Utente 587XXX
Buonasera, avrei urgente necessità di un consulto e qualche indicazione circa l'assunzione dell'antidepressivo Sereupin sotto indicazione specialistica.
In seguito ad alcuni eventi molto stressanti di un anno in particolare, dopo qualche mese mi è arrivato il maledetto attacco di panico, alcuni mi dicono in seguito a una mia ancora debilitazione post influenza, da calo di zuccheri ad attacco di panico.
Dalla paura dell'accaduto, ho fatto tutti i controlli, da analisi all'elettrocardiogramma, il tutto risultato nella norma.
Quindi il mio medico curante mi ha comunicato che tutto ciò mi ha provocato forte ansia.
Per calmarmi mi ha consigliato di prendere la valeriana dispert per un periodo.
Da settembre ad aprile il tutto sembra risolto, ma poi purtroppo mi si è ripresentata la paura della paura e ansia generalizzata non sono riuscito a partire in aereo per un lungo viaggio, dalla paura di star male.
Non sono partito e ho riprovato ad assumere sempre valeriana dispert e farmi aiutare anche da uno psicologo cognitivo comportamentale, ma senza successo.
La valeriana dispert non mi ha più fatto effetti, il terrore è la paura era sempre alle porte, poi ho provato con rimedi sempre naturali, dai fiori di bach, fino a pillole calmanti mix passiflora, biancospino, Melissa ecc ecc... Ma anche questi rimedi non hanno portato a nulla.
Un neurologo mi ha prescritto piccole dosi di tavor che sto iniziando a scalare pian piano sotto preiscrizione questo ansiolítico ha iniziato a calmarmi ma non ha togliermi la paura di fare le cose.
Ora uno psichiatra mi ha fatto scalare il tavor, ma dice di prendere il SERUPIN perché vedendomi ha detto che soffro di ansia generalizzata e per questo anche lieve depressione.
Ho troppa paura di assumere questo farmaco per tutto ciò che si sente in giro... Ma non so come riprendere in mano la mia vecchia vita felice e spensierata priva di paure, ipocondria, ansie ecc ecc... Chiedo un vostro gentile parere e aiuto ad affrontare questa situazione.
In attesa di riscontro vi porgo i miei saluti.
Luca

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Riceve una diagnosi appropriata ed una terapia ma non vuole farla.

Fino a quando si è trattato di assumere acqua fresca o prodotti inappropriati lo ha fatto senza discutere, poi giunto al punto decide che deve dubitare.


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[#2] dopo  
Utente 587XXX

Buonasera Dr. Saverio, la ringrazio della sua risposta, ma la mia estrema paura per l'assunzione di questo Sereupin sono gli eventuali effetti collaterali, dipendenza ecc ecc.. Si leggono e si sentono persone che non possono farne a meno.. E io non capisco perché non esiste altra soluzione per questa maledetta ansia.. Lei cosa mi può consigliare a riguardo? Sento sempre pareri contrastanti di chi mi dice di stare tranquillo e altri che mi dicono di stare lontano dagli psicofarmaci.. Lei ha mai prescritto questo farmaco ai suoi pazienti? Hanno trovato la luce dopo 20 giorni come si dice?

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente 587XXX

Per quale motivo Dott.?

[#5] dopo  
Utente 587XXX

Avrei necessità di sapere nei primi giorni di assunzione del Sereupin eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi. Sono stanco di ascoltare pareri di Psichiatri che prescrivono questi farmaci come se fossero caramelle. Perché non esiste nessuno specialista che ti dice la verità su quello che potrebbe accadere? Ci sono Psichiatri o Psicologi che hanno provato questi farmaci su se stessi? Perché molte persone affermano di essersi rovinata la vita dopo aver preso psicofarmaci? In questo caso qual è la verità? Vorrei più di un parere specialistico. Attendo un gentile riscontro grazie.

[#6] dopo  
Utente 587XXX

Nessuno specialista mi risponde?

