Utente
Cari dottori,

fin dall'adolescenza soffro di ansia, che si esprime principalmente in ipocondria e disturbi alimentari (bulimia) i.

La mia ipocondria non è semplice ma è più complicata, nel senso che essendo convinto di essere affetto da malattie gravi non voglio fare nemmeno un esame banale per paura di passare psicologicamente nella categoria dei "malati" (non so se rendo l'idea).
Preferisco farmela sotto per ogni tumore o grave patologia che temo di avere mettendo la testa sotto la sabbia.

Addirittura sono anni che non guardo i miei escrementi e le mie orine per il terrore di vedere sangue.
E nel tempo libero vado a leggermi tutte le statistiche sui tumori, incidenza, sopravvivenza etc... trovando dati non certo confortanti.


Ricopro, lavorativamente, un incarico di grande responsabilità e non posso permettermi passi falsi.
Ho dipendenza da alprazolam di cui ne assumo un boccettino ogni due giorni.

Sono stato da 4 specialisti considerati "luminari".
Tutti - incredibilente - mi hanno prescritto una terapia a base di Aripiprazolo 5 due volte al giorno (mattino e sera).
Programmando una graduale riduzione dell'alprazolam.

Ora io ho letto che questo è un farmaco per schzofrenici cosa che io, fortunatamente, non sono, anche a giudizio degli specialisti.
Leggo anche di gravissimi effetti collaterali.

Sono tre mesi che ho la scatola intonsa e non ho il coraggio di iniziare.
Ho una mente brillante, molto rapida e multitasking che sul lavoro mi consente di ottenere risultati ottimi.
Temo, oltre agli effetti devastanti - tra i quali leggo morte improvvisa... - che quel farmaco funga - concedetemi l'iperbole - come una lobotimia chimica, un farmaco che nella migliore delle ipotesi, ammettendo che non mi crei effetti collaterali mi rallenti il cervello e mi renda poco performante.
Anche fisicamente, essendo uno che fa sport cammina, va in palestra e che sessualmente non ha (tocchiamo ferro, almeno per il momento) alcun problema.

Altra cosa che mi preoccupa è la questione legata la peso: leggo di gente che ha preso anche 20-30 kg in pochi mesi.
Vi chiedo se questo sia dovuto a un aumento dell'appetito (che potrei controllare con la dieta) o a un effetto sul metabolismo che per me sarebbe una sciagura.

Ne ho parlato con tutti gli specialisti, ma hanno minimizzato, forse pensando di avere davanti una persona poco informata, ma io chiedo a voi: fossi vostro figlio, a fronte della situazione che leggete, mi consigliereste di prendere Aripiprazolo o mi consigliereste di convivere con i miei problemi tentando di risolverli senza quel farmaco?

So di essere stato lungo e so che a certe domande non potrete magari rispondere, ma vi ringrazio in anticipo dal momento che sono davvero in difficoltà.


Ps: assumo, su mia iniziativa e con l'avallo del curante, per prevenzione primaria tumorale, cardioaspirin 100 una al giorno, Aprovel 150 per controllare una pre ipertensione (90-130) e pantoprazole 40 per un reflusso gastro esofageo.


Ancora Grazie!

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Dr. Giovanni Portuesi

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In sintesi: l' aripiprazolo è indicato per i disturbi psicotici. Non posso valutare per lettera se lei ha una sintomatologia psicotica o no. Effettivamente, come lei rileva, l' indicazione ufficiale è solo per i disturbi schizofrenici, mentre off label è possibile, previo consenso informato, un uso anche nei confronti di certi sintomi psicotici più "sfumati" del disturbo ossessivo e dell' ipocondria.
Per quanto riguarda gli effetti collaterali e i possibili eventi avversi, mi sento di rassicurarla: è un farmaco sicuro, e gli eventuali effetti collaterali possono essere controllati con il sio medico.
Dr Giovanni Portuesi