Utente cancellato
Buonasera, ho già scritto in questa sessione diverse volte, ma riassumo.
A causa di sbalzi di umore soprattutto (quasi esclusivamente) nel periodo premestruale assumo lamictal 100
Per problemi di cisti ovariche e sindrome premestruale mi era stata prescritta bla pillola che però abbassava i livelli di lamictal.
Ho assunto i due farmaci e la pillola ha reso io mio umore pessimo e depresso.
Lo psichiatra dice la pillola migliora l'umore per via del progestinico, io ho sempre sentito io contrario e cioè che la pillola può dare spesso depressione. A me è successo e lo leggo anche qui nella sessione ginecologia.
So che la pillola può regolare la sindrome premestruale che nel mio caso è gravissima, ma purtroppo mi ha depresso maggiormente.
Ora il mio psichiatra vorrebbe darmi Reagila dicendomi che dovrebbe tirarmi su l'umore e tenermi tranquilla. Io ho visto che è un antipsicotico ed ho molta paura a prenderlo.
Il mio medico di famiglia vorrebbe tentare con cipralex dicendo che per sindrome premestruale e ansia e depressione funziona
Su Reagila non trovo molte informazioni in quanto nuovo e lo specialista non ne ha date molte
Che ne pensate?

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Lei aveva lamictal, quindi ha un disturbo bipolare, non una depressione. Raqion per cui mi torna che il medico si orienti verso farmaci come il reagila in alternativa, che non abbiano interazioni con la pillola. Non è l'unica alternativa ma torna.
Estrogeni e progesterone hanno effetti diversi, per cui la pillola è nota per produrre instabilità umorale (quella classica con estrogeni e progesterone), più che depressione.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
494299

dal 2019
Gentile dottor Pacini, grazie per la risposta.
La diagnosi che mi è stata fatta però non è disturbo bipolare, ma sindrome disforica depressiva (qualcosa del genere, non ricordo, poi leggo la carta e glielo dico) più sindrome disforica premestruale.
Prima del ciclo il mio umore è ballerino ma tendenzialmente depresso e sono molto nervosa e chiusa. Ovviamente il problema non è solo il ciclo ho altri problemi ma non ho mai avuto sbalzi di umore intesi come quelli del DB. La pillola avrebbe dovuto regolare un po' l'umore perché evitando le fluttuazioni ormonali doveva stabilizzare, ma a me ha dato depressione marcata ,pianto e ansia. Purtroppo nè il lamictal né il lyrica che ho assunto possono qualcosa prima del ciclo, periodo in cui ho anche emicranie forti. Il mio medico di famiglia non è d'accordo con il Reagila e mi ha un po' spaventata da quello che mi ha detto. Leggendo ho visto che di usa per la schizofrenia, ma so che molti farmaci si usano off label per altre cose. Prima lo specialista mi aveva prescritto Abily ma avevo tremori tachicardia e movimenti strani del corpo.Io sono depressa da tempo ormai, non ho fasi up ma solo fasi depressive pesante ( letto, pianto, ansia e voglia di morire, fase di eutimia, se così si può chiamare, ma sempre sul depresso, asociale, chiusa in me e senza gioia e stimoli) fase di nervosismo acuto prima del ciclo. E così via. Ho 5 giorni buoni al mese, buoni nel senso che non desideri sparire e al massimo faccio qualche passeggiata da sola, poi di nuovo depressione, disperazione, ansia e nervosismo e poi depressione a letto.
Il lamictal è l'unico che avevo tollerato e che mi aveva dato un po' di sollievo, seppur in modo parziale, ma durante ovulazione e poi ciclo nulla può. Solo alti dosaggi di benzodiazepine in quei giorni mi aiutano a non soffrire, ma non risolvono nulla e mi deprimono ancora di più.
Inoltre prima del ciclo ho dolori articolari forti e dolori vari che solo con la pillola svanivano, ma purtroppo non posso prenderla più.
Che ne pensa?
Io ho paura a prendere antipsicotici perché ho avuto brutta esperienza.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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In teoria potrebbero essere utilizzati anche altri stabilizzatori del tono dell’umore.

