Utente 426XXX
Buongiorno Gentili Dottori,
Vorrei parlarVi di un disturbo che avverto raramente ma che mi infastidisce e mi preoccupa molto quando si manifesta. Questo disturbo esordisce la sera quando cerco di addormentarmi e ho notato che si manifesta in giorni in cui sono particolarmente stressato, nervoso, preoccupato o stanco.
La situazione che si presenta è la seguente: la sera mi stendo nel letto e inizio a rilassarmi prima di prendere sonno. Poco dopo che mi sono steso inizio ad avvertire sgradevolmente il battito cardiaco e inizio a respirare sempre meno frequentemente. Nel giro di qualche attimo, inizio a non respirare più e sembra come se questa fase di apnea subentri proprio quando sto per passare dalla fase di veglia alla fase di sonno. Nel giro di un attimo mi sveglio di soprassalto per via della mancanza di respiro con il battito cardiaco e la frequenza respiratoria accelerati (penso per via dello 'spavento'). La situazione torna alla normalità dopo pochi secondi e così provo a riaddormentarmi ma il tutto si ripete ancora fino a quando non subentra un vera e proprio attacco di panico associato a tachicardia (solitamente intorno a 120/130bpm), sensazione di affanno e fame d'aria, agitazione e confusione che mi costringe ad alzarmi e il più delle volte a ricorrere ad un ansiolitico per tranquillizzarmi. Una volta tranquillizzato totalmente torno a letto e crollo come un sasso senza più alcun problema.
Ci tengo a precisare che quando inizio a respirare sempre più lentamente e infine vado in apnea è come se fossi in uno stato di trans dove mi accorgo di quello che sta succedendo (ossia che sto respirando 'male') ma non riesco a fare nulla per modificare la situazione. Quando invece mi accorgo che non sto più respirando (l'apnea dura giusto pochi attimi) mi spavento e mi sveglio di soprassalto come se avessi fatto un incubo. È una sensazione davvero sgradevole.
Concludo informandovi che purtroppo soffro di Disturbi d'Ansia e Disturbi da Attacco di Panico ormai da qualche anno e a causa di questi disturbi ho iniziato a soffrire anche di extrasistoli (per le quali ho fatto molti esami ma sono sempre risultate benigne e prive di significato clinico).
Tornando al problema di cui vi ho parlato, vorrei sapere da Voi esperti a cosa potrebbe essere dovuto e se sono necessari accertamenti clinici.
Cordiali Saluti.
Matteo

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 426XXX

Buongiorno Gentile Dottore,
La ringrazio per la tempestiva risposta.
Pertanto secondo Lei questo mio problema è riconducibile ai disturbi d'ansia di cui soffro?
Cordiali Saluti.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente 426XXX

La ringrazio ancora molto!
Cordiali Saluti.