Utente 477XXX
Buongiorno, non rispondetemi male: so anch'io che ho chiesto vari consulti: e che la mia psicoterapeuta mi manda in confusione! A ogni seduta mi dice che ho tratti diversi: una volta sono dissociata, un'altra megalomane, un'altra narcisista, un'altra bipolare, un'altra ossessiva, un'altra istrionica e un'altra ancora semplicemente ho tratti autistici! Le ho detto di decidersi, ma lei dice che io non ho nessuna diagnosi.
Ora sostiene che io ho vari tratti ma che a prevalere sono i tratti autistici: secondo lei la mia mancanza di empatia dipende da ciò (io non capisco le battute e rispondo sempre seriamente) in effetti sono molto goffa e socialmente incapace.
Lei dice che sono un genio e che ho un funzionamento cognitivo sopra la media e che vista l'incapacità sociale potrei avere solo dei tratti autistici ma non proprio l'autismo come disturbo.
A me da bambina diagnosticarono una disarmonia evolutiva, che non ho ben capito se significa autismo; comunque avevo problemi di linguaggio che è rimasto indietro, ma attualmente parlo molto bene, ma sembra che io sia straniera proprio per questa goffaggine nell'articolazione delle parole.
Potreste spiegarmi??
La psicologa dice che tutti abbiamo più tratti e che non c'è nulla di strano; inoltre sostiene che non può farmi una diagnosi perché ne dovrebbero prevalere alcuni.
Potete spiegare??
?
Ho già chiesto a lei e appunto la risposta è stata questa. Comunque mi hanno fatto dei test cognitivi e una visita psichiatrica e mi hanno segnato questi dettagli: memoria e attenzione sopra la media della popolazione e intelligenza astratta di molto al di sopra la media (mi hanno detto che mi si potrebbe definire un genio in quest'area) è stata trovata una carenza nell'intelligenza procedurale che è risultata nei limiti della norma. All'esame psichiatrico l'asse timico risultava normale e non si evidenziavano segni di alterazioni di contenuto e qualità del pensiero. C'era scritto che c'era una difficoltà di articolazione del linguaggio ma che ero perfettamente intellegibile e che il vocabolario usato era vasto e ben utilizzato.

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Mi pare semplice. La terapeuta non ha individuato alcuna diagnosi. Avere un tratto è come dire che uno ha i capelli di un certo colore.
Mi pare però che siano questini già poste, mi pare che sia Lei che si ostina a ripeterle come se dovesse trovarci dei significati che non ci sono.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 477XXX

Lei mi risponde che tutti hanno tratti: io però mi sono fissata e continuo a chiederle una diagnosi, ma lei dice che non c'è. Non so: forse perché sento che c'è qualcosa che non va, perché in passato ho trovato persone che mi hanno fatto pesare molto il mio modo di essere. La psicologa dice che si potrebbe fare una valutazione per confermare i tratti autistici.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Non ho la minima idea di come stiano le cose, ma una cosa è sicura. Le ipotesi che si fa da sola non sono un punto di partenza.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 477XXX

Cioè? In che senso le ipotesi che mi faccio da sola non sono un buon punto di partenza?

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Esattamente quello che ho scritto, non saprei come altro dirlo.
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