[#7]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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La prescrizione che le hanno dato è corretta, tutte le sostanze che ha elencato prima erano acqua fresca, come le ha detto il collega. Non è obbligato ad assumere la paroxetina, che è indicata per il suo disturbo, se ha tanta paura degli effetti collaterali. Però il disturbo di panico rimane.
I farmaci efficaci, tutti, dagli antiipertensivi agli antibiotici passando per gli antiinfiammatori, hanno effetti indesiderati, più o meno probabili, insieme agli effetti curativi.
I medici prescrivono i farmaci valutando il costo/beneficio per il paziente.
Il sereupin impiega un po' di tempo ad agire, circa 3 settimane una volta raggiunta la dose minima, di almeno 20 mg. All'inizio può dare qualche effetto collaterale (può, non è obbligatorio), tipo nausea, sedazione o temporaneo aumento dell'ansia, di solito lieve, per pochi giorni. Nessun SSRI, la classe di farmaci di cui fa parte la paroxetina, dà dipendenza.
Franca Scapellato

[#8] dopo  
Utente 587XXX

Buonasera Dott.ssa Scapellato, La ringrazio della sua gentilezza e delucidazioni, ma il mio problema principale è la paura di svolgere le mie attività di vita normale in quanto mi aumenta un intenso livello di ansia focalizzato principalmente sui battiti cardiaci.. Quando sento le palpitazioni anche in un unico episodio il terrore che possa ricapitare mi debilita in modo assurdo. Purtroppo da quando mi è capitato nel 2018 quel brutto episodio al centro commerciale iniziato appunto con tachicardia che per lo spavento mi ha provocato l'attacco di panico, la mia vita è cambiata soprattutto nella percezione dei sintomi fisici, ogni sensazione per me strana mi provoca ansia anticipatoria
e la mia mente non riesce a pensare positivo pur sforzandosi. Mi focalizzo spesso sui battiti cardiaci e quando li percepisco più intensi mi blocco. Lei pensa che assumendo il Sereupin seguendo la cura specialistica mi passa la paura e ossessione? Come se non fosse accaduto nulla? Quindi potrei riprendere la mia vita regolarmente? Guidare da solo, uscire da solo, andare a lavorare tranquillamente? Anche se mi si abbassa l'ansia, cosa che mi hanno fatto inizialmente la valeriana dispert e poi il tavor, ugualmente questi due ansiolitici non mi hanno fatto passare le mie paure.. Ecco perché purtroppo risulto essere timoroso nel prendere anche questo farmaco, non vorrei entrare in un giro di dipendenza da psicofarmaci che non risolverebbero il problema. Vorrei una certezza quasi assoluta da parte sua per potermi tranquillizzare e prendere coraggio di prendere il farmaco avendo la consapevolezza che tutto passerà attraverso la medicina specialistica. Inoltre le comunico che lo specialista che mi ha prescritto la cura con il Sereupin mi sta facendo scalare il tavor e vorrebbe che assumessi contemporaneamente il sereupin, secondo lei si può assumere un ansiolítico aggiungendo anche un antidepressivo tipo il Sereupin senza pericoli vari? La ringrazio e attendo un suo cordiale riscontro.

[#9]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Di solito nelle fasi iniziali si aggiunge un ansiolitico al sereupin, che cura l'ansia agendo sulle cause, ma non è un calmante. Dato che non ha un effetto sedativo permette di lavorare, di guidare l'auto e così via. Però si tratta di terapie lunghe, non c'è garanzia assoluta che il primo antidepressivo assunto sia quello efficace e anche la dose va regolata sul risultato. Questo è compito dello psichiatra. Il paziente deve avere... pazienza, e non è facile. In particolare deve affrontare un giorno alla volta e durante la terapia fare il confronto su come stava la settimana precedente, non quando stava benissimo, se no aumentano ansia e disperazione. Altra piccola osservazione: le persone guarite, che stanno bene, e sono tante, non perdono tempo a lamentarsi in rete, e quindi non le trova...
Franca Scapellato

