Utente 459XXX
Ho scoperto l'esistenza di questa patologia abbastanza recentemente, da sempre dopo l'orgasmo ho accusato sintomi come depressione e confusione mentale, irritabilità e anche maggior ansia, come sintomi fisici avverto un leggero fastidio agli occhi, a quanto ho letto non ci sono cure ufficiali per questa patologia che può essere di origine immunologica o neuroendocrina, ne ho provato a parlare con un urologo che ha negato il problema dando la colpa al senso di frustrazione post masturbatorio e alla mancanza di rapporti sessuali ma io non credo le cose stiano così e anche se per ora non ho avuto rapporti sessuali completi sono abbastanza sicuro che la cosa si verificherà anche in quel caso dato che si è verificata in ogni singolo orgasmo della mia vita e mi ha portato per anni a vivere in uno stato depressivo non indifferente, frequento un forum internazionale di persone che hanno questo problema, trattandosi di una sindrome la gente accusa i sintomi più disparati, l'unica cosa che si ha in comune è che a far partire i sintomi è l'eiaculazione, alcuni provano a curarsi con cure sperimentali e qualcuno anche con successo ma io a questo punto non saprei come muovermi, come faccio a curarmi se non trovo un medico disposto a prendermi sul serio? Mi tocca girarmi tutti gli urologi della zona finché non ne trovo uno che mi crede?

Il fatto di non aver avuto rapporti sessuali completi può far insorgere qualche dubbio che magari in quel caso il problema non si verificherebbe ma se il disturbo è correlato all'orgasmo o all'eiaculazione penso proprio che si verificherà anche in quel caso.

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Caro signore,
veda lei quello che vuole fare, ma la sindrome post orgasmica è psicogena fino a prova contraria, ed il fatto che lei non creda ad una diagnosi fatta da uno specialista rafforza la possibilità che lei abbia un problema psicogeno. I tentivi di individuare cause organiche: ormonali, neuroendocrine e quant' altro sono miseramente fallite. A meno che uno non ci voglia credere a tutti i costi. A dire il vero ben raramente i pazienti affetti dal suo problema accettano diagnosi e trattamento psicologico: noi vi diamo l' opportunità di stare meglio, sta a voi coglierla.
Dr. Giorgio Cavallini
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[#2] dopo  
Utente 459XXX

La ringrazio per aver risposto ma non sono assolutamente d'accordo con lei, innanzitutto sono seguito da uno psichiatra e una psicologa anche perché questo problema ha aggravato i miei problemi di ansia sociale e non è vero che non cerco di farmi aiutare, inoltre non può negare l'esistenza di questo problema dato che esistono casi di persone che presentano una sintomatologia fisica e non cognitiva dopo l'orgasmo, difficile dire loro che si tratta di cause psicogene, se ancora è scettico posso linkarle studi fatti in merito a questo disturbo che per il fatto che è raro e iniziato a essere studiato da molto poco desta ancora molto scetticismo anche da persone esperte in materia come nel suo caso.

[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Conosco e seguo quella sindrome da 30 anni, veda lei. Le ricordo che esitono malattie psicosomatiche, quindi lude assolutamente la possibilità di causa psicologica (40% in casi non selezionati).
Quindi si faccia aiutare come diciamo noi, non come vuole lei. Io glielo ho detto.
Dr. Giorgio Cavallini
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[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Buongiorno,
in totale sintonia con quanto detto dal dr. Cavallini, mi chiedo e le chiedo che rapporto ha con la sua sessualità?

Con l'autoerotismo?
Con le donne?
Ha ricevuto educazione emozionale e sessuale in famiglia, a scuola?

"Mi tocca girarmi tutti gli urologi della zona finché non ne trovo uno che mi crede?"

Questo modus operandi è, solitamente, caratteristica della problematica psicogena.

Il paziente cerca un medico connivente o complice che gli appiccichi addosso la diagnosi sperata. Per paura di affrontare le cause psichiche del disagio sessuologico.

Ad ogni diagnosi negativa il paziente sviluppa quello che noi chiamiamo "il lutto dell'esser sani"
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#5] dopo  
Utente 459XXX

Ci sta che il mio caso desti scetticismo visto che presento una sintomatologia quasi esclusivamente cognitiva ma liquidare come somatizzazioni i sintomi di altre persone affette dallo stesso problema che accusano sintomi fisici mi pare eccessivo.

http://poiscenter.com/forums/index.php?topic=2459.0

Ecco un caso preso dal forum internazionale sulla POIS, sinceramente mi viene difficile da credere che tutti questi sintomi siano di origine psicogena, non è più facile pensare che ci sia una disfunzione nella risposta orgasmica di questi individui? Nell'orgasmo a quanto ne so vengono rilasciati tantissimi ormoni e neurotrasmettitori, magari il rilascio eccessivo o ridotto di uno di questi crea la sintomatologia tipica della POIS anche se parlare di sintomatologia tipica della POIS è sbagliato visto che i sintomi che avvertono i pazienti sono molto diversificati da una persona all'altra, l'unica cosa che si ha in comune è che a far scattare questi sintomi è l'eiaculazione.

Vi linko pure il caso di uno studente di ingegneria biomedica che ha studiato il suo caso nei dettagli e sviluppato una cura che nel suo caso funziona:

http://poiscenter.com/forums/index.php?topic=2502.0

Insomma credo che bisogni superare un po la concezione che si tratti di una specie di blocco psicologico o ipocondria.


