Utente
buonasera dottori, vorrei parlarvi della mia esperienza riguardo ad una terapia farmacologica che sto seguendo da 3 settimane.
Ho 35 anni e a seguito di un colloquio con psichiatra mi è stata prescritta una cura con sertralina 50mg la mattina e xanax 1 mg la sera, per sindrome depressiva live-moderata ma con una forte componente ansiosa.
i primi giorni ho accusato nausea e una importante perdita dell'appetito, ma ho resistito e dopo circa una settimana è passato.
la cosa che più mi ha soddisfatto è che già dal quarto-quinto giorno ho come sentito sparire completamente l'ansia, mi sentivo calmo ma senza essere sedato o poco concentrato.
quasi fosse un miracolo.
però purtroppo ho dovuto scrivere alla psichiatra per i miei effetti indesiderati: urine molto scure pur bevendo adeguatamente (crea danni ai reni la sertralina?) , tremori alle gambe quando scendo le scale, e poi già dal terzo giorno la mia eiaculazione è stata praticamente impossibile, e questo mi ha generato un fortissimo disagio psicologico, nonché ovviamente fisico, tanto da sentirmi obbligato a saltare l'assunzione per un giorno della sertralina (verso il sesto giorno) perchè altrimenti sarei uscito fuori di testa, poichè comunque il desiderio mentale invece c'era, e non era sopito.
la dottoressa mi ha suggerito di dimezzare la terapia a 25 mg al giorno, non ho riscontrato una diminuzione degli effetti positivi, né però di questo ostacolo alla eiaculazione.
quindi tutto inutile, con forte rammarico e delusione da parte mia.
ora risentirò la dottoressa, ma essendo io un sanitario, ho letto molto a riguardo dei farmaci antidepressivi, e soprattutto che gli ssri danno questo tipo di effetto collaterale più o meno "invalidante" a seconda della suscettibilità del soggetto.
è possibile, in linea generale (senza ovviamente darmi indicazioni qui) seguire una terapia antidepressiva priva di questi effetti collaterali (o comunque più attenuati)?
ho letto inoltre che l'Amisulpride a dosaggi standard si comporta da antipsicotico, ma sottodosata avrebbe effetti antidepressivi, senza intaccare la sfera sessuale.
è vera questa informazione?

grazie per la risposta

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La presenza di effetti di questo genere in soli tre giorni possono essere riconducibili più a fenomeni suggestivi sul sottofondo ansioso che ad una collateralità specifica,

Oltretutto anche la riduzione non avrebbe comunque portato a soluzione la questione.

Le terapie vanno mantenute a dosaggio terapeutico per
Il periodo minimo e poi rivalutate anche in considerazione degli effetti collaterali

La sertralina è comunque il farmaco che maggiormente agisce sulla sfera sessuale e ce ne sono molti altri che non creano questo disturbo.


Dr. F. S. Ruggiero

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