Utente 384XXX
Salve volevo avere un vostro parere sul mio caso. Ho avuto due scompensi psicotici in seguito alla sospensione brusca di morfina presa in dosi massicce miorilassanti e benzodiazepine 150 gc al di: intervento chirurgico - sospensione brusca dei farmaci suddetti- tso da allora sono stata etichettata come paranoica nonostante in 38 anni della mia vita nn avessi dico MAI delirato prima il guaio è ke in psichiatria ho detto ke nn volevo più vedere mio marito è mia madre ke veramente me ne hanno combinate tante nn hanno creduto a me così sono passata x persona paranoica. Ora a causa dei pesanti effetti collaterali degli antipsicoti ho provato ziprexa invega risperdal e abilify 10 mg e 400 mg maintena ho deciso di mia iniziativa di sospenderli gli effetti collaterali di cui vi parlo includono letargo ottundimento emotivo astenia e rischio diabete da quando li assumo ho anke difficoltà tra le altre cose a prendermi cura di me stessa e a svolgere le faccende domestiche cose mai successe prima di prendere qsti farmaci. La mia domanda è questa la mia psichiatra può obbligarmi x legge ad assumere antipsicoti a vita o deve seguire le mie indicazioni su come scalare l'abilify maintena facendomi nel frattempo passare alla soluzione orale? Vi prego nn parlatemi di ricadute perché ripeto all'infinito ke se nn in concomitanza delle due identiche situazioni sopra descritte nn ho mai avuto deliri sono sempre stata una persona a modo ke andava e va dd'ccordo con tutti. Se x assurdo la mia dd.sa nn dovesse assecondare asta mia impellente necessità di Di smettere qsto farmaco posso rivolgermi ad uno psichiatra privato x la scaletta? Grazie in anticipo

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Le sarà stata fatta una diagnosi più precisa, o no ? Durante questi stati astinenziali le psicosi sono possibili, ma si estinguono con un decorso parallelo a quello dell'astinenza, mentre invece non è chiaro se i sintomi siano poi rimasti, e alla sospensione degli antipsicotici sia mai successo qualcosa.

La legge non prevede automaticamente un obbligo di cura, se mai prevede la possibilità di chiedere un trattamento obbligatorio in caso di stati pericolosi e ingestibili fuori, il che significa ospedalizzazione per il trattamento. Ci sono ovviamente anche situazioni intermedie in cui la persona sa che se non si cura la asl che lo segue interverrà, e quindi il trattamento prosegue in maniera per così dire semi-coercitiva.

Il punto di partenza è però cosa si afferma che lei abbia, se cioè si dice che abbia avuto solo un episodio psicotico da astinenza non avrebbe senso una terapia continuativa, se invece si ritiene che, al di là di quella circostanza, abbia un disturbo che prevede ricadute, è diverso.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 384XXX

