Utente 561XXX
Buonasera dottori,
sento un calo dell'umore nei giorni precedenti il ciclo (anche una settimana prima, in media 5 giorni) in cui tutto mi sembra cupo non riesco ad aggrapparmi a "pensieri felici".
Ora sono in questa condizione. In generale ho un umore a mio parere "ballerino" con alcuni picchi di ilarità e tensione e intraprendo spesso nuove cose senza mantenere stabilità. Sono poco stabile anche per quanto riguarda scelte di vita piuttosto importanti. Mi sento come se si accendesse un motore potente che da il via a importanti cambiamenti per poi ingolfarsi nel tempo e lasciarmi alla fine un po' stanca e confusa.
Sottolineo che non ho però una stabilità affettiva, dei vincoli che possano arginare almeno un po' queste "nuove idee" le quali potrebbero quindi essere anche interpretate come delle fughe da un sistema che in certi momenti maltollero.
8 ore lavoro- casa-amici, 8 ore lavoro- casa- amici.. . ect..
Non riesco a capire se questi cali di umore sono sempre e solo legati al ciclo o se in altri momenti del mese c'è come un fondo sempre presente..
La mia domanda è questa, potrei avere un umore da trattare clinicamente?
Grazie

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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La descrizione, specialmente considerando il tipo di conseguenze che lamenta, non sarebbe strana rispetto ai quadri comuni che si osservano in psichiatria ambulatoriale.
C'è familiarità per disturbi psichiatrici ? E' mai stata valutata da qualcuno ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 561XXX

Dott. Pacini, grazie. Mia madre prende un po' di serenase e farmaci per dormire a causa di un brackdown che ebbe già ormai anni fa' (aveva 35 anni). Suo zio si suicidò (il fratello di sua mamma).
Mia madre ha una personalità creativa e io mi occupo anche di musica/scrittura.
Voglio precisare che il motore che si accende non è un problema dal mio punto di vista, lo è il fatto che si ingolfa.
Poi passato il momento mi dico "come ti è saltato in mente?", tuttavia dentro di me attendo sempre questo "risveglio" in cui tutto si può ricostruire e sembra si spalanchino le porte per una vita vera, libera da soffocanti sovrastrutture.
Mi sono molto "disciplinata" sul versante artistico, ho dovuto darmi un metodo per combattere l'instabilità. Per esempio mi impongo di aspettare ALMENO un mese prima di giudicare una composizione come "stabilmente valida" e poterla proporre a un pubblico. Devo dire che questo metodo funziona e i brani seppure subiscano la mia volubilità ne escono ben curati e validi dopo più di un mese. Ma questo so essere un problema comune negli artisti e forse fa parte del rapporto con l'opera? Non so....

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, è un metodo sensato in chi ha instabilità umorali. Rispetto al caso in questione, familiarità e quadro suggeriscono un possibile disturbo dell'umore, cosa che eventualmente è trattabile. Se è stato dato serenase forse c'era stato un episodio di tipo psicotico, o aggressivo.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 561XXX

Buonasera dottore,
da circa un mesetto mi sta capitando di avere bisogno di acquietare qualche sentimento un po' intenso con un uso (comunque moderato) di alcool abbastanza costante/cadenzato. Non ho mai avuto problemi in questo senso. Ne uso il giusto per abbassare le percezioni o avere uno stato leggermente euforico (1/2 litro?). Mi è capitato di andare a lavoro con ancora qualche postumo dato che lavorando con turni questi drink li faccio spesso al mattino. Ho cominciato in concomitanza con la -più stretta- vicinanza relazionale di una persona (la persona in questione non è spiacevole) che sembra io non riesca molto a gestire essendo un tipo piuttosto solitario. O meglio sto bene finché sono da sola, è sempre un po' difficile invece il rapporto con gli altri.
A livello artistico sono in fase morta, non riesco il che non mi aiuta, secondo me.
Questa vicinanza mi scombussola, mi fa perdere un po l'orientamento e anche il senso di me che ho ben presente solo con un esercizio di solitudine.
Nello stesso tempo la solitudine la sento più vuota quando questa persona è distante.
Cosa ne pensa? Cosa potrei fare?
Grazie dottore, buona serata.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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L'effetto di un bere costante di solito produce delle discrepanze tra come uno si vede e come lo vedono gli altri.
Inoltre, la ragione per cui si inizia non significa che poi l'alcol non esprima una sua proprietà, che è quella di indurre l'eccesso.
Io mi farei valutare, la familiarità psichiatrica c'è, e si sta insinuando un aspetto che può peggiorare poi l'andamento.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 561XXX

Posso scriverle in privato?
Ieri e oggi idem...
è un periodo magari.
Non riesco a raccontare chi sono e cose varie a uno specialista..
Le scriverei perché mi riesce meglio

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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No, lo spazio in cui scrivere è questo. Non occorre che basti a tutto, anche perché certi aspetti si chiariscono facendosi visitare, comunque non tramite scritto.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 561XXX

Va bene, rispetto la sua decisione di non volere.
A cosa sia legata tuttavia non lo capisco.
Grazie dell'attenzione. Troverò una soluzione, alla fine me la cavo sempre, grazie a Dio.

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Semplicemente perché in privato non si va oltre quello che si può dire in pubblico, per quanto mi riguarda, trattandosi di pareri virtuali. Non c'è niente di particolare da capire, i consulti preferisco trattarli qui.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 561XXX

Va bene, capisco.
Le scrivo ogni tanto qua allora..
Ok?

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Questo è uno spazio che si articola in consulti, non un canale di comunicazione con un determinato professionista.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 561XXX

Io vedo solo le sue risposte..
Se qualcun altro volesse dire la sua è libero di farlo, certo.
Grazie buona serata

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Beh, certo, prima questa strana urgenza di scrivermi in privato, dopo di che la reazione sdegnata per il no, per cui adesso fa appello ad altri pareri.
Si intuiva già questo tipo di meccanismo, lasciamo perdere.
Allora le segnalo come funziona: arriva solo a chi ha risposto la notifica del consulto con sua risposta. Agli altri solo se per caso lo aprono e vogliono intervenire, ma non è che arriva a tutti gli iscritti la segnalazione che c'è un consulto in corso senza che vi abbiano partecipato.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 561XXX

Ma no non sono sdegnata, si figuri. Mi dispiace di averla urtata. Istintivamente avrei parlato con lei, un po' perché mi ha risposto per primo tanti mesi fa...io penso che le cose non succedano a caso. Le persone si "collegano" tra loro.
Se continuassi a scrivere qui lei mi risponderebbe? Io lo faccio, poi lei valuti , non ho nessuna cattiva intenzione.
Sono tentata, sento di nuovo crescere l'impulso di stravolgere la vita. Di liberarmi di tutto. Non sopporto questo stato di cose. Questo sentimento è la -vitalità- che mi mette in guardia sul fatto di non diventare un morto che cammina in un mondo automatizzato e robotico, una realtà spenta, opprimente. Io devo salvarmi, alcune persone non si adattano mai e vivono i sistemi come gabbie, come schiavitù. Vorrei lasciare il lavoro, prendere una pausa...
La persona di cui le parlavo è più lontana ora, col vino invece sempre uguale.

[#15] dopo  
Utente 561XXX

Sento come delle voci nello scarico dell'acqua. Oggi anche nei rumori del frigo ma sono incomprensibili..rimango molto concentrata ma ho anche poi un po' paura

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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In generale, io mi farei intanto diagnosticare. Anche il significato di queste percezioni è da definire, se siano dispercezioni o semplicemente fantasie o ossessioni.
Dr.Matteo Pacini
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