Utente
Salve dottori, sono in cura da poco più di due mesi da uno psichiatra che mi ha riscontrato ansia con somatizzazioni, ipocondria e un altro tipo di ansia che non ricordo come lo definì, legata comunque al fatto di essere un po' "nervoso".
Io, però, non mi sento ansioso. Cioè, riconosco che quando sono molto preoccupato, inizio a stare male (nausea, astenia e sensazioni vertiginose) però dopo 1 o 2 giorni si attenuano. Ciò che invece avverto di continuo da diversi mesi (con alti e bassi) sono: fastidio alla testa, stanchezza psicofisica, nausea, fastidio al centro del petto e alla base del collo tra le clavicole che mi induce a fare dei piccoli rutti volontari attraverso dei movimenti degli organi del collo (trachea, esofago o laringe, non riesco a spiegare meglio), acufeni, sensazione di non respirare bene che mi induce a tossire (soprattutto durante l'espirazionesento fastidio, come le l'aria che espirofosse calda e irritante), frequenti risvegli notturni, e quando avverto il fastidio al petto ho il vizio di contare i battiti perché spesso ho come la sensazione o la paura che si fermi il cuore (a riposo ho spesso meno di 60 bpm mentre prima di addormentarmi anche meno di 50); altre volte, invece, percepisco il mio battito (tipo cardiopalmo) ed è fastidioso. Secondo Voi, è possibile che tutti questi sintomi siano legati all'ansia? Durante l'ultimo anno ho fatto diverse visite (eccetto quella gastroenterologa che vorrei fare insieme a una Tac Massiccio facciale per sospetta sinusite) dalle quali non è emerso nulla di patologico...

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Dr. Matteo Pacini

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"Secondo Voi, è possibile che tutti questi sintomi siano legati all'ansia?"

Capisco il senso della domanda, Lei vuol dire se non c'è niente di organico. In realtà la domanda sarebbe bizzarra, perché di per sé perchè non dovrebbero essere legati all'ansia ? Non ci vedo niente di strano, soprattutto considerando anche la descrizione in cui riporta un sintomo psichico ricorrente, la preoccupazione al corpo.

Comunque, non è che siano legati all'ansia. Sono legati al cervello. L'ansia è uno dei sintomi, spesso quello fondamentale perché di vero sintomo non c'è altro, oppure ci sono sintomi corporei concomitanti all'ansia.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Grazie della Sua risposta.
Quindi, quando parla di cervello si riferisce alla sfera psicologica, giusto? Questi disturbi, dunque, vanno curati sia con farmaci sia con psicoterapia? Io, al momento, sto seguendo solo una terapia a base di xanax: da due mesi prendo una cpr da 0.5 RP al mattino, mentre da pochi giorni mi è stata aggiunta un'ulteriore cpr sempre da 0.5 rp alle 18 a causa della ricomparsa di alcuni sintomi alla sera e per riposare meglio la notte...
Forse non è l'approccio corretto (se non ricordo male, ho letto, in risposta ad altri consulti, che gli ansiolitici non sono curativi ma sintomatici). Cerco, comunque, di avere fiducia nello psichiatra che mi sta seguendo... il 12 ho visita di controllo... magari chiederò io delle sedute aggiuntive (lui dice di essere anche psicoterapeuta però lavora al CSM quindi non so se potrà vedermi più spesso).

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Quelli che assume sono farmaci dall'effetto immediato ma dal potenziale limitato, nel tempo e rispetto ai meccanismi che regolano il disturbo stesso su altri livelli, tipo i pensieri, le scelte comportamentali.
Mi riferisco al cervello, che si esprime anche con la mente, di questo mi pare stiamo parlando.
Come vadano curati i disturbi...dipende dalle cure disponibili intanto, non ce ne sono per qualsiasi scopo e disturbo. Il tipo di strumento anche quello dipende, non è che per forza ne vadano associati due.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente
Capisco, grazie delle delucidazioni.
Avrei ancora delle domande.

Riconosco di essere, purtroppo, abbastanza ipocondriaco e, a volte, mi faccio un po' "impressionare" dalle controindicazioni e dagli effetti collaterali che leggo sui foglietti illustrativi di farmaci che non ho mai assunto. Per quanto riguarda lo Xanax, leggo che in alcuni soggetti e a certe dosi può provocare depressione respiratoria. Quindi, quando sento di non riuscire a respirare bene e contemporaneamente il fastidio nella parte superiore del petto, a volte ho un po' di timore anche a prendere lo Xanax. Alle dosi che assumo io, 2 cpr da 0.5 a RP al giorno, c'è rischio di depressione respiratoria? Stessa domanda per quanto riguarda lo zolpeduar 5 mg e 10 mg (inizialmente, quando non prendevo la seconda cpr di xanax nel tardo pomeriggio, mi era stato prescritto al bisogno prima di coricarmi ma proprio perché avvertivo fastidio/pesantezza al centro del petto e sensazione di non respirare bene, per paura non l'ho mai preso).

Solitamente, dopo quanto tempo dall'assunzione inizia ad agire una cpr di xanax da 0.5 a rp e quanto dura il suo effetto?

Sì può bere una tazza di camomilla (classica o con aggiunta di melatonina) anche se si assume xanax?

[#5] dopo  
Utente
Dimenticavo ancora una domanda: ho letto che lo xanax è considerato un ansiolitico a emivita breve. Tuttavia, lo xanax a rilascio prolungato può essere considerato a emivita lunga? Oppure c'è differenza tra l'espressione "rilascio prolungato" ed "emivita lunga"?

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Rilascio prolungato significa che è prolungato l'ingresso del farmaco nell'organismo. La durata tende ad essere abbastanza lunga. Se il rilascio è rapido, la durata può essere breve o lunga.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente
Ho capito. Grazie ancora delle delucidazioni. Le auguro una buona giornata e buon lavoro.