L’uso di antidepressivo ha indicazione se è escluso a prescindere una disturbo bipolare, altrimenti è improbabile che non possa averne degli effetti spiacevoli.


L’utilizzo di antipsicotico può avere allo stesso tempo una indicazione.

Penso che sia più utile chiarire i diversi aspetti con il suo psichiatra per una scelta più consapevole del suo trattamento e chiarire meglio la diagnosi ed il suo andamento.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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La storia di trattamento indicherebbe però un orientamento deciso verso farmaci anti-bipolari, dal lamictal all'abilify.
Che il tutto sia una sindrome disforica premestruale non torna molto.
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
494299

dal 2019
Gentili dottori grazie per le risposte.
Dottore Ruggiero, si la prossima settimana cercherò di chiarire meglio il tutto con lo specialista. In che senso gli antidepressivi potrebbero farmi avere degli effetti speciali?Grazie.
Dott Pacini la diagnosi è " Disturbo dell'umore depressivo disforica" questo è quanto è scritto sulla carta dello specialista.
Gli sbalzi di umore li ho solo prima del ciclo, che poi più che sbalzi sono momenti di nervosismo e agitazione ansia alternati a momenti di Apatia. Comunque sono sempre giù, non esco mai e sono triste e agitata senza più interessi e voglia di fare.
Non so perché la cura di sia basata su farmaci per il DB forse per stabilizzarmi prima del ciclo in cui sono molto triste aggrediva depressa ecc...
Comunque ho deciso di non prendere l'antipsicotico, ho avuto un paio di esperienze molto brutte con questa categoria di farmaci e non intendo ripeterle. Di solito do fiducia allo.specialista pur volendo discutere e capire , a grandi linee, cosa devo aspettarmi dal farmaci, effetti ed effetti collaterali, ma in questo caso lo specialista è stato troppo evasivo epico specifico. Di sicuro avrà avuto i suoi motivi per prescrivermi il farmaco visto che gli ho detto che ultimamente sono chiusa in me stessa, agitata, nervosa e non mi va di vedere persone, ma siccome il mio problema è durante ovulazione e ciclo vorrei un farmaco che mi aiutasse lì, perché per il resto con lamictal e lyrics sono abbastanza compensata. I 7-10 giorni prima del ciclo la cosa è fuori dal mio controllo.

[#6] dopo  
494299

dal 2019
Dottori buonasera, siccome non sono molto pratica con la tecnologia non so se la mia risposta vi è arrivata perché il sito non mi ha dato notifica.
Oggi è particolarmente dura, avrei voglia di dormire e non svegliarmi più. Non riesco a rintracciare il mio psichiatra e sono sola a casa in preda alla disperazione e confusione. Ho sempre sperato e agito per risolvere i miei problemi, curando i e impegnandomi ma nonostante questo ormai peggiori di mese in mese.
Il problema del ciclo mestruale è diventato insostenibile sia come dolori fisici ( articolari, emicranie, crampi) sia psicologico con depressione e chiusura e disperazione.
Ho capito che non c'è cura, ho provato di tutto. Unico farmaco che tolleravo senza troppi effetti collaterali è il lamictal, gli altri sono stati un fallimento. La pillola, ne ho provate tre mi ha peggiorato sensibilmente l'umore rendendolo depresso e ansioso. I due farmaci lamictal e pillola insieme non possono andare e antipsicotici non possono prenderli visto le esperienze precedenti. Sono depressa, vorrei morire, scomparire, non ho nessuna fase maniacale o ipomsniacsle o up ( magari) ho solo voglia di smettere di soffrire e senso di sopraffazione. Il mio è un problema ormonale, ci si può mettere l'orologio, puntuale, ciclico, ovviamente ho altri problemi di fondo, infanzia difficile, violenze subite, ma con lamictal e psicoterapia avevo raggiunto un minimo di stabilità, poi con il peggioramento del ciclone tutto è precipitato. Quindi pillola ho, sssri no non ci sono soluzioni. Antipsicotico che mi ha prescritto lo specialista mi apparirebbe come è già successo in passato mentre io devo tornare a vivere ma non credo ci sia speranza.
Lo specialista ha detto che questo nuovo antipsicotico agisce anche su dopamina e serotonina e quindi sulla depressione, ma nuovi studi evidenziano che non è così e che agisce maggiormente sulle fasi positive della schizofrenia, mentre si credeva anche su quelle negative e da qui il presunto effetto antidepressivo che invece non ha. Io non ho sbalzi di umore io ho depressione e nervosismo acuto e poi al massimo mi calmo e resto depressa. Cambia il nervosismo ma non la depressione. Per favore datemi un consiglio.
Cosa pensate di queste nuovo antipsicotico? Nella vostra pratica clinica
Non posso neanche recarmi in ospedale perché il reparto di psichiatria della mia città ricorda quei film degli anni 70 e non ci metterei piedi neanche morta..

