Utente
Salve, mi chiamo Davide, sono un ragazzo trans FtM in terapia ormonale.
Da anni assumo una terapia a base di lyrics (capsule da 75mg mattina e sera) e alprazolam gocce 75 al bisogno.

Di recente ho fatto una visita psichiatrica in cui mi hanno segnato anche citalopram 40mg da prendere 1/2 compressa mattina e sera per 10 gg e dopo passare ad una compressa completa per volta.

Già dalla prima assunzione (ho iniziato da 4 giorni) sono stato malissimo: depersonalizzazione, abbassamento della pressione, tremori forti, cazzotto allo stomaco, sensazion di oppressione al petto, accavallamento di ogni muscolo del corpo con conseguenti crampi, irrigidimento, mal di testa (senso di pressione e fitte), giramenti di testa e disorientamento, vista offuscata, sbavo senza volerlo, mi mangio le parole, deficit dell'attenzione, sensazione della mancanza di respiro, digrigno i denti senza accorgermene, sensazione di svenimento, sudorazione degli arti, formicolio generale a braccia/gambe/volto e rallentamento del ritmo cardiaco o extrasistole (anche se quello lo avevo anche prima di prendere tale farmaco).

Col consulto del mio medico curante, che mi dice solo di avere pazienza e che sono tutti sintomi normali, abbiamo deciso di iniziare con una dose di 10mg 2 volte al dì (insieme sempre a lyrica e alprazolam al bisogno (ne prendo circa 15/18 gocce per volta).
Sono anche sotto testosterone da luglio dell'anno scorso per via della transizione da donna a uomo.

Volevo un parere su questa mia condizione in quanto sono un soggetto particolarmente ansioso e soffro anche di ipocondria che, ciclicamente, mi torna fuori e non faccio più vita.

Piano piano mi sto convincendo che la terapia mi ucciderà e non è normale a 25 anni.
Le mie analisi del sangue risultano perfette (a parte un leggero aumento dei globuli rossi dovuti alla terapia ormonale) e mi sono fatto visitare più volte dal mio medico curante cuore e polmoni per paura di avere dei problemi... ma il verdetto è sempre lo stesso: sei sano, non hai niente, è tutta questione di ansia.

Su internet si leggono tante cose negative e prima di rimetterci le penne ho preferito rivolgermi qui, a voi, a degli specialisti, per avere ulteriori conferme o delucidazioni sul fatto se sia normale o meno.

Cordiali saluti e grazie dell'attenzione.

 

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Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utente,
Mi sembra di capire che il Suo curante Le abbia prescritto Citalopram sulla base di un Suo stato di ansia e di pensiero ipocondriaco.
La quantità di presunti effetti collaterali sembra notevole. Anzi francamente fuori dal range di effetti collaterali che si osservano mediamente con Citalopram. Ci deve essere una notevole quantità di ansia che si è manifestata in coincidenza dell’inizio della terapia con questo farmaco che La porta ad attribuire a questo il malessere. Bene ha fatto il Suo curante a partire da un dosaggio più basso, ma riterrei comunque è che tutto quel malessere sia da attribuire all’elevata ansia da cui sembra affetto al momento e non al farmaco prescrittole.
Cordialità
Dr R. Di Rubbo
Dr. Roberto Di Rubbo