Attivo dal 2020 al 2020
Buonasera a tutti, volevo togliermi una curiosità clinica.
Ovviamente è solamente una mia curiosità riguardante i miei sintomi, questo non inciderà sul percorso che sto facendo ma vorrei avere dei chiarimenti a riguardo.
La depressione ha un decorso transitorio che è destinato a concludersi prima o poi senza l'intervento farmacologico?
Cioè, dal momento in cui uno incomincia ad accusare i sintomi della depressione, poi questa si risolverà prima o poi in un tempo più o meno lungo?
Oppure in alcune circostanze c'è la necessità di un supporto farmacologico?
E quindi, se in certe circostanze il supporto farmacologico è necessario, ci son depressione che possono non essere intermittenti e continuare costantemente per tutta la vita?
Grazie in anticipo a chiunque sia disposto a darmi qualche delucidazione.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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La depressione intesa come episodio non corrisponde ad un quadro unico, quindi è oltremodo variabile.
Prendendo invece la malattia depressiva, quindi l'episodio singolo o le forme ricorrenti o croniche, maggiori o minori:
il decorso è variabile, ma le forme durature oltre i 2 anni di un primo episodio sono più rare.
La depressione quindi spesso passa da sola, dopo un periodo variabile.
La necessità di curare la depressione nasce comunque dal fatto che, mentre essa si svolge, produce dei danni o pone dei limiti che poi possono rimanere, oltre a corrispondere ad uno stato di sofferenza.
Le ambiguità sul trattamento invece riguardano per esempio i primi episodi quando vi siano i presupposti di un disturbo