[#10] dopo  
Utente 587XXX

Buongiorno Dott.ssa Scapellato, La ringrazio nuovamente delle sue delucidazioni, ma da un articolo di un altro specialista dal nome dott. Federico Baranzini, descrive quanto segue circa gli effetti del Sereupin :Gli effetti indesiderati più comuni sono i seguenti: sonnolenza, mal di testa, nausea, agitazione, sudorazione, secchezza delle fauci, disturbi gastrointestinali, tremori, perdita di energia, diminuzione dell’appetito, anomalità a livello dell’eiaculazione.
Esattamente come accade nel caso di altri antidepressiviSertralina (Zoloft, Tatig) - Avvertenze e precauzioni d'uso. Leggi anche ... , la paroxetina potrebbe aumentare il rischio di pensieri o comportamenti suicidari, soprattutto nel caso di giovani adulti di età inferiore ai 24 anni.
Prestate estrema attenzione qualora doveste notare un peggioramento dell’umore. La paroxetina potrebbe causare un annebbiamento del giudizio e influenzare negativamente la vostra capacità di guidare o di usare macchinari.
Evitate di assumerla in concomitanza all’alcol.
La paroxetina potrebbe aumentare il rischio di emorragia, soprattutto se assunta insieme ad altri farmaci che presentano questa capacità.
Assumere paroxetina potrebbe precipitare l’insorgenza di un episodio di mania nel caso di pazienti affetti da un disturbo bipolare non diagnosticato.
Questo farmaco potrebbe diminuire la quantità totale di sodio presente all’interno del corpo, causando, di conseguenza, una condizione nota con il nome di iponatremia. Le persone anziane, i pazienti che assumono dei diuretici e quanti soffrono già di disidratazione potrebbero essere esposti ad un rischio maggiore.
Eventuali interazioni o sovradosaggi potrebbero causare la sindrome da eccesso di serotonina (i cui sintomi includono, tra gli altri, un cambiamento dello stato mentale, con conseguente comparsa di un senso di agitazione, allucinazioni, coma, delirium), tachicardia, capogiri, rossore, rigidità o tremori muscolari e sintomi addominali (come nausea, vomito, diarrea).

Un’altra grave sindrome causata dalle interazioni e dal sovradosaggio della paroxetina consiste nella sindrome neurolettica maligna, i cui sintomi consistono in un innalzamento della temperatura corporea, rigidità muscolare e disturbi mentali. In questi casi, interrompete immediatamente l’assunzione del farmaco e consultate un medico.

Qualora doveste interromperne bruscamente l’assunzione, la paroxetina potrebbe causare una sindrome da astinenza da antidepressivi, i cui sintomi includono irritabilità, abbassamento del tono dell’umore, capogiri, sensazioni di scosse elettriche, mal di testa e confusione. In casi estremamente rari, l’assunzione di paroxetina potrebbe causare convulsioni.

Nota Bene: In generale, anziani, bambini, persone affette da determinati disturbi clinici (quali disturbi epatici o renali, malattie cardiache, diabete, convulsioni), e le persone che assumono già altri medicinali presentano un rischio maggiore di sviluppare una vasta gamma di effetti collaterali. Per una lista più precisa di tutti gli effetti collaterali che l’assunzione di paroxetina potrebbe comportare, consultate la sezione appositapiù sotto.

[#11]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Ho visto che questo dottor Baranzini è uno psicotutto: psicologo, psichiatra, psicofarmacologo, psicoterapeuta.
Ripeto, tutti i farmaci efficaci hanno effetti collaterali, sono capace anch'io di trascrivere un "bugiardino", il problema è interpretarlo. In oltre trent'anni di attività non ho visto una sola sindrome neuroIettica maligna, ma a leggere sul web pare cosa di tutti i giorni. Compito dello psichiatra, che ha studiato per quello, è valutare quale farmaco sia utile per quale paziente, e quale sia il dosaggio minimo efficace. Compito del paziente è fidarsi almeno un poco e riferire eventuali effetti indesiderati.
Franca Scapellato

[#12] dopo  
Utente 587XXX

Grazie mille Dott.ssa, è stata molto gentile e professionale mi ha ispirato molta fiducia e motivazione. Un caro saluto.