinti saluti.

[#1]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
l'associazione è stata consigliata da uno specialista?
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
214366

dal 2012
Gli SSRI sono ovviamente stati prescritti da uno specialista.

La melatonina è una mia idea,ma non ha nulla a che vedere con il mio problema psichico.
Vado a dormire alle sei del mattino e vorrei riuscire a ritornare ad un ciclo sonno-veglia normale. Le ho provate tante,ad andare a dormire prima non ci riesco,se faccio un giorno intero senza dormire mi addormento alle nove si sera ma a mezzanotte sono già sveglio e non riesco a dormire piu....

Voglio tentare con la melatonina,il mio medico di base mi ha detto che non ci sono assolutamente interazioni pericolose e ho chiesto anche a Voi semplicemente per avere una rassicurazione in piu...

Distinti saluti

[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

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La mia richiesta era tesa a comprendere se il disturbo sottostante potesse essere responsabile anche dell'alterazione del ritmo sonno-veglia. Il problema del sonno è iniziato con il disturbo che ha indotto la prescrizione di un ssri, oppure è antecedente? Se è concomitante o successiva al disturbo dell'umore o d'ansia, potrebbe essere utile esporre la situazione allo specialista per verificare la possibilità di modificare o integrare la terapia con ssri.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#4] dopo  
214366

dal 2012
Infatti l'ho esposto al mio psichiatra,ma mi ha detto che con i farmaci non può fare niente e che è una situazione di "pigrizia" mia.

A Lei chiarirmi se ciò è esatto oppure no,glielo dico perché la professionalità del mio specialisti è stata già messa in discussione da suoi colleghi del sito.

Il problema dell'alterazione ritmo sonno-veglia,che vorrei risolvere,è che non avendo piu stimoli per continuare inizio appunto ad alterarlo.
Si è iniziato in modo graduale,andando a dormire prima alle 2,poi alle 4,e poi alle 6 e svegliandomi di conseguenza prima alle 12,poi alle 14,poi alle 17. La mattina non ha senso alzarmi,e se riesco ad alzarmi mi sento assonnato e sopratutto provo un malessere che non Le so descrivere a parole (diciamo un senso di vuoto)

Secondo Lei come potrei affrontare il problema? Ritiene opportuno doverlo affrontare da una specialista? Di che genere e con quali mezzi si affronta?

[#5]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
online non si hanno i mezzi per comprendere appieno una condizione clinica, pertanto non posso valutare se quello che dice il suo specialista è esatto oppure no. Nè tantomeno posso esprimermi sul livello di professionalità del collega. Quello che posso dirle è che, se il problema persiste, anche da lungo tempo, piuttosto che ricorrere ad automedicazione (melatonina e simili), potrebbe essere utile raccogliere un secondo parere da parte di un altro specialista.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#6] dopo  
214366

dal 2012
Gentile Dottore,
La ringrazio per la cortese e celere risposta,credo proprio che cercherò un altro parere.
Distinti saluti

[#7]  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Gentile signor Utente 214366

così ha aperto un altro thread, interrompendo il precedente. .. Padronissimo (credo), ma non me ne voglia se ci faccio un commento.

Nell'ultimo post sul thread precedente, quello sull'Entact, lei scriveva, (dopo avermi 'inscatolato 'nella terapia sistemico-relazionale in modo forse da evitare di pensare alle cose che avevo scritto):

"....Ho fallito una psicoterapia e presto ne inizierò un'altra, sperando non sia un altro fallimento.
...
Non cerco nulla da questo sito,perché ho capito che non mi può dare nulla nella comprensione della mia problematica,ma sicuramente può aiutarmi a "smascherare" eventuali errori o piu precisamente eventuali "leggerezze" dei terapeuti alla quale affido la speranza e la fiducia.
...
Questo servizio mi sta dando notevoli aiuti,ma è ovvio che non posso giungere alla risoluzione dei miei problemi tramite questo forum,sicuramente è indispensabile per aiutarmi a smascherare errori e intenzioni disoneste da parte dei terapeuti con cui,mio malgrado,intraprendo un percorso terapeutico.
... "

