Utente 459XXX
Salve, mi tocca chiedere un consulto in questa sezione sperando che gli psichiatri dimostrino meno scetticismo vista la loro predisposizione a trattare le patologie psichiatriche come disfunzioni organiche dei loro colleghi che mi hanno risposto nella sezione andrologia, non scendo troppo nei dettagli dato che è scritto già tutto in questo consulto, chiedo qui perché questo problema è talmente raro che non si è capito se è di competenza urologica, psichiatrica o endocrinologica e quindi mi tocca chiedere un consulto anche qui.

https://www.medicitalia.it/consulti/andrologia/581119-sindrome-post-orgasmica.html


Vi sembra possibile che uno che passa le pene dell'inferno dopo l'orgasmo debba sentirsi dire che è tutta una cosa psicologica? Io sto col rischio di togliermi la vita un po per questo problema un po per depressione e ansia che sono un po una costante nella mia vita e ricevo risposte che sembrano prese in giro, spero di trovare gente più preparata in questa sezione.

Escludendo questo problema che si può aggirare non praticando autoerotismo ed evitando i rapporti sessuali sussiste comunque uno stato depressivo importante che mi permette giusto di lavorare e fare poco altro, non ho energie per farmi una vita sociale o per cercare attivamente un partner, riesco giusto a sopravvivere, al momento prendo una mezza compressa di Daparox che molto probabilmente aumenterò in accordo con lo psichiatra, questi farmaci causano anche alcune disfunzioni sessuali come la diminuzione della libido, cosa che per me che ho la sindrome post orgasmica non è un effetto collaterale ma quasi un beneficio, però il fatto di avere la sindrome post orgasmica e quindi di dover evitare il più possibile sesso e autoerotismo è di per se un qualcosa che contribuisce a rendermi più depresso però devo evitare assolutamente perché poi sarei molto più depresso di ora, insomma si tratta di scegliere il male minore.

È una situazione molto tragica la mia considerando che per le persone normali il sesso e l'autoerotismo sono di per se antidepressivi e non depressivi e quindi mi tocca ricorrere ai farmaci e alla nicotina che ho scoperto avere un buon effetto antidepressivo su di me al costo di rimetterci in salute in altre parti del corpo come i polmoni o il cuore.

Vi prego di non ignorare questo consulto dato che questa combinazione di problemi che mi porto da ormai 8 anni mi fa pensare quasi quotidianamente al suicidio.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Le patologie psichiatriche insorgono dopo alterazioni neurochimiche di alcune parti del sistema nervoso centrale, pertanto anche questa cosa che le succede, escluse le altre cause possibili, può derivare da una alterazione di questo genere.

Se sarà introdotta una terapia adatta i suoi sintomi miglioreranno.

Considerando che si può parlare di somatizzazione, la paroxetina non è farmaco di prima scelta.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 459XXX

La paroxetina in effetti mi era stata prescritta per l'ansia e la depressione che ho normalmente, per il problema post orgasmico stavamo pensando a un farmaco nootropo con lo psichiatra anche perché aiuterebbe coi sintomi cognitivi, come già detto da lei la paroxetina aiuta poco con il problema post orgasmico ma fa qualcosa sulla depressione che tendo ad avere anche quando non sono in POIS.

Mi fa piacere in ogni caso che gli psichiatri tendano a non snobbare questo problema come i loro colleghi urologi che parlano sempre di origine psicogena, insomma come una cosa risolvibile con una semplice psicoterapia.

[#3]  
Dr. Giovanni Portuesi

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Ho dato una scorsa rapidamente alla corrispondenza che lei ha tenuto con i colleghi. Nel suo caso mi sembra appropriato dire che si cura il paziente e non la malattia. Uscirei dalla polemica disturbo psicosomatico disturbo fisico, L' erezione, l' eccitazione dei genitali femminili, l' orgasmo sono solo fenomeni fisici? solo psichici ? noi tutti sappiamo che nessuna di queste affermazione sarebbe completa. Lei presenta un problema in modo particolare, che è degno di attenzione. Penso che l' approccio migliore sia cercare di capire ( e ci vuole tempo) assieme al paziente il problema. In effetti se lei prova dei sintomi sgradevoli dopo l' orgasmo e ritiene di trovare la sessualità piacevole ha tutti i motivi per essere incredulo. Ma a quali problemi fisici sta pensando? Quali sono i sintomi che le fanno ritenere di avere un problema fisico? Dopo tutto è lei che prova l' orgasmo, mica i medici. E che soluzioni fisiche potrebbero essere adottate ( nel suo sentire, è ovvio che poi si deve confrontare con un medico ). Questo problema potrebbe ( dico potrebbe ) entrare con il fatto che non è riuscito a provare un orgasmo con delle "professioniste" ( cosa peraltro comprensibile)? Le consiglierei quindi di fare questo lavoro di indagine con la partecipazione di un medico interessato al problema nella sua interezza. Penso anche che più riesce a comunicare i suoi vissuti sessuali con un altra persona, e magari con un partner sessuale, più potrebbe avvicinarsi a stare meglio. Ma questo non è facile, per una serie di motivi..
Dr Giovanni Portuesi

[#4] dopo  
Utente 459XXX

Grazie della risposta innanzitutto, fa sempre piacere che qualcuno si interessi a questo problema tanto raro quanto invalidante.

Come ho già scritto nell'altro consulto i sintomi principali sono ansia e depressione aumentate e una incapacità di concentrarsi sulle cose come se si fosse alzato un po il gomito con l'alcol, come sintomi fisici ho solo un leggero fastidio agli occhi, come a sentirli più stanchi ma comunque niente di che, la maggior parte dei sintomi nel mio caso sono cognitivi.

Questo problema purtroppo non è insorto dopo la frustrazione di non aver raggiunto l'orgasmo con le professioniste (sono andato due volte e tutte e due le volte mi è stato impossibile raggiungerlo) ma esiste da sempre, praticamente dal primo orgasmo tramite autoerotismo della mia vita che risale a 8 anni fa, anche per questo sono assolutamente convinto non sia una cosa psicologica.

Visto che le due volte che sono andato con professioniste non ho raggiunto l'orgasmo e visto che l'ansia sociale e la depressione mi hanno sempre precluso una vita sociale e sentimentale in questi ultimi anni non posso nemmeno dire se questa sindrome si verifica anche con i rapporti sessuali ma sono portato a pensare di si visto che sembra una cosa collegata più all'orgasmo o all'eiaculazione e non tanto al metodo con cui queste cose si raggiungono.

Un altro problema è che non so nemmeno a che tipo di specialista rivolgermi, cioè se a uno psichiatria, un urologo o un endocrinologo, con gli urologi devo dire che fin'ora ho trovato il tasso di scetticismo maggiore quindi forse questa categoria è da evitare visto che non ho voglia ogni volta di litigare sul fatto che non è un problema psicologico, io non ho nessuna remora psicologica sul sesso, non capisco perché dovrebbe essere un problema psicologico.

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Con una visita psichiatrica possono inquadrarsi tutte le questioni che possono essere considerate come "psicogene" e perciò trattate in modo specifico.
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