Utente 213XXX
Buonasera, vorrei un parere su rischio e pensieri suicidi; ad una persona ansiosa e soprattutto fobica, anche dei farmaci, che si ritrova a non aver "curato" l'ansia, ma solo ad affronatare ora astinenza da essi ed anche da antidepressivo (inutile dilungarsi sui miei consulti), con risvolti veramente diversi da quelli che erano i disturbi originari, quale anche una sorta di depressione, pianto etc, e che da quando ha iniziato le terapie e, dopo!, ha saputo dei rischi suicidari che spesso possono comportare e il tema è diventato un'altra sua forte paura, che da poco è stata passata al Rivotril (antiepilettico che "avvisa" istinti suicidi a inizio e fine terapia), e che dopo visita, Le si dice che beh il rischio in questa fase ora potrebbe esserci per lui, gli si può dare il Lamictal e ridurre velocemente 1 gc ogni 3 giorni il Rivotril, altro epilettico che avvisa del rischio?! ?
Ma un paziente, con tutta la buona volontà di sentirsi meglio e con quale buona predisposizone d'animo e tranquillità può concordare nell' assumerlo?
Grazie.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Un discorso molto confuso, non si capisce di cosa stia parlando. Può cercare di riformulare la domanda ?

Ho capito che i farmaci danno problemi a sospenderli e non risolvono le cose... e parliamo di antidepressivi anche...e direi di no, non mi torna il discorso. Rivotril induce istinti suicidi all'inizio e alla fine della terapia...non direi, certo non tipico né frequente. Ma cosa significa "avvisa istinti suicidi" e "avvisa del rischio ?"

Le è stato indicato di calare il rivotril e introdurre il lamictal, così mi pare di aver capito. Cosa vuol dire se il paziente "può concordare" ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 213XXX

Dottore scusi ha ragione, ho fatto confusione!
Terapia x 5 anni per ansia generalizzata, fobie varie, poca accettazione psicofarmaci etc......usati 2 antidepressivi, ciascuno tenuto per più di 2 anni; lo xanax 0,50 rp mi è stato lasciato quotidianamente per 4 anni, ma ho semrpe insistito per eliminarlo con molta lentezza e a breve; non è sttao fatto assicurandomi che non mi assuefacevo etc.....ho rirpeso a non aver timore di uscire, ad acquistare pou sicurezza ma la mia ansia e problemi annessi in questi anni in fondo sotto sotto c'è sempre stata, ho anche 49 anni. Per un anno intero mi dà Xanax Rp a giorni alterni e sempre Entact, da inizio estate inizio dismissione Entact e Xanax passa a 2 volte a settimana; ero in un periodo molto stressante di mio, ma da fine agosto è scoppiato l'inferno! Decido finalmente di cambiare medico: oltre la mia ansia ho astinenza da Xanax, mi chiede di continuare a scalare a giorni laterni, poi 2 e in 15 giorni via tutto, per capire meglio, vedermi più "pulita" - Il suicidio cosa c'entra, da quando ho preso psicofarmaci e sono uno che si informa cmq, e solo dopo ho visto che spesso un uso scorretto può indurre istinti suicidi, o che la dip da benzodiazpine porta alla depressione e pensieri suicidi, essendo poi passata da fine ottobre a 9 gc Rivotril ( anche questa scelta errata perchè ho tenuto duro 5 anni a non aumentare lo Xanax e poi dalla padella alla brace) e anche qui tanta letteratiura su antiepilettici e istinti suicidi......io in questi 2 mesi terribili ho visto strani cambiamenti in me, reazioni irose, anche arrabiata contro me chiedendomi come ci sono finita in tutto questo che era l' ultima cosa che volevo) ed infine......ieri a a visita sono stata definita uno zombie, molto abbattuta e che ora il rischio potrebbe esserci in una fase come questa per un uso scorretto di farmaci protratto nel tempo; e mi è stato ridotto il rivotril scalando 1 gc ogni 3 giorni ( cosa che mi spaventa in quanto mai vorrei rivivere una astinenza) considerando che cmq anche questo faramco non placa la mia ansia, ma mi rimambisce solo, ed in più il lamictal sul quale anche si indica che essendo antiepilettico, aumenta rischio suicidio etc.....mi riferivo a questa cosa, ma è chiaro che ho paura paralizzante di assumerlo, oltretutto non avendo una diagnosi più precisa! mi è stato suggerito come via migliore un ricovero per avere una diagnosi più chiara ( seguendomi per un 15 giorni quotidianamente) ed inoltre per fare dei lavaggi disintossicanti e quindi stabilire una terapia più corretta! In sintesi dopo 5 anni di terapia per ansia che in me è cosituzionale purtroppo, al momento non sembra ansia, non sembra depressione, no schuziofrenia o di peggio......non sto cpaendo più nulla! Soffro.....punto! E l' incertezza non aiuta........scusi la lunghezza del messaggio! Grazie