Quello che scrive sembra rivelare un suo possibile obiettivo, che temo rischia di danneggiare principalmente se stesso, e che è quello di "smascherare errori e intenzioni disoneste da parte dei terapeuti ".
Questo le permette probabilmente di sentirsi superiore a chiunque, ma è anche la sua trappola, perchè in questo modo non potrà mai fidarsi di nessuno. In realtà "non cerca nulla", dice esplicitamente, se non di trovare qualcun altro ("cercherò un altro parere.", dice qui sopra) da tenere per un po' collegato in una comunicazione che rischia di essere solo un pretesto, per poi 'tagliarlo via' come ennesimo oggetto inutile, facendo come un bambino che rompe tutti i suoi giocattoli e ne vuole sempre di nuovi solo,per romperli.
Sembra una 'coazione a ripetere' (mi si perdonerà l'espressione freudiana), in cui lei è irretito come in un circolo vizioso, da cui le converrebbe cercare di uscire, trovando quell'aiuto che lei cerca invece solo per distruggerlo, temo.
Spero che non si senta offeso da queste mie parole, che non ne hanno assolutamente l'intenzione.
Finirà anche questo post fra le 'bambole rotte' di cui cantava Patti Pravo ("tu mi fai girar"...), ma tanto mi sembrava necessario dirle.
Cordialmente
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#8]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Fra la melatonina e gli inibitori della ricaptazione della serotonina possono esserci interazioni, almeno dal punto di vista logico, perché sia la serotonina che la melatonina fanno parte della stessa via metabolica. Alcune delle azioni di queste molecole sono contrastanti, mentre per lo più sono complementari, ma esiste anche la possibilità dell'esacerbazione dei sintomi collaterali ansiogeni degli SSRI se sono usati in associazione con la melatonina; (i più nuovi antidepressivi effettivamente utilizzano l'azione sia sui recettori della melatonina che su quelli della serotonina, ma, non a caso, tramite un meccanismo d'azione diverso da SSRI). Non contesto che la melatonina abbia aiutato a molte persone, e che l'associazione con SSRI qualche volta può dare anche un beneficio, ma è meglio affidare la decisione ed il monitoraggio allo specialista.

Comunque, penso che l'intervento possa fallire se non vengono associate anche le adeguate misure di "igiene" del sonno e della veglia, basate su impegni in determinati orari (invece, da come Lei si descrive, può permettersi di andare a dormire e a svegliarsi potenzialmente a qualsiasi ora; dunque, dal punto di vista degli impegni non c'è differenza fra la notte e il giorno?). E' un discorso da approfondire con lo specialista che La seguirà.
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#9] dopo  
214366

dal 2012
Gentile Dottor Benedetti,
La ringrazio per l'attenzione che mi sta dedicando,davvero notevole.
Persone come Lei mi fanno recuperare fiducia nei confronti di una categoria di professionisti cui da tempo ho perso la fiducia,a causa del comportamento di coloro la quale ho affidato i miei problemi e le mie speranza,con un singolare dispendio economico.
Rifletterò su ciò che mi ha detto ed eventualmente esporrò le mie riflessioni.

La ringrazio e Le porgo distinti saluti.

[#10] dopo  
214366

dal 2012
Gentile Dottor Gukov,
ho smesso di lavorare pochi mesi fa a causa dell'aggravarsi della mia patologia,dopo aver resistito fino all'ultimo,facendo si che i miei disturbi peggiorassero dando inizio ad un calvario che ancora oggi non conosce fine.

Che impegni posso avere nelle condizioni in cui mi trovo?

E comunque,quelle volte in cui riesco ad alzarmi la mattina mi sento male,non è un malessere che si associa alla mancanza di sonno,diciamo che tutto il peso del mio malessere lo avverto la mattina,quindi preferisco evitarla,anche se cosi facendo non risolvo il problema,che invece voglio risolvere.

[#11]  
Dr. Gianmaria Benedetti

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La ringrazio per le sue gentili parole, ma tenga conto che tutto il mondo è paese, e in ogni 'categoria', e anche in ogni 'metodo' usato, si trovano 'buoni e cattivi' e che nessuno è perfetto e non sbaglia mai...
Restando a disposizioni per le sue eventuali riflessioni,
le faccio i miei migliori auguri e saluti.
Cordialmente
Dr. Gianmaria Benedetti

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