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Le ripeto, tutto il ragionamento terapeutico indicherebbe una diagnosi di sindrome bipolare, stiamo parlando di farmaci antibipolari, di vario tipo.
Il nuovo antipsicotico sarebbe ?
Inoltre, vedo che fa dei ragionamenti di tipo tecnico, ma li eviterei, alla fine per lei dopamina, serotonina sono dei nomi privi di senso, e non sono semplificabili in quel modo i concetti, per cui è più semplice parlare della funzione e della diagnosi. Altrimenti si rischia di parlare di aspetti vari, senza cogliere la natura di un disturbo, e di considerare centrali e prioritari alcuni sintomi, che invece non lo sono.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
494299

dal 2019
Dottor Pacini grazie per l'attenzione e le risposte. Ho passato due giorni bruttissimi, complice anche un grave problema in famiglia e di salute.
Non so che dire, nessun psichiatra mi ha fatto la diagnosi di disturbo bipolare e in effetti non ho mai avuto fasi maniacali o ipomaniacali che non possono mancare in un disturbo bipolare. Ho avuto i miei up e down nella vita, come tutti.
Comprendo che in base ai farmaci prescritti si possa dedurre il disturbo, ma non sempre un farmaco fa diagonosi.
Ad esempio il lamictal mi fu prescritto per le emicranie premestruali ed il nervosismo premestruale con dolori articolari e qualche sbalzo di umore prima del ciclo, ma principalmente ho depressione e ansia e siccome avevo tollerato poco e male gli ssri mi era stato prescritto lamictal in quanto " può aiutare per i dolori, l'emicrania e migliorare umore e nervosismo ".Queste le parole dello specialista che mi disse anche che il Depakin sarebbe stato migliore per emicrania e ansia e nervosismo ( riduce impulsività ecc) ma lo avevo assunto e mi erano caduti i capelli , ero gonfia con nausea e dormivo sempre. Inoltre non andava bene perché ho visto ovariche ( non ho capito il nesso ma è un'altra spiegazione che ho avuto.
IL NUOVO FARMACO È IL REAGILA COME LE DICEVO....che lo specialista ha deciso di prescrivermi in quanto efficace anche nella sintomatologia "negativa" della schizofrenia e quindi tirarmi su umore e allo stesso tempo calmarmi ,pur non essendo io schizofrenia, ovviamente.
Sui miei ragionamenti tecnici ha ragione, non hanno senso al fine di stare meglio, ma parole come serotonina, dopamina per me non sono prive di senso in quanto i miei studi mi hanno permesso, in minima parte, una certa conoscenza della medicina e della chimica. Finendo poi per studiare e concludere il corso di laurea magistrale di psicologia.
Resto sempre ignorante per molti, moltissimi aspetti