Gentilissimo dr. Pacino mi scuso pubblicamente x nn averle risposto prima è ke mi sono presa del tempo x riflettere sulla mia situazione rispondo innanzitutto alle sue domande la diagnosi è di disturbo delirante. I deliri sono durati durante i due scompensi per tre settimane circa. Qllo ke nn riesco a capire è questo e mi rivolgo a Lei perché nutro una stima profonda nei suoi confronti x le risposte ke da agli utenti e x la grande professionalità e competenza ke puntualmente dimostra: può una persona ke in 38 anni nn ha mai delirato diventare psicotica dall'oggi al domani? In passato ho sofferto di depressione ricorrente ma mai nessun psichiatra mi ha diagnosticato questo disturbo. Ad essere onesta pensavo ke i miei compaesani mi criticassero xké da giovane cambiavo spesso ragazzo e talvolta venivo offesa pesantemente ma una volta entrata in psichiatria quando mi hanno spiegato ke questa mia idea era errata sono come rinata e nn ho mai più pensato a questa cosa neppure durante l'anno in cui nn ho preso alcun antipsicotico. Tenga presente ke ho un marito e due figli e ke mai nessuno ha notato qualcosa di strano in me ecco perché non mi spiego ancora oggi come mai abbia potuto delirare durante i due scompensi. I deliri avevano ad oggetto mio marito il quale in passato mi ha picchiata facendomi finire in ospedale con 5 gg di prognosi perché lo volevo lasciare perché nn sopportavo più la sua gelosia ero terrorizzata da lui ke più volte senza un motivo apparente mi ha picchiata e minacciata di morte e mia madre perché per motivi troppo complicati ke nn posso stare qui ora ad elencare mi ha fatto soffrire molto e per questo sono stata in terapia la cosa più brutta è ke mi ha sempre fatto sentire e detto ke secondo lei ero e sono una cattiva madre quando in realtà se ho un po' trascurato i miei figli è stato a causa della depressione e nn certo perché nn li ami come ogni madre sarei la vita x loro ma mia mamma lo mette sempre in dubbio parlando male di me con mio marito ke poi mi riferisce tutto puntualmente. Aggangiandomi alla domanda sopra descritta Le chiedo, con tt i limiti di un consulto a distanza, dalle Informazioni ke Le ho fornito secondo Lei dovrò assumere abilify 10 mg a vita oppure è una cura lunga ke prima o poi potrò sospendere? Nn voglio assolutamente fare di testa mia ma vorrei soltanto capire perché in ospedale quando ero ricoverata gli psichiatri con cui ha parlato mio marito gli hanno sempre detto ke si trattava di una cura lunga la cui durata sarebbe dipesa dalla mia risposta ai farmaci, subito dopo essere stata dimessa la seconda volta mi sono fatta visitare dal primario del reparto di psichiatria di una grande città ke mi ha detto ke una cura di due anni sarebbe stata sufficiente, la psichiatra ke mi segue nn è mai molto chiara perché a volte mi dice ke dovrò assumere il farmaco a vita un altra volta mi ha detto "Nn voglio premere sull'acceleratore e dire che lei avrà bisogno dei farmaci a vita" ecco tutte queste risposte mi hanno creato un po' di confusione ed io nn so più cosa pensare. Attendo il suo parere nel caso in cui volesse rispondermi. Grazie

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Dunque, rispetto alla diagnosi. Disturbo delirante non è un sinonimo di "disturbo che comprende il delirio come sintmo", anche se a volte invece viene inteso così.
In presenza di depressioni passate, la comparsa di delirio dovrebbe portare a escludere l'evoluzione più frequente, cioè disturbo bipolare.
Un disturbo caratterizzato da sola psicosi, senza fasi agitate, esordisce in generale prima dei 38 anni. Non è detto che l'esordio sia sempre visibile o abbia conseguenze, dipende da quali deliri ci sono, specie nelle forme non agitate.
Quindi certamente che un episodio psicotico può venire dal nulla anche in chi non ha avuto prima niente, è vero che a 38 anni è un'età non tipica per il primo episodio, ma può essere.
Abilify è una cura che copre diverse diagnosi, quindi non aiuta a capire se sia una o l'altra. La durata della cura è comunque di una certa lunghezza, quindi neanche questo cambia. Nel frattempo se mai è utile sapere se si conferma la diagnosi o rivedendola magari diversa. Questo cosa comporta ? Sapere quali cure alternative ci sono, sostanzialmente.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 384XXX

