Utente 412XXX
Buonasera, a seguito di un abuso di circa sei mesi di Minias, iniZiato con dose standard ma poi degenerato, il mio psichiatra mi sta facendo scalare lentamente le gocce che prendevo ogni giorno e come protezione anticomiziale mi ha dato il topiramato 25 mg da aumentare fino almeno a 75 nelle prossime settimane. Ho letto e sentito cose tremende su questa molecola, sulla memoria e sulla perdita di peso (vabbè, quello non mi farebbe male). Ma questa cosa della memoria mi preoccupa un Po. Come funziona tutto ciò? È un farmaco davvero da demonizzare?

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il farmaco è ampiamente studiato, anche nella dipendenza da alcol. Per questo quadro con il minias, intanto andrebbe stabilito di che tipo di situazione di tratta, se di una semplice assuefazione o di una dipendenza, nel qual caso esistono terapie specifiche, cioè sostanzialmente una. Lo scalaggio graduale, se uno ha una dipendenza, non ha in realtà senso.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 412XXX

Beh sinceramente di farmaci che curino la dipendenza non ne ho mai sentito parlare. A parte per l'eroina. Ma non è proprio il mio caso. Sì, sono dipendente da Minias, e questa è la terza volta che ci ricado. Ma non esiste farmaco che spazzi via la mia affinità per quella molecola. In ogni caso, come in tutte le domande che leggo o che ho fatto, e come si tende a fare in Italia in generale, si rimane sul vago, non si danno risposte concrete, insomma, un Po si e un po no, ma che senso ha l'esistenza di questo forum? E dato che siete professionisti affermati, e ditelo una buona volta quello che pensato santo cielo, siate diretti, che senso ha partecipare a un forum se poi si scrive la rispostina/compitino e basta? La gente legge, la gente le vive queste cose, e informarsi anche così può dare il là per una partenza. Invece no.

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Dr. Matteo Pacini

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Non ne ha sentito parlare ma ce ne sono. Non solo per l'eroina.

Intanto eviti di fare il maleducato, che non è proprio il caso e non ha senso.

Secondo Lei se scrive che è dipendente da "Benzodiazepina" ha fornito informazioni minime per poter dare una risposta ?
Secondo Lei se uno chiede di specificare chi ha fatto la diagnosi lo fa per perdere tempo a risponderle una volta in più oppure ha un senso.

Quindi sta facendo una polemica veramente insensata, senza neanche considerare il senso delle risposte. O cambia atteggiamento, o il consulto finisce qui.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 412XXX

Scusi eh, se scrivo dipendenza e non assuefazione, vuol dire che è stato appurato che è dipendenza e non assuefazione. Io scrivo bene in italiano e quello che scrivo ha un significato,come le domande a cui mai direttamente rispondete (quasi ci fosse nulla di male a sbilanciarsi ; "il topiramato crea problemi di memoria? Sì, perché ecc ecc. Fa dimagrire? Sì perché ecc ecc. Per me non va bene come farmaco perchè.... "Questo è essere diretti) . Io senza gabaergico non ci so stare, ho fatto anche la disintossicazione a Verona tramite flumazenil ma poi ho avuto un periodo nerissimo a livello psicologico e fisico. Col topiramato non mi sto trovando male e sto pure dormendo decentemente. Grazie e arrivederci

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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"se scrivo dipendenza e non assuefazione, vuol dire che è stato appurato che è dipendenza e non assuefazione"

No, perché molti confondo i termini senza mai esser stati valutati da nessuno. Avesse specificato che era già stato ricoverato, la cosa sarebbe stata più chiara.

Lei quindi è stato disintossicato con flumazenil, il che non è però una terapia per la dipendenza, appunto. Da qui si potrebbe equivocare che si tratti di sola assuefazione, tanto per dire.

Mi pare inutile confermare possibili effetti presenti nel foglietto illustrativo. Non credo proprio abbia scritto per questo.

Si sta trovando bene col topiramato, per cui il timore sarebbero effetti che non sta avendo ?

Il tono non va decisamente bene. Se deve chiedere dei consulti, è inutile avere questo atteggiamento supponente.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 412XXX

Sì man avevo posto la domanda prima di prenderlo. Rimanete sempre troppo sul vago e alla fine questo forum si riempie di di frasi a metà, anzi ne è già pieno zeppo. È ovvio santo cielo che non si fanno consulti o si consigliano farmaci online, ma lo scopo del forum non è indirizzare il paziente?! Io non capisco, lo trovo inutile e insensato, e comunque non è rivolto in particolare a lei dottore, che l'ha presa pure piuttosto male,ma soprattutto a suoi colleghi di altre specialità, ma lasciamo stare guardi. Comunque sarei davvero molto interessato a sapere quale eventuale terapia esista per controllare la dipendenza perché appunto da persona dipendente da Minias (e solo da minias ; nessun altra bnd , gioco d'azzardo, alcool ,fumo, nient'altro) da ben 4 anni e da studente di medicina che ha dato neurologia, farmacologia, diagnostica per immagini e psichiatria, non ho mai sentito parlare di niente del genere se non di stabilizzatori dell'umore che nel mio caso non hanno avuto nessun giovamento (litio e Depakin). Arrivederci e grazie!

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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"Rimanete sempre troppo sul vago"

Intanto Lei si sta rivolgendo ad una persona, non ad un forum. Se ha delle rimostranze sul forum deve farle allo staff.

Lei ha una modalità di rivolgersi a chi le risponde poco educata, scostante e supponente. Se non le sembra, glielo faccio notare. Nonostante questo, le sto rispondendo.

Non ha mai sentito parlare di una terapia per la dipendenza da benzodiazepine, il che non è sorprendente, poiché sono studi recenti. E comunque, io neanche al termine dei 6 anni di medicina avevo sentito parlare in maniera appropriata delle terapie anti-dipendenze, se non in maniera decisamente fuorviante nei corsi di farmacologia. In parte i lavori sono pubblicati anche da autori che credo lavorino nel centro di Verona, e disponibili on line tra l'altro.
Inoltre, i dati riguardano per lo più ma non solo soggetti con dipendenza non solo da bdz.

Gli stabilizzatori hanno proprietà anti-craving, seppur non confermate per tutti. Che il topiramato possa esserle utile è quindi possibile sul piano teorico.
Dr.Matteo Pacini
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