Utente 986XXX
Gentile Dottore,
sono una ragazza di 26 anni che dall'età di 17 soffre di depressione spesso accompagnata da ansia ed attacchi di panico.
Componente molto importante di questa mia patologia è sicuramente l'ipocondria che frequentemente sfocia in episodo di somatizzazione.
Nonostante conviva col "male oscuro" ormai da quasi 10 anni, e nonostante le diverse prove terapeutiche a cui mi sono sottoposta, non ho mai vissuto un lungo periodo di "benessere". Mi sembra di non aver ancora trovato la terapia giusta per me...
Per i primi anni ho assunto citalopram (Seropram), per poi passare ad un'associazione dello stesso con alprazolam (Xanax) e gabapentin (Neurontin).
Dopo un ulteriore controllo psichiatrico , sono passata ad assumere paroxetina (Sereupin)che è stata il farmaco che ho assunto per più tempo (5 anni).
Durante la terapia con i farmaci sopra citati, ho notato come i sintomi migliorassero inizialmente per poi lasciare spazio ad un'alternanza di periodi di benessere e tranquillità e periodi di profonda depressione e frequenti attacchi di panico. Non posso di dire di essere più stata veramente "felice":anche nei miei periodi migliori, la paura della morte e delle malattie e la paura stessa di una possibile ricaduta mi hanno sempre accompagnata.
Da circa due mesi, mi è stata di nuovo sostituaita la terapia: Xeristar 60mg una volta al gg.
Anche questo farmaco, non ha impedito il ripresentarsi di un'ulteriore crisi depressiva accompagnata da somatizzazione.
Ora mi chiedo: nonostante nessuno dei medici da me consultati ne abbia mai fatto acceno, è possibile che si tratti di "disturbo bipolare"?
Inoltre, ho letto che esistono dei dubbi in merito alla reale efficacia della duloxetina. E' davvero così?
La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondermi.
Cordiali saluti Marta

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

la duloxetina e' un farmaco ottimo come tutti gli altri.
La risposta e' sempre individuale e per questo a volte vanno provati vari trattamenti.

Come lei rileva ci possono essere delle condizioni come il disturbo bipolare che possono essere non diagnosticati.

Di solito se il solo trattamento antidepressivo non funziona dopo qualche tempo l'utilizzo dello stabilizzatore dell'umore puo' portare a soluzione la problematica.

Se lei fosse eleggibile l'associazione con la psicoterapia potrebbe essere presa in considerazione.
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[#2] dopo  
Utente 986XXX

Egr. Dr. Ruggiero,
la ringrazio per la velocità con cui ha risposto alla mia domanda.
Approfitto ancora della sua gentilezza:
il gabapentin può essere considerato un buon stabilizzatore dell'umore?
E, come ultima cosa, un eventuale disturbo bipolare prevederebbe un cambiamento nella mia terapia attuale?

La ringrazio nuovamente.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

l'utilizzo dello stabilizzatore dell'umore in una depressione come la sua puo' non considerare comunque una diagnosi di disturbo bipolare.

E' un modo di affrontare i fenomeni depressivi con l'utilizzo di una molecola differente dall'antidepressivo e probabilmente in associazione ad esso.

L'utilizzo del Gabapentin ha un maggior razionale sulla sintomatologia ansiosa piuttosto che come stabilizzatore.

Parli con i suoi curanti, data la sua giovane eta' e' da valutare una introduzione farmacologica a minore impatto di effetti collaterali a lungo termine e comunque si faccia consigliare al meglio sui percorsi possibili.
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[#4] dopo  
Utente 986XXX

Grazie infinite Dottor Ruggiero.
Seguirò sicuramente i suoi consigli.

Cordiali saluti: Marta