Utente 398XXX
Gent.mo dottore,

Sto da quasi un anno con un uomo di oltre 50 anni. Lui ha avuto sempre una vita sessuale normale. Da quando stiamo insieme ha iniziato con dei problemi di disfunzione erettile. Ha fatto tutto il percorso andrologica che non ha rivelato nessun problema organico. Da agosto sta in cura da uno psichiatra che ha diagnosticato ansia. Gli ha quindi prescritto una cura a base di sertralina 100 mg a ed atarax. Da circa due mesi il mio compagno ha subito un lutto e ha avuto ulteriori problemi di spossatezza. Gli è' stato aggiunto il Gabapentin 300 mg. Il problema è che la situazione è peggiorata sotto il profilo sessuale. Ora diminuirà il gapapentin e vedremo. Potrebbe essere la cura a provocare questo peggioramento?Noi due ci amiamo molto, ma non le nascondo che sono scoraggiata e ho paura che la situazione non si risolverà mai. La ringraziot

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 398XXX

Secondo lei è un problema risolvibile dal momento che era preesistente alla cura? E poi la cura antidepressiva prima o poi potrà agire favorevolmente anche sulla sfera sessuale? La ringrazio

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Va capito quale sia la causa del sintomo in modo da capire su quali aspetti poter cercare dei miglioramenti.

In presenza di una lamentela relativa ad un disturbo della sfera sessuale la sertralina non ha una indicazione appropriata in quanto può aumentare i sintomi disfunzionali.

La presenza di ansia è un sintomo di altre possibili patologie che vanno inquadrate meglio.
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[#4] dopo  
Utente 398XXX

Lo psichiatra ha rilevato che il problema sessuale e del l'ansia sono effetti della depressione. Per questo la sertralina. Lei cambierebbe antidepressivi?

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Nella mia esperienza clinica personale la sertralina può avere maggiori effetti collaterali sessuali pertanto non risulta una mia prima scelta in presenza di disturbi come quelli descritti.
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[#6]  
Dr. Mario Zampardi

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Gentile Signora,
Lei afferma che il Suo compagno ha sempre avuto una normale vita sessuale.
Ma, se ho ben capito, "prima" di conoscerLa.
Potrebbe pertanto essersi innescato un meccanismo psicologico, magari del tutto ingiustificato, di (come dire) "non potere essere all'altezza della situazione" in considerazione del dislivello dell'età cronologica.
Questa situazione potrebbe avere agìto da "primum movens" per poi innescare tutta una serie di disturbi, su base funzionale, a cascata quali, ansia, depressione, somatizzazioni varie e disfunzione erettile.
Come già Le ha risposto il Collega, da questo punto di vista, i farmaci antidepressivi non migliorano di certo la situazione.
Dato, in oltre, che gli opportuni accertamenti sono già stati attuati ed hanno dato esito negativo, si consigli con lo Psichiatra se non sia il caso che dopo la terapia farmacologica non sia anche il caso di intraprendere una psicoterapia, magari anche di coppia se necessario.
Un saluto

Dr. Mario Zampardi

[#7] dopo  
Utente 398XXX

Gent.mo dott. Zampar di,

La sua diagnosi combacia con quella dello psichiatra, solo che per lui i problemi sessuali sono l'effetto della depressione e non la causa. In più si aggiunge il fatto che il mio fidanzato sta investendo per la prima in una storia con seri progetti per il futuro cosa che prima non aveva mai fatto. Noi quest'anno vorremmo sposarci... Pensa che possa essere azzardato? E soprattutto, dal momento che gli antidepressivi peggiorano il tutto, cosa sarebbe il caso di fare? Sospendere, continuare, cambiare antidepressivi? La ringrazio

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La scelta di trattamento resta del suo psichiatra che sembra orientato verso problematiche differenti.

La sertralina può enfatizzare i problemi sessuali per la caratteristica del,principio attivo.
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[#9]  
Dr. Mario Zampardi

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Gentile Signora,
mi sembra di capire che anche il collega psichiatra pensa ad una prima causa, per il Suo fidanzato, di natura psicogena che avrebbe poi, in un secondo tempo, innescato tutta una serie di disturbi e, primo fra tutte, un franco quadro depressivo che avrebbe successivamente attivato anche problemi di natura sessuale.
Che dirLe? Come può ben capire, in questa sede per ovvie ragioni possiamo dare soltanto consigli eplicativi e orientativi.
Anche la mia prima risposta era (ed è..) una risposta di massima.
Se per il Suo psichiatra la problematica sessuale è secondaria ai disturbi della sfera timica (cioè alla depressione..), vuol dire che in sede di colloquio potrebbe avere intravisto problematiche di più ampia portata o innescate magari da una familiarità latente o da una qualsiasi altra causa.
Il fatto, in oltre, di non prendere, nello specifico, in considerazione una eventuale, primitiva, causa psicodinamica, questo dipende anche dallo specifico orientamento di Scuola.
Quindi il mio consiglio è quello di non perdersi fra mille dubbi.
Seguite tranquillamente il Collega.
Dica al suo fidanzato di continuare la terapia seguendo le linee-guida già prescritte e senza drammatizzare.
Non penso possa essere azzardato sposarsi. Anzi.
Con i migliori auguri
Dr. Mario Zampardi

[#10] dopo  
Utente 398XXX

Gent.mo dott. Zampardi,

la ringrazio!