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Da come scrive sembra però che si preoccupi genericamente di poter avere comportamenti fuori controllo o reazioni gravi, al di là di quello che poi effettivamente capita o deve gestire.

Veniamo invece al fatto tecnico. ! goccia di rivotril ogni 3 giorni potrebbe sembrare accettabile, dipende poi quante gocce sono in totale, ma potrebbe svilupparsi astinenza dopo un po', perché 1 goccia è uno scalino basso, ma 3 giorni sono uno scalino stretto (quindi l'astinenza che non viene subito può venire piano piano dopo varie gocce già ridotte).
Questo è solo un problema di gradualità quindi.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 213XXX

Gent.mo Dottore si, in effetti la paura è di perdere il controllo, come dire, un raptus fuori controllo conseguente a questo uso errato ( cosi mi è stato detto) dei farmaci, non appropriati al mio disturbo, mal gestiti e tolti velocemente entrambi dopo uso prolungato). Ho soffferto e ancora soffro di questa astinenza, ero aggressiva, agitatissima, non io, con in aggiunta la mia ansia di base non "curata". Passata poi senza alcuna gradualità al Rivotril oltretutto molto più forte di ciò che assumevo prima, che placa quasi per nulla questa fortissima tensione proprio fisica, ma comporta ottundimento, mal di testa, problemi gastrici.
Appunto lo scalino stretto dei 3 giorni mi preoccupa, perchè lo Specialista così mi rimanda in astinenza che, connessa alla forte ansia e alla sofferenza che si è protratta e accumulata per 3 mesi senza esser tamponata mi ha tolto ogni energia, con un abbassamento d'umore notevole ( e il rischio di cui sopra ora mi è stato palesato anche da Lui e...le parole creano! e ciò mi ha spaventato ancor più); inoltre mi è stato insinuato un 'altro timore, riflettendo, perchè oltre scalaggio Rivotril, mi suggerisce il ricovero per avere una osservazione e una diagnosi corretta, poi però mi dà il Lamictal che ho visto che serve per il disturbo bipolare ....mi viene il dubbio che possa pensare quindi che sia bipolare, e sinceramente, dopo una vita ansiosa ok, 5 anni fa ho un blocco per perdita lavoro e mi curano per disturbo d'ansia cronico/fobico, poi mi dicono che ho preso farmaci non adatti con in più dipendenza da benzodiazepine.......non vorrei ritrovarmi a 50 anni con "una brutta sorpresa" bipolare, che so essere cosa ben più grave, magari indotta anche dai farmaci. Grazie mille

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Io mi preoccuperei di avere se mai una cura che risolva meglio la paura di fondo, dopo di che lo scalaggio degli ansiolitici risulta anche più facile in generale.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 213XXX

Gent.mo Dott. Pacini,
leggendo una Sua risposta ad un utente in merito all' ansia generalizzata e all' approccio che si fa subito con antidepressivi, Lei scriveva che per l'ansia non esistono solo gli antidepressivi, ma anche altri farmaci ( benzo eslcuse).....potrebbe indicare quali? chiaramente non nello specifico qui, ma di che tipologia?
Io da 4 giorni ho iniziato Zoloft a 25mg e sono distrutta ( stomaco e diarrea no komment) ma apatia, tremori freddo, difficoltà a leggere, concentrami.....neanche voglia di parlare, ed è solo l' inizio....mi chiedo se valga la pena resistere (anche nel dubbio se e quando darà qualche beneficio) o cambiare..........grazie.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Tipologie farmacologiche ? Diverse, per esempio alcuni usati anche come antiepilettici (tra questi il pregablin che è uno di quelli con indicazione ufficiale per il disturbo d'ansia generalizzata), altri come farmaci antipsicotici atipici.
Dr.Matteo Pacini
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