Crisi di ansia

Salve,scrivo in merito alla mia complicata situazione. Due anni fa dopo un periodo particolarmente stressante inizio a soffrire di crisi d'ansia,attacchi di panico pianto ecc.,così me reco da uno psichiatra che mi prescrive sessanta gocce di dropaxin e tre tavor 1mg al giorno. La situazione sembra risolversi per alcuni mesi finché l'estate scorsa tutto si ripresenta in maniera più grave perché ai sintomi iniziali si aggiungono dei conati più volte al giorno e anche mentre mangio a bocca piena. Decido di cambiare medico e da un mese e mezzo sono in cura da una psichiatra che mi ha prescritto tre compresse di sereupin,una di deniban e due di surmontil. Qualche miglioramento c'è stato ma non mi sento ancora me stessa,sia perché ho l'impressione che i conati siano sempre in agguato ,sia perché alcune fobie specifiche come mangiare(soprattutto. Fuori casa) o andare al mare o fare troppe scale ecc.ancora rimangono. Inoltre ho una perenne sensazione di stanchezza e bisogno di dormire.Volevo chiedere quanto tempo ci vuole affinché la terapia esplichi la sua massima efficacia e se questi farmaci agiscono anche sulle fobie specifiche. Grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.2k 979 248
Gentile utente,

Siamo all'inizio della cura, se sta un po' meglio è una ragione per proseguire, dopo di che entro i mesi successivi migliorano altri aspetti.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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dopo
Utente
Utente
Grazie per la risposta,quindi la cura necessità di mesi prima di avere un'efficacia completa?sono molto in ansia sia perchè temo che l'efficacia della cura non vada oltre i risultati acquisiti,sia perché ancora anche i piccoli impegni quotidiani mi terrorizzano.(uscire a cena,andare fuori paese ecc.) grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.2k 979 248
Gentile utente,

Questo è il termine entro cui considerare una modifica della cura se non ha ottenuto miglioramenti significativi, o se non c'è stato un miglioramento graduale, anche se qualcosa è migliorato.
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Utente
Utente
La ringrazio per la risposta,quindi vuol dire che se ad esempio trascorso un altro mese senza ulteriori miglioramenti la cura dovrà essere cambiatá?sono in ansia,la mia psichiatra mi ha detto che nella peggiore delle ipotesi esiste un farmaco commercializzato in Vaticano ma non nel resto d'Italia ma io non vorrei arrivare a soluzioni del genere. Ovviamente non sono un'esperta di farmaci e mi chiedo se il sereupin,il deniban e il surmontil in un caso come il mio sono adatti,inoltre ho paura perché nonostante qualche miglioramento le fobie e i conati mi tormentano ancora. In linea generale questi farmaci hanno bisogno di tempi lunghi(per esempio sei o sette mesi)? E,so che la domanda può sembrare stupida,esistono parametri oggettivi per verificare eventuali miglioramenti?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.2k 979 248
Gentile utente,

Ci sono tanti medicinali, non saprei perché passare direttamente a uno che qui non si trova.

La domanda finale è sorprendente: secondo Lei, se sta meglio da cosa lo capisce ?
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dopo
Utente
Utente
Certo a lei può sembrare sorprendente come domanda,comunque per cortesia può dirmi in base alla sua esperienza che tempi ci sono per una terapia come la mia?grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.2k 979 248
Gentile utente,

Adesso però ha cambiato domanda, e il sorprendente era in senso ironico. Chiede dei tempi: i tempi sono di 1-3 mesi per giudicare se la cura va bene o meno, avendo anche tempo per aggiustamenti di dose.
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dopo
Utente
Utente
Salve,io devo rivedere la mia psichiatra a fine luglio comunque mi ha detto che per il momento non conviene cambiare terapia,nel frattempo io non vedo miglioramenti importanti anche se a detta di altri ci sono,e intanto è passato un mese e mezzo. Grazie

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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