Utente 418XXX
Buonasera, sono in cura per un disturbo depressivo e mi è stata cambiata la cura da alcuni mesi.
La cura precedente consisteva nell' Anafranil 150 mg al giorno, prescritto per un disturbo ossessivo compulsivo: moltissimi rituali, difficoltà a bloccare i pensieri a casa che mi portava a stressarmi in modo esagerato, tendenza a controllare troppo lo stress prima di uscire etc. Sono arrivato persino a non studiare più perchè non volevo sudare(che assurdità!).
Nel giro di pochi mesi ho avuto un miglioramento inaspettato della sintomatologia, però mi sentivo troppo agitato, avevo scatti d'ira e in un paio di occasioni mi sono fatto male alle mani (ho dato ahimè un pugno in una finestra).
Così lo psichiatra mi ha cambiato farmaco indicandomi la sertralina; in pratica mi ha aumentato la dose di continuo fino arrivare al massimo ossia 200mg in quanto mi ha detto che tollero bene questo farmaco. Ed infatti è così. Mi sento molto sereno, come prima della depressione e quasi non percepisco di assumere psicofarmaci; con l'anafranil ero come sotto l'effetto di doping, per darvi un'idea di come mi sentivo.. Poichè l'esperienza con l'Anafranil mi ha un po' turbato sarei felice se mi segnalaste dei sintomi da tenere presente in caso di sovradosaggio. Cioè vorrei avere degli strumenti per valutare io stesso se la dose che assumo, col tempo diventa troppa: ad esempio se si è troppo sedati o al contrario troppo irrequieti, se si ha mal di pancia, se si rimugina troppo etc.
Il medico mi dice di non pensarci, così vorrei chiedere a voi in quanto farmi visitare soltanto ogni 3 mesi dallo psichiatra non mi fa stare tranquillo.
Non è un'ossessione è che ho avuto davvero paura di farmi male sul serio quando ero in cura con l'anafranil.
Attendo vostre notizie. Grazie di cuore per il servizio che offrite.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il suo psichiatra le ha dato indicazioni in merito e lei dovrebbe seguire queste indicazioni.

Se per lei non è sufficiente un controllo ogni tre mesi può farsi visitare più frequentemente.

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[#2] dopo  
Utente 418XXX

Grazie di avermi risposto così rapidamente dottor Ruggiero.
Ha ragione ma costa un bel po'ai miei genitori già un controllo ogni 3 mesi. E comunque al di là di questo aspetto economico mi farebbe veramente un regalo grande se mi desse qualche indicazione in più. Del resto le chiedo solo un po'di informazione che credo sia importante per qualsiasi tematica.
Se mi è consentito vorrei sentire un parere anche dalla dottoressa Scapellato.
Grazie....

[#3] dopo  
Utente 418XXX

Faccio una precisazione così magari si capisce meglio ciò che voglio chiedere.
Domani fanno 18 giorni dall'ultimo aumento di dose e nell'ultima settimana ho dei problemi a bloccare i pensieri: ad esempio oggi che sono rimasto in casa ho trascorso l'intera giornata a pensare in lungo e in largo a varie cose tanto che ora mi fa male la testa. Così il dubbio era che la dose fosse troppa.

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Lei vorrebbe avere dipesi suggerimenti per capire un suo stato mentale ciò è possibile se c'è una visita diretta, non è genericamente inquadrabile in qualsiasi condizione.

Secondo il mio parere tre mesi per un controllo sono troppi.
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[#5] dopo  
Utente 418XXX

Sì dottor Ruggiero ha ragione nel dire che senza una visita diretta non è possibile dare delle informazioni generiche.
Però mi consenta un'osservazione. Se io avessi detto che la mia dose fosse stata di 50 mg, qualunque psichiatra, anche se online avrebbe sottolineato l'inutilità della dose per alcuni disturbi, il che è comunque un suggerimento generico. Probabilmente in quel caso si sarebbe risposto così ipotizzando un'automedicazione in quanto lo psichiatra in genere prescrive dosi maggiori.
Invece nel momento in cui chiedo un consiglio per valutare una dose forse troppo alta non ottengo una risposta che mi può essere utile, forse perchè non si vuole mettere in dubbio la valutazione del mio psichiatra. Fatto sta che se si chiedono consulti online il motivo consiste in un desiderio di informazione maggiore: non sempre il proprio medico è un mago di comunicazione; spesso per tirar fuori due parole in più ce ne vuole. Inoltre anche il proprio medico può sbagliare e con un po' di conoscenze per un'autovalutazione si può aiutare anche la relazione con il curante.

[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se il proprio medico non comunica in modo appropriato, è sua facoltà cambiarlo.

Non è possibile sapere quali siano i suoi sintomi predittivi di disturbi di altro genere anche secondari all'uso di farmaci.

Questo è compito del suo psichiatra che deve avere capacità comunicative adeguate.
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