Gentilissimo dr. Pacini mi scuso pubblicamente x nn averle risposto prima è ke mi sono presa del tempo x riflettere sulla mia situazione rispondo innanzitutto alle sue domande la diagnosi è di disturbo delirante. I deliri sono durati durante i due scompensi per tre settimane circa. Qllo ke nn riesco a capire è questo e mi rivolgo a Lei perché nutro una stima profonda nei suoi confronti x le risposte ke da agli utenti e x la grande professionalità e competenza ke puntualmente dimostra: può una persona ke in 38 anni nn ha mai delirato diventare psicotica dall'oggi al domani? In passato ho sofferto di depressione ricorrente ma mai nessun psichiatra mi ha diagnosticato questo disturbo. Ad essere onesta pensavo ke i miei compaesani mi criticassero xké da giovane cambiavo spesso ragazzo e talvolta venivo offesa pesantemente ma una volta entrata in psichiatria quando mi hanno spiegato ke questa mia idea era errata sono come rinata e nn ho mai più pensato a questa cosa neppure durante l'anno in cui nn ho preso alcun antipsicotico. Tenga presente ke ho un marito e due figli e ke mai nessuno ha notato qualcosa di strano in me ecco perché non mi spiego ancora oggi come mai abbia potuto delirare durante i due scompensi. I deliri avevano ad oggetto mio marito il quale in passato mi ha picchiata facendomi finire in ospedale con 5 gg di prognosi perché lo volevo lasciare perché nn sopportavo più la sua gelosia ero terrorizzata da lui ke più volte senza un motivo apparente mi ha picchiata e minacciata di morte e mia madre perché per motivi troppo complicati ke nn posso stare qui ora ad elencare mi ha fatto soffrire molto e per questo sono stata in terapia la cosa più brutta è ke mi ha sempre fatto sentire e detto ke secondo lei ero e sono una cattiva madre quando in realtà se ho un po' trascurato i miei figli è stato a causa della depressione e nn certo perché nn li ami come ogni madre sarei la vita x loro ma mia mamma lo mette sempre in dubbio parlando male di me con mio marito ke poi mi riferisce tutto puntualmente. Aggangiandomi alla domanda sopra descritta Le chiedo, con tt i limiti di un consulto a distanza, dalle Informazioni ke Le ho fornito secondo Lei dovrò assumere abilify 10 mg a vita oppure è una cura lunga ke prima o poi potrò sospendere? Nn voglio assolutamente fare di testa mia ma vorrei soltanto capire perché in ospedale quando ero ricoverata gli psichiatri con cui ha parlato mio marito gli hanno sempre detto ke si trattava di una cura lunga la cui durata sarebbe dipesa dalla mia risposta ai farmaci, subito dopo essere stata dimessa la seconda volta mi sono fatta visitare dal primario del reparto di psichiatria di una grande città ke mi ha detto ke una cura di due anni sarebbe stata sufficiente, la psichiatra ke mi segue nn è mai molto chiara perché a volte mi dice ke dovrò assumere il farmaco a vita un altra volta mi ha detto "Nn voglio premere sull'acceleratore e dire che lei avrà bisogno dei farmaci a vita" ecco tutte queste risposte mi hanno creato un po' di confusione ed io nn so più cosa pensare. Attendo il suo parere nel caso in cui volesse rispondermi. Grazie

[#5] dopo  
Utente 384XXX

Grazie gentilissimo dr. Pacini x la sua puntuale risposta quindi a suo avviso la diagnosi secondo Lei può anke essere messa in discussione? Se mi facessi visitare da Lei quante sedute ritiene siano sufficienti x raggiungere una diagnosi? Quindi se nn ho capito male anke Lei ritiene ke la cura sia lunga ma nn a vita? Ancora grazie

[#6] dopo  
Utente 384XXX

Qualcuno può aiutarmi a capire? Vi ringrazio

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Semplicemente va chiarito cosa si intende per disturbo delirante, visto che si parte da una depressione ricorrente prima, non è così scontato che voglia dire tecnicamente "disturbo delirante" come diagnosi.
Non è che la terapia attuale debba per forza cambiare in ragione di questo, perché abilify si usa per diverse malattie.
Un chiarimento diagnostico di questo tipo si fa subito in genere, a meno che non ci sia da visionare chissà quale documentazione e la cosa non sia molto dubbia.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 384XXX

Gentilissimo dr Pacini a quale documentazione si sta riferendo??

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non ho la minima idea di quale Lei abbia, o se ne abbia. Dicevo ricoveri, relazioni, diagnosi, ricette, cose del genere.
Dr.Matteo Pacini
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