Utente 549XXX
Buongiorno cari dottori, vi contatto semplicemente per chiedervi più info.
, riguardanti dubbi che ho nel comprendere la differenza, in relazione al senso di svenimento che può dare l'ansia (compreso un attacco di panico), in quanto so che è un qualcosa che raramente, ma proprio raramente accade per tutta una serie di motivi, riguardanti ciò che il nostro corpo mette in atto per attivare il processo "attacco-fuga" ecc.
ecc.
, ed una sincope vaso-vagale, la quale so che può "scattare" in un momento di forte stress, eccessiva paura ecc.
ecc.
A questo punto, mi chiedo anche: come mai in quel momento, non possano "scattare" ansia e panico anziché la sincope vagale?
Spero di non aver fatto confusione.

Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Il panico non è funzionale. La sincope già di più, a seconda del tipo di pericolo. Ovviamente poi c'è anche la versione troppo facile, che quindi viene a vuoto o con una soglia troppo bassa.
Sul piano fisiologico sono cose diverse. Nel panico non è neanche scontato che ci siano variazioni dei parametri cardiovascolari.
Sul piano anatomico, il panico nasce da una zona cerebrale, il riflesso vasovagale fa leva su un sensore vasale, appunto.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 549XXX

Grazie mille per la pronta risposta.
Quindi la sincope vagale, sostanzialmente nel momento in cui accade, non ti dà neanche il tempo di comprendere l'arrivo dello svenimento, a differenza del panico che porta ad avere le sensazioni simili ad una sincope (che vengono a loro volta accentuate dalla stessa paura, dovuta alle sensazioni che si provano), la quale poi non arriva?
Inoltre, col dire che "...viene a vuoto...", s'intende il fatto che possa venire per esempio: nel sapere della morte di un proprio caro, e che ciò non rappresenti, quindi, un vero e proprio imminente pericolo?

Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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No, a vuoto significa proprio a vuoto. Nessuna morte, uno sta a leggersi il giornale o fa una telefonata con un amico, e parte un attacco. Cammina, dorme addirittura etc.
La morte di un proprio caro già è un evento pesante, anche se non è un pericolo.
Dr.Matteo Pacini
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