Il discorso tecnico mi interessava perché conosco il mio corpo e so quali farmaci, in base al loro meccanismo di azione possono andare meglio per il mio fisico oltre che per il mio problema. Ovviamente non si può fare un discorso a priori. I disturbi psichiatrici poi variano in base al paziente, così come la risposta al farmaco e concorrono molti fattori. Perché se è vero che un disturbo bipolare di tipo due è tale, è anche vero che non si manifesta in egual modo su tutti i pazienti. Ci sono i fattori ambientali, biologici di personalità ecc...Per non parlare dell'importanza, spesso sottovalutata che gli ormoni ,sia in età fertile che in menopausa ,hanno sulle donne, soprattutto quando si tratta di disturbo dell'umore.
Quindi io un disturbo dell'umore ce l'ho che però non si manifesta con alternanza di fasi ipomaniacali e depressive e periodi liberi (eutimia). Io sono sempre depressa, senza più stimoli, interessi,senza forze, triste e chiusa in me stessa e in casa, solo che in alcuni momenti sono depressa senza disforia, in altri con. Ultimamente anche ansia e panico iniziano ad essere invalidanti.
Detto questo lei cosa ne pensa del Reagila? Ci sono ancora poche informazioni, inteso come pratica clinica, se togliamo gli studi e le pubblicazioni. Mi spaventa prendere un farmaco nuovo, perché gli effetti collaterali a lungo termine non di conoscono ancora.
Insomma sembrerebbe l'antipsicotico migliore in quanto ben tollerato soprattutto soprattutto sui classici effetti collaterali degli altri antipsicotici, funziona anche sui sintomi negativi della schizofrenia proprio a causa dei recettori su cui agisce e sul modo in cui lo fa, diverso dagli altri antipsicotici. Lei cosa ne pensa?
Il mio medico di famiglia mi proponeva il cipralex o meglio ancora la sertralina, secondo lui più efficace, pur trattandosi sempre di ssri, ma a quanto pare non si trova più la formulazione in gocce e per me è un problema in quanto devo salire piano con la dose.
Che ne pensa dei due antidepressivi citati?
Al momento assumo lamictal 150 e lyrica 25x 2
Effetto scarso su umore ansia e dolori na nel non nullo
Forse lo specialista ha ragione e ci vuole un antipsicotico a basso dosaggio.
Non so...
Unico farmaco con cui ero rinata è stato il deniban. Umore migliore, ansia sparita, voglia di fare e lucidità ma senza andare "su" ero calma e rilassata ma allo stesso tempo più attiva entro la norma
Vorrei un suo parere
La ringrazio

[#9] dopo  
494299

dal 2019
P.s. Il deniban, farmaco che aveva "risolto" i problemi di ansia, depressione, pensieri negativi e ossessivi eccc...Fu interrotto perché il valore prolattina si era alzato a 280 circa con dolori di testa e blocco del ciclo mestruale, non in modo piacevole, ma come se fossi sempre nei giorni preciclo con emicranie assurde e galattorea. Anche qualche episodio di extrasistole oltre a tachicardia. Peccato perché davvero un effetto completo su umore ansia e tutto.
Non so se iniziare il Reagila o meno.
Lei lo ha mai prescritto?
Saluti
Grazie