[#11] dopo  
Utente 398XXX

Gent.mi dottori,

vi riscrivo per ragguargliarvi della situazione sopra descritta. Gli antidepressivi hanno migliorato molto il quadro ansioso umorale del mio fidanzato, ma peggiorato sensibilmente quello sessuale che poi era il problema per cui ha iniziato la cura. A questo punto, lo specialista ha deciso di sospenderegli antidepressivi (ovviamente in forma graduale) e di lasciare solo gabapentin ed atarax.
Mi chiedo se la situazione migliorerà... sicuramente dal punto di vista del desiderio si, ma se la disfunzione permane cosa consigliate di fare? Se ne esce da questa situazione? E' curabile? E soprattutto qual è il mio ruolo in questa situazione? Io sono molto scoraggiata e temo che questa cosa stia pesando molto nel rapporto. Vi ringrazio.

[#12]  
Dr. Mario Zampardi

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Gentile Signora,
ho letto il Suo aggiornamento. Lei ci dice che il quadro ansioso del Suo fidanzato è migliorato di molto. Bene.
Ma il problema sessuale resta invariato.
Come avevo già notato in precedenza e secondariamente a quanto da Lei, al riguardo, riferito non è stato evidenziato alcun problema andrologico, quindi presumibilmente su base organica.
Pertanto ostinarsi a trattare il disturbo unicamente con la sola terapia farmacologica, se ha sortito buoni effetti sull'ansia non ha certamente giovato all'aspetto sessuale che, anzi, con questa classe di farmaci si complica ulteriormente.
Pertanto il mio consiglio è quello di sospendere gli antidepressivi, vista la mgliorìa, (cosa che è stata già attuata..) e diminuire gradatamente anche il gabapentin, lasciando l'ansiolitico, già prescritto, alla sera.
Questo per quanto attiene all'aspetto farmacologico.
Ma credo proprio (è soltanto un mio parere..) che la situazione potrebbe risolversi con una buona psicoterapia che cerchi di individuare eventuali cause psicogene più o meno latenti che "bloccano" al riguardo il Suo compagno.
Non deve assolutamente scoraggiarsi. La situazione è senz'altro transitoria.
Ma anche se cerca di non darlo a vedere, è quasi certo che il Suo compagno lo avverte. E questo rappresenta un ulteriore elemento di aggravio.
Tranquillizzatevi e (soprattutto) non abbiate fretta.
Mi tenga informato se crede.
Un cordiale saluto
Dr. Mario Zampardi

[#13] dopo  
Utente 398XXX

Gent.mo dott. Zampardi,

la ringrazio. Io sarei anche più dura con me stessa: io ho fatto sempre pesare questa cosa al mio compagno. Ho avuto crisi di rabbia, l'ho reso colpevole... so di aver peggiorato le cose. Ma anche io mi sono sentita poco desiderata... anche se poi so che non è così. Come posso cambiare atteggiamento, cioè nel senso quale strategia pratica mi consiglia di adottare?
Lei pensa che la psicoterapia sia necessaria? A riguardo scorgo nel mio compagno un certo scetticismo. E non voglio obbligarlo....La ringrazio

[#14] dopo  
Utente 398XXX

P.S. Consideri che la decisione di sospendere l'antidepr è stata presa da pochi giorni, quindi è all'inizio dell'abbassamento del dosaggio.

[#15]  
Dr. Mario Zampardi

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Gentile Signora,
quella che si è , quasi sottilmente, instaurata penso sia una situazione di conflittualità con una interazione, negativa, reciproca fra lei (che, come dice, non si sente desiderata.. addirittura colpevolizzandolo..) e il Suo compagno che per possibili cause psicologiche, (che, a mio giudizio, andrebbero ricercate,) ha bloccato, inconsciamente alcuni aspetti della sua sessualità.
Intanto, come Le dicevo, iniziate a sdrammatizzare questa situazione. Iniziate a tranquillizzarvi.
Se posso dire, non abbiate "un chiodo fisso".
I vostri incontri non devono rappresentare un test di riuscita o meno.
Date per scontato che occorre un certo periodo di recupero e escogitate altre strade attinenti al "desiderio".
Posto che gli esami fatti, come da Lei riferito, hanno escluso qualsiasi causa organica ( ma di questo deve essere certa..), continuo a pensare che una buona psicoterapia (magari da uno psicologo comportamentale) se ben condotta, potrebbe certamente risolvere.
Lo scetticismo del Suo compagno è comprensibile: non gli va che si scenda nella sua interiorità.
La terapia, in discreta posologia (non eccessiva) per il momento penso vada continuata.
Un saluto
Dr. Mario Zampardi

[#16] dopo  
Utente 398XXX

Gent.mo dott. Zampardi,

la ringrazio dei consigli....

sulle cause organiche siamo certi che non ci sia nulla: sono state effettuate le analisi ormonali ed un'eco peniena? (non mi ricordo bene la dicitura: so che si tratta di un accertamento con liquido di contrasto molto antipatico). Tutto a posto.

Cordiali saluti