Utente 711XXX
Mia madre, che oggi ha 47 anni, 17 anni fa è stata presa da una makkina mentre era a piedi e da quel giorno ha tutta una serie di problemi ortopedici che la costringono a rimanere, per il 90% dell'anno, tra le mura domestiche. L'estate scorsa abbiamo fatto dei lavori nel nostro appartamento e da quel momento ha delle fortissime manie di persecuzione: crede di essere intercettata, ascoltata, spiata e che tutte le persone che conosce, amici e parenti (familiari compresi), tramino contro di lei per fargliela pagare. Da una settimana, previa prescrizione di una neurologa, le somministro di nascosto 10 gocce di Serenase 2mg/ml (con moltissima sofferenza da parte mia a causa di tutte le controindicazioni che risulta avere) la mattina e la sera. Nonostante siano passati 7 giorni, le cose rimangono pressocchè invariate e io non so più veramente che pesci pigliare. La mia è una disperata richiesta di aiuto.....

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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gentile utente,

direi che e' sconsigliabile utilizzare il serenase in questo modo anche in considerazione dei problemi ortopedici di sua madre.
In ogni caso il dosaggio e' troppo basso per i sintomi che descrive.
Oltretutto vanno indagate altre cause oltre quelle psichiatriche.
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[#2] dopo  
Utente 711XXX

Cosa mi consiglia di fare allora?

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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parli con il medico di famiglia di sua madre in modi da far inquadrare la situazione internistica comprensiva di una valutazione cardiologica, per la prescrizione di farmaci, ed una visita psichiatrica.
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[#4] dopo  
Utente 711XXX

Il grosso problema è che lei non ha nessuna intenzione di farsi visitare da uno psichiatra in quanto è fermamente convinta di quello che dice

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

sinceramente escluderei le cause organiche in primis l'ipertiroidismo ma anche fenomeni di tipo ischemico o di altro genere che vanno assolutamente indagati.

Per la somministrazione di Aloperidolo e' necessario un controllo cardiologico e, dopo questo, l'aumento delle dosi attuali sotto monitoraggio di un medico che abbia le capacita' di comprendere il dosaggio da raggiungere.
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[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

il serenase è un farmaco in teoria adeguato, ma per somministrarlo "per forza" è necessario intanto aver fatto una diagnosi, e poi attivare la procedura medicolegale di accertamento sanitario obbligatorio.
Al di fuori di questo contesto (anche se qualcuno lo fa) non è assolutamente consigliabile, perché gli effetti collaterali eventuali non sono stati calcolati, né eventuali controindicazioni (perché il neurologo non conosce sua madre anche se forse ha visto la documentazione più recente).
Insista perché si faccia vedere magari dicendole che è stressata, o basandosi sugli aspetti che a lei danno fastidio.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 711XXX

Intanto vi ringrazio per l'estrema disponibilità, poi vorrei aggiungere che la neurologa ha visitato mia madre anzi, si conoscono bene, ed inizialmente le aveva dato delle gocce di EN per riposare meglio ma ho provveduto a fargliele interrompere perchè era più calma però le manie non smettevano; in più cominciava ad avere anche problemi nel parlare (faceva delle pause di qualche secondo e poi cambiava discorso) ed era particolarmente stonata. Da ieri noto che non solo la terapia col Serenase non sortisce effetti, ma durante l'effetto dello goce diventa considerevolmente più aggressiva. Dite che dovrei smettere la somministrazione? Se si, in maniera brusca o graduale?
Grazie ancora per il tempo che mi e ci dedicate

[#8] dopo  
Utente 711XXX

Casomai servissero ad una migliore comprensione della situazione: mia madre è un'accanita fumatrice (qualcosa come una stecca di sigarette ogni 3 giorni) e non ha perso la lucidità, infatti cucina, pulisce, fa il bucato ecc... Il problema è questa continua ossessione a causa della quale si e ci tormenta.

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quale diagnosi ha fatto la neurologa ? sua madre si è fatta visitare spontaneamente ma poi non ha voluto seguire le cure ? Tenga conto che terapie somministrate di nascosto anche con il beneplacito di un medico non potranno mai essere consigliate a dosi efficaci, perché comunque il medico avrà una certa cautela.
La via migliore è quella corretta e "scoperta".
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 711XXX

Mia madre e la neurologa erano (perchè adesso ha infilato nella spectre anche lei) quasi amiche e si conoscono da tempo, quindi ha potuto anche constatare di persona l'evoluzione (o l'involuzione in questo caso) della situazione. Lei stessa parlandole di recente aveva notato dei comportamenti completamente diversi da quella che era la norma e, quando ho chiesto a lei come comportarmi, raccontandole nei dettagli quella che è la situazione, mi ha detto di darle il serenase per rompere le psicosi.