[#10] dopo  
494299

dal 2019
P.s. 2
Negli ultimi tempi credo di aver sviluppato un DOC in quanto faccio liste di continuo ( spesa, appuntamenti, cose da fare). Le ho sempre fatte perché il mio lavoro be le mie giornate piene richiedevano un'agenda fissa tra lavoro e impegni personali.
Poi ho iniziato a scordare le cose, anche nomi di cose o persone che conosco, dimenticarle di frequente. Credo per l'uso di antiepilettici, ma le liste sono diventate continue e se sbaglio a scrivere qualcosa le rifaccio ancora e ancora.
Se mi lavo le mani devo farlo per un certo numero di volte, (4 o 7) idem per la pulizia della casa o nel posizionamento di soprammobili o oggetti vari.
Ho vergogna della mia condizione. Inoltre il mio stato di salute non mi permette svago e sfogo. Sono diventata asociale, detesto i luoghi affollati e non frequento più amici né uomini. Non mi fanno paura i luoghi affollati, Semplicemente non mi sento a mio agio con la gente, tranne qualche eccezione.
Prima non ero assolutamente così. Ero una persona solare, socievole con passioni ed interessi.
Insomma la situazione sta sfuggendo al mio controllo e non ho aiuti particolari in quanto non ho famiglia ( non nel senso che sono morti, ma in quanto persone inadeguate ad affrontare queste situazioni e con problemi di salute gravi) ed ho perso il lavoro e nonostante le mie capacità, esperienza e studi non sono in grado in queste condizioni di ricominciare.
Sono sola in questa battaglia.
Non credo che " qui fuori" me la caverò, mi rendo conto di aver bisogno di più aiuto, anche se tendo a voler fare sempre da sola per non pesare sul prossimo e per mancanza di fiducia, tradita più volte, verso il prossimo.
Forse dovrei cercare una struttura ma non saprei da dove iniziare ed ho molta paura in quanto ho avuto pessime esperienze in ospedale.
Scusate se sono stata prolissa, spero abbiate la voglia ed il tempo di leggere e rispondere

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Magari non ne avete mai parlato, però ora che cita anche il depakin mi pare evidente che la cura è orientata verso il disturbo bipolare, niente di strano di per sé.
Il reagila è un farmaco similare all'abilify, e ha una sua logica nel contesto di disturbi bipolari e condizioni depressive.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
494299

dal 2019
Gentile dottoressa Pacini io ed il mio specialista e anche con gli altri specialidti abbiamo parlato della diagnosi e non è stato menzionato il disturbo bipolare, niente di strano ad averlo ci mancherebbe, ma mi pare strano che tre psichiatri di cui uno esperto in disturbo bipolare non mi aabbiano fatto la diagnosi che invece è di DISTURBO DELL'UMORE DEPRESSIVO DISFORICO ( o con disforia) . Inoltre come le dicevo non è solo dai farmaci che di fanno diagnosi che non venne fatte on line comunque. Insiste sulla diagnosi e non magari a rispondere ai miei quesiti.
Proporrò al mio specialista di chiare diagnosi visto che lei senza vedere un paziente dal vivo afferma " lei è bipolare" il che mi va bene, un nome non cambia la situazione, Semplicemente fare diagnosi a distanza non mi pare corretto. "LEI AVEVA LAMICTAL QUINDI HA UN DISTURBO BIPOLARE" OK SE BASTABUN FARMACO A FARE DIAGNOSI LE VISITE DI PERSONA DALLO SPECIALILSTA SONO OBSOLETE.
Capisco che voglia inquadrare la situazione in quanto la diagnosi è importante per la cura, ma lei mi sembra più interessato a fare diagnosi a distanza e dimostrare qualcosa ( forse a se stesso) piuttosto che aiutare o rispondere ad un consulto.
Saluti
P.s. le diagnosi da un sito non di fanno . Le basi proprio

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Io rimango un uomo per adesso, quindi dottore.

Non si permetta di fare affermazioni false e fuorvianti. Qui nessuno fa diagnosi a distanza. E nel suo caso nessuno l'ha fatta.

Io non ho mai affermato "lei è bipolare", quindi la faccia finita.

Io ho detto che la sua terapia, anzi le sue terapie, hanno tutte in comune una cosa: che sono indicate per il disturbo bipolare. E non vedo attinenza invece con la diagnosi che riferisce. Non mi interessa quale sia il problema, non una diagnosi che faccio o non faccio io.

Lei scrive per avere commenti, e questi si fanno. Non per insultare chi le risponde e fare affermazioni diffamatorie.

Queste sono "le basi" di chi chiede consulti.
Dr.Matteo Pacini
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