Per rispondere alle domande della dottoressa illustro un po la situazione sessuale: ho iniziato a soffrire di ansia sociale e depressione verso l'inizio della pubertà e ciò mi ha precluso una normale vita sentimentale e sessuale come la maggior parte dei miei coetanei, tutto questo verso i 13 anni circa, verso i 15 ho iniziato con l'autoerotismo e fin dalla prima volta che ho avuto un orgasmo mi sono sentito strano, ovviamente ho continuato e stavo sempre peggio, ho passato i 15 e i 16 anni in completo isolamento subendo tra l'altro bullismo scolastico e usando l'autoerotismo un po come valvola di sfogo con l'unico effetto di stare peggio ma non coglievo il collegamento tra l'orgasmo e lo stare male e continuavo, verso i 17 ho realizzato per la prima volta che non masturbandomi tendevo a stare meglio però ero ancora un ragazzino e mi vergognavo a contattare medici per spiegare questa cosa strana e decisi tra me e me di astenermi a vita da pratiche sessuali, cosa ovviamente estrema e non molto salutare per una persona con una libido normale, verso la fine dei 17 anni caddi in una profonda depressione e ritornai a masturbarmi come valvola di sfogo ma anche in questo caso masturbarmi alla fine dei conti faceva più male che bene, non so nemmeno io come ho fatto a sopravvivere senza compiere gesti estremi fino ai 23 cioè ora dove finalmente mi sono deciso ad andare seriamente da una psicologa e da uno psichiatra; la psicoterapia e i farmaci hanno aiutato ma il vero miglioramento da quello stato di torpore depressivo l'ho avuto quando ho smesso con la masturbazione quasi giornaliera e limitando l'atto a un solo giorno a settimana, rapporti sessuali ne ho avuti solo due fino ad ora ma erano con professioniste e non sono riuscito a raggiungere l'orgasmo quindi non posso nemmeno affermare se soffro di POIS anche in caso di rapporti sessuali anche se sospetto di si dato che la POIS è collegata all'orgasmo in se e non importa come lo si ottiene.

Il problema dello stare in astinenza è che comunque una certa frustrazione sessuale c'è visto che non ho problemi di libido e mi tocca reprimere per evitare di passare ogni volta un incubo, non sono una persona religiosa che ha tabù contro il sesso o la masturbazione quindi non vedo perché dovrebbe essere una causa psicogena, ho parlato con lo psichiatra di questo problema e stiamo valutando l'utilizzo di qualche farmaco nootropo per ridurre i sintomi cognitivi.

C'è da dire che anche quando non sono in POIS io ho comunque problemi di ansia e depressione anche se a livelli molto inferiori di quando sono in POIS, l'orgasmo funge da cassa di risonanza per queste problematiche.

Mi dispiace aver incontrato scetticismo pure qui però è giusto che si abbiano dei dubbi quando si parla di un problema apparentemente così strano e raro, io la mia esperienza l'ho portata, se per voi rimane solo un problema psicologico allora non so che dire, un farmaco antidepressivo già lo sto assumendo al momento ma fa poco, ho comunicato allo psichiatra come questo problema tende a peggiorare in generale la situazione psicologica e presto ne parlerò anche con la psicologa.

Io ci ho messo 8 anni a convincermi fosse quello il problema visto che anche io nutrivo un certo scetticismo all'inizio e pensavo pure io a un qualcosa di origine psicogena, spero di non doverne perdere altri 8 a convincere gli specialisti.

[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Solitamente non sono i pazienti a convincere gli specialisti, ma esattamente l'inverso.

La psiche genera mostri, ed anche sintomi neuro- vegetativi importanti.

Un caso singolo, ed uno studio di uno studente non fa scienza.

Faccia solo attenzione perché, prima o poi, un medico che la curerà per questo può anche trovarlo, ma le "cure" sono dell'anima non del corpo.

Auguri per tutto.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Lei ha ragione. Ma se fa come diciamo noi forse sta bene.
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[#8] dopo  
Utente 459XXX

E cosa dite di fare voi? Io vado già da uno psichiatra e una psicologa, dirò a loro di questo problema ma saremo sempre al punto di partenza se non si interviene farmacologicamente.

[#9] dopo  
Utente 459XXX

Quindi voi credete che anche malattie come l'ansia e la depressione siano puramente psicologiche e non frutto di una disfunzione del cervello? Se lo pensate con questo problema non vedo perché non pensarlo anche con quelli.

[#10] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Assolutamente si.
Il cervello serve a tanto altro, e non ha disfunzioni
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[#11] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Come le ho già detto lei ha ragione, ma se fa come diciamo noi sta bene.
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[#12] dopo  
Utente 459XXX

Andatelo a dire a chi soffre di psicosi allora che tutta la sua sofferenza è solo una cosa psicologica e il suo cervello funziona benissimo, proverò a chiedere un consulto nella sezione psichiatrica o endocrinologica sperando vada meglio, non c'è cosa peggiore di quando la medicina si rifiuta di curarti ma anzi ti bolla come ipocondriaco.

Distinti saluti.

[#13] dopo  
Utente 459XXX

Dottoressa Randome come mai in questo caso ha ammesso l'esistenza di un problema fisico mentre invece la POIS è solo una cosa psicologica? Non vi sembra di mancare un po di coerenza?

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/663-infiniti-orgasmi-giorno-psas-fare.html

[#14] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Non guarirà mai con questo atteggiamento. Me ne dispiace. Quanto si poteva fare è stato fatto e anche di più. Per cui auguri.
Dr. Giorgio Cavallini
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[#15] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Perché sono due cose distinte e separate.

Sono abbastanza coerente, io.
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