Utente 136XXX
Gentilissimi dottori di Medicitalia.it ,
vi scrivo per sottoporvi un problema che mi porto dietro da ormai quasi un mese, e che sta cominciando ad infastidirmi veramente molto.
Circa un mese fa ho cominciato a soffrire di attacchi di ansia e di agitazione, e il mio medico di famiglia mi ha consigliato di migliorare il mio stile di vita, e giusto per scrupolo mi ha prescritto delle analisi del sangue per accertare un eventuale problema alla tiroide.
Ho fatto quello che ho potuto per migliorare la qualità della vita, anche prendendomi delle pause dallo studio, e facendo lunghe passeggiate in bicicletta, ma non è servito.
Adesso, ed è passato quasi un mese, direi che la situazione si è aggravata. L’ansia di per se è quasi sparita ma soffro spessissimo di tachicardia, inoltre mi sento iper – attivo e sempre irrequieto e agitato. Dal punto di vista fisico le forze non mi mancano di certo (mi è quasi impossibile arrivare allo sfinimento anche dopo lunghissime pedalate in bicicletta), ma è psicologicamente che mi sento male. Sono perennemente distratto da un susseguirsi ininterrotto di pensieri che mi si accavallano nella testa, e che mi rendono praticamente impossibile sia studiare, sia applicarmi in molte altre attività che richiedono concentrazione come il Tennis e gli Scacchi. Mi sembra di vivere in una sorta di stato confusionale continuo, e mi ritrovo spessissimo a fissare il vuoto con gli occhi spalancati.
Mi chiedo se sia possibile che un disturbo alla tiroide comporti tutto questo, anche se in qualche modo desidero e spero che si tratti di ciò, perché ho molta più paura di avere qualche disturbo mentale.
Così oggi mi sono deciso a fare queste analisi del sangue, e sto aspettando i risultati dall’ospedale. Vorrei però chiedervi che cosa posso fare nel frattempo per stare più tranquillo e cercare di attenuare questi sintomi. Eventualmente che terapia è prevista per guarirne? Gli effetti si vedono subito o si tratta di convivere dei mesi con questi situazione? Quale altra malattia potrebbe essere la causa di questo stato di cose?

Vi ringrazio in anticipo per quanto potrete fare per tranquillizzarmi,

Massimiliano,
23 anni.
(Imperia)

[#1]  
Dr.ssa Flavia Ilaria Passoni

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Caro Massimiliano,
è sicuramente opportuno approfondire l'origine del tuo attuale stato di malessere, sia da un punto di vista medico (del tutto appropriate le analisi del sangue,bisogna inoltre considerare se stai assumendo farmaci particolari o eventualmente degli simolanti come aiuto fisico o per lo studio) che psicologico: soprattutto se le analisi non dovessero rilevare anomalie significative una consultazione psicologica servirebbe a fare più chiarezza sulla tua situazione (da approfondire quando è cominciato questo stato ansioso, in quali occasioni si manifestano e acuiscono i sintomi, se stai per affronatare qualche evnento-momento per te significativo e importante,le modalità e i correlati sia dello stato ansioso che del rimuginare ossessivo che descrivi). E' possibile che qualche causa oganica influisca sul tuo stato, comunque il solo fatto di parlarne con uno specialistica dell'ambito psicologico e psichiatrico sarebbe sicuramente un primo modo per tranquillizzarti. se si dovesse giungere alla diagnosi di un disturbo psicologico non temere: esistono molte psicoterpie e psicofarmaci efficaci in grado se non altro di migliorare significativamente la qualità della vita in breve tempo ( per eccellenza, nella cura dei disturbi dell'area nevrotica, le psicoterapie brevi ex. ipnotica, strategica, ecc..)
cari saluti
F.I.Passoni

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F.I.Passoni
Dir. di SYNESIS, Centro di Consulenza Psicologica, Psicoterapia & Ipnosi Clinica

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[#2]  
Dr. Gaspare Palmieri

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ti consiglierei di consultare uno specialista in psichiatria per valutare la possibilità di una terapia farmacologica e/o della necessità di una psicoterapia.
se proprio non riesci ad attendere l'esito degli esami nel frattempo puoi chiedere al tuo medico di famiglia di prescriverti un ansiolitico.
Gaspare Palmieri

[#3] dopo  
Utente 136XXX

Gentilissima Dottoressa Passoni, la ringrazio moltissimo per la sua risposta.
Oggi mi sento molto meglio, e ieri stesso ho passato una bella serata. Mi sento ancora un pochettino agitato a dire il vero, ma infinitamente meno che negli altri giorni.
Credo che questo stato di cose dipenda in buona parte dallo studio e dalla tensione eccessiva che accumulo per la foga di fare tutto a precise scadenze.
Sono convinto che la situazione migliorerà ancora nei prossimi giorni, e se non dovesse trattarsi di un problema tiroideo, andrò subito a cercare un bravo psicologo!

La ringrazio molto, e ne approfitto anche per farle i miei più cari saluti.

Massimiliano

[#4] dopo  
Utente 136XXX

Volevo ringraziare anche il Dottor Palmieri!
Il mio medico di famiglia mi ha consigliato del Lexotan in gocce all'inizio. Potrebbe andare bene, anche se in questi giorni sono un pochettino più agitato che un mese fa?

Massimiliano

[#5]  
Dr. Gaspare Palmieri

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MODENA (MO)

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il lexotan va benissimo.
Gaspare Palmieri

[#6]  
Dr. Claudio Lorenzetti

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Gentile utente,
il quadro da Lei descritto potrebbe essere quello di un disturbo dell'umore indotto da una disfunzione tiroidea in un soggetto geneticamente predisposto per i disturbi dell'umore. E' necessario senz'altro capire per bene di quale problema alla tiroide si tratti e curarlo adeguatamente in un centro specializzato per malattie endocrinologiche. Per quanto riguarda i sintomi psichici da lei lamentati potrebbe trattarsi di un episodio espansivo attenuato (ipomania)di un disturbo dell'umore di tipo bipolare. Ritengo sia necessario un consulto psichiatrico per provvedere senza indugio ad iniziare un trattamento specifico che non può essere col Lexotan (se non per qualche giorno), bensi con un regolatore dell'umore.
Cordiali saluti
Dr. Claudio Lorenzetti

[#7]  
Dr. Silvio Presta

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Caro utente,
sono giuste le osservazioni del dr. Lorenzetti. Spesso un quadro di subeccitamento (come un motore che va 'fuori giri') viene erroneamente confuso con uno stato ansioso: sbagliando diagnosi, si sbaglia terapia.
Cari saluti
Silvio Presta

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Silvio Presta

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

sarebbe oppportuno che attenda i risultati degli esami richiesti per poi rivolgersi ad un endocrinologo nel caso in cui sia evidente una patologia tiroidea oppure potra' rivolgersi ad uno psichiatra in caso di esami non positivi in senso endocrinologico.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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