Utente 109XXX
Gentili medici. Una cosa mi inquieta. Io soffro di depressione bipolare di tipo II e quindi i farmaci che prendo mi creano un alto e basso di libido. Spesso mi sento in una fase ormonale molto attiva e allora, spesso non avendo partner, mi sfogo con il porno, ma ci sto giornate, ma quello che più
mi fa riflettere è chi mi piacciono(siti ufficiali chiarisco) andare su siti dove le performance sessuali sono fatte da uomini giovani (stimerei circa 25-30 anni) con donne anziane (da 60 fino oltre anche 70) non ho ancora parlato di questa cosa con chi mi segue, lo farò al prossimo controllo. Lo ritenete un disturbo ulteriore? Cioè so che la fissazione sul porno non è cosa di per se buona, penso sia un disturbo stare giornate su siti porno, ma non è un'aggravante sentire il desiderio di possedere donne che hanno l'età di mia nonna?
Gentili medici, di ciò mi vergogno, lo so, ma vorrei un vostro parere sul fatto. Vi ringrazio anticipatamente e Vi porgo cordiali saluti
D.

[#1]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
la gerontofilia, l'esatto contrario della pedofilia, ossia l'attrazione sessuale verso persone molto anziane da parte di persone molto più giovani non è rara come quello che si potrebbe pensare. Può essere considerata una parafilia nel momento in cui crea significativo disagio sociale o lavorativo, oppure se l'impulso sessuale viene soddisfatto contro la volontà dell'altro soggetto. Quello che può essere considerato problematico è il livello di intrusione di questi pensieri nella vita di tutti i giorni. La visione occasionale di tali film o immagini potrebbe essere considerata normale, l'impegno quotidiano per quasi tutto il giorno certamente no. Non abbia timore a parlarne con il suo terapeuta.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#2] dopo  
Utente 109XXX

La ringrazio dottor Vassilis, ne parlerò con il terapeuta, ho appuntamento giovedì prossimo. Quello che le volevo dire è che amo questo genere di film hard, perchè provo gusto a vedere queste donne umiliate sessualmente, usate come oggetto. Cio' è quello che mi spaventa di più

[#3] dopo  
Utente 109XXX

E' un' "aggravante" questa cosa?

[#4]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Credo che la presunta gravità vada analizzata in sede di seduta con il suo terapeuta.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"Cioè so che la fissazione sul porno non è cosa di per se buona, penso sia un disturbo stare giornate su siti porno, ma non è un'aggravante sentire il desiderio di possedere donne che hanno l'età di mia nonna?"

Nessuno di questi aspetti è patologico in senso medico, cioè costituisce una cosa da curare. Come ha detto il collega se le produce disagio questo tipo di comportamento, magari perché non ne prova poi la gratificazione immaginata, o perché pensa che le sottragga tempo per dedicarsi a sesso reale, o perché ci passa più tempo di quanto dovrebbe trascurando il resto, allora merita di essere affrontato sul piano medico.
Tenga presente che talora le terapie antidepressive per il suo tipo di disturbo accentuano questo tipo di aspetti.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#6] dopo  
Utente 109XXX

Vi ringrazio gentilissimi medici, siete stati molto chiari
Cordiali saluti

[#7] dopo  
Utente 109XXX

Gentili medici.
Rispondo solo adesso perchè dopo trattamento per il disturbo che sopra vi descrissi mesi or sono, si sono verificati risultati molto incoraggianti.
La gerontofilia è completamente sparita, al momento, e l'uso di materiale pornografico nella norma di una persona adulta, almeno io credo.

Questo, e qui cito il dott. Pacini che lo aveva previsto senza togliere merito a nessun'altro, tutti grandi professionisti, dicevo, questo è stato possibile con un decisivo ritocco della terapia:

Lamictal 50 x 2 (ore 8 - 14)
Litio 1200 (ore 8 - 14 - 20 qui 2 compresse)
Gabapentin 1200 (posologia idem del litio)
Nozinan 100 (ore 22)
Zeldox 200 (due da 40 subito dopo pranzo - 3 da 40 subito dopo cena. Queto perchè soffro di forte componente psicotica)

Facevo riferimenti al dott. Pacini perchè parlava dell'influenza degli antidepressivi su questo mio "disturbo" come si può vedere sono stati nettamente calati. Il Lamictal prima era 100 x 3.

I miei terapeuti hanno puntato, dopo un ricovero di mesi 1, anche su un netto calo di benzodiazepine. Prima usavo rivotril 25 gocce per 3 volte al dì (8-14-22). Adesso gradualmente diminuite: 5 gocce ore 8 - 5 gocce ore 14 - 10 gocce ore 22.
L'obiettivo è quello di toglierle totalmente, ma sono moltissimi anni che faccio uso di queste sostanza a dose massicce e i medici temono una crisi troppo forte da sospensione di sostanze e per ora ritengono un ottimo risultato questo netto calo.

Con questa terapia la mia vita dal punto di vista sessuale è meno morboso, ripeto, do all'istinto sessuale un tempo normale per la mia età, stando anche ai pareri dei vostri colleghi.

Voi mi siete stati di molto aiuto, so che non vi permettete di confutare i vostri colleghi che mi visitano direttamente, ma spesso avete detto la Vostra.
Vi chiedo, se ritenete opportuno rispondere, secondo voi è stata la terapia e l'approccio medico, o a vostro vedere è una cosa "fisiologica" questo calo di morbosità?

Cordialmente Vi ringrazio e saluto, precisando che riapro l'argomento a distanza di tempo solo perchè volevo farlo a progressi avvenuti.

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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La terapia attuale ha fondamentalmente una convergenza anti-impulsiva e di livellamente dei picchi si eccitabilità comportamentale. L'importante è che questo, sul piano medico, corrisponda appunto ad una direzione voluta, cioè la ripresa del controllo dell'istinto verso una gratificazione soddisfacente. Questo per quanto riguarda la cura delle parafilie.
Un fattore da tener d'occhio nel tempo è la stagionalità, ammesso che le ricorrenze abbiano spontaneamente un andamento stagionale.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#9] dopo  
Utente 109XXX

La ringrazio per la risposta dottor Pacini. Molto esaustivo.