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Sì ma quale diagnosi ha fatto ? Ufficialmente quindi nessuna. Psicosi è un termine generico. Non vedo perché giocare a carte coperte, e soprattutto in maniera rischiosa sul piano sanitario. Se ritiene che debba essere visitata lo faccia, dall'amica neurologa o da chiunque altro, nel caso si rivolga alla asl. Non è buona norma gestire le cose da soli, anche con le migliori intenzioni.
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[#12]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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quindi non l'ha neanche visitata ed ha consigliato un trattamento sulla base di una impressione, sottodosandolo e non facendo diagnosi differenziale.
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[#13] dopo  
Utente 711XXX

Se per ufficiale s'intende qualcosa di scritto nero su bianco, l'unica cosa che ho è la prescrizione del farmaco con scritto aumentare fino a 20-30 gocce die. Mia madre è fermamente convinta di quello che dice e pensa e quindi anche solo l'ipotesi di farsi visitare è impensabile per lei, altrimenti avrei già provveduto in tal senso

[#14]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Scusi,

ma come e' possibile che si scriva una ricetta senza aver fatto una visita alla paziente.

Quello che sta scrivendo e' veramente fuori dal mondo.

Si rivolga al suo medico di famiglia che eventualmente la indirizzera' ai servizi psichiatrici della sua zona che decideranno se approntare un accertamento sanitario obbligatorio o un trattamento sanitario obbligatorio qualora ne ricorrano le condizioni.

A mio parere, la diagnosi differenziale resta una priorita'.
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[#15]  
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Forse non ci siamo capiti. Esistono procedure per imporre ad una persona un accertamento sanitario. Si informi presso la asl. Invece che prendersi la responsabilità di prescrivere medicine senza aver visitato, il medico potrebbe allora prendersi quella di segnalare alla asl competente il caso. Questo se si ritiene di dover fare il bene della persona. Altrimenti si finisce che si usano farmaci in maniera non ortodossa e soprattutto a dosi che probabilmente non risolveranno la situazione.
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[#16] dopo  
Utente 711XXX

Grazie infinite per la disponibilità, vedrò di parlare con uno psichiatra ed eventualmente mi farò risentire.

[#17]  
Dr. Matteo Pacini

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Si chiama "accertamento sanitario obbligatorio" (ASO)
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[#18] dopo  
Utente 711XXX

Ho parlato con uno psichiatra al quale ho raccontato la situazione nei dettagli e mi ha prescritto l'Haldol 1% da somministrarle (sempre di nascosto) 4 gocce la mattina e 4 la sera per iniziare, fino ad arrivare gradualmente a 7 e 7; ho notato che è sempre Aloperidolo e quindi sono preoccupato tanto quanto prima. Che ne pensate?

[#19]  
Dr. Matteo Pacini

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Cioè ancora una volta prescrizione a persona non visitata, stesso identico farmaco e ovviamente dosi contenute perché non conoscendo la situazione lo psichiatra sta cauto.
Ma Lei ha accettato e se ne andato senza dire niente. Quindi ci spiega esattamente cosa vuole ottenere ?
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[#20] dopo  
Utente 711XXX

Considerando che mia madre non ha nessunissima intenzione di farsi visitare, cos'altro dovrei fare? Farla rinchiudere con la forza in modo che possa odiare me e il resto della famiglia fino alla fine dei suoi giorni? Anche a me piacerebbe che di sua spontanea volontà decidesse di scambiare due parola con uno psichiatra e, in caso se ne ravvisassero gli estremi, di farsi ricoverare senza costrizioni.

[#21]  
Dr. Matteo Pacini

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Dunque lei ha la possibilità di chiedere alla ASL che sua madre sia valutata con provvedimento obbligatorio. L'iniziativa spetta sempre e comunque ad un medico ASL, lei non ha potere di far rinchiudere nessuno da nessuna parte. Non necessariamente dopo un accertamento obbligatorio segue un trattamento obbligatorio. Sono due passi distinti.
Se preferisce esporre la persona a rischi di medicine senza che oltretutto nessuno le abbia detto se soffre di una malattia o meno, questo significa anche che non saranno eseguiti gli accertamenti del caso. Potrebbe avere una massa cerebrale, una malattia degenerativa, e in questa maniera si ritardano solo gli accertamenti.
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[#22] dopo  
Utente 711XXX

E' una settimana che uso l'haldol (10 mg/ml) di nascosto usufruendo di 10 gocce la mattina e 10 la sera; la situazione devo dire che è migliorata nel senso che adesso è possibile parlarle anche di altro e si può scherzare (cosa che prima era impossibile) anche se la fissa permane. Dato che mia madre soffre di problemi ortopedici questa sera mi ha chiesto di darle 10 gocce di EN (farmaco usato da lei precedentemente per riposare e che avevamo sospeso) perchè non riesce a dormire a causa dei dolori; esiste la possibilità di un'interazione tra i due farmaci?

[#23]  
Dr. Matteo Pacini

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Veramente non ha senso continuare a chiedere qui, con ben due medici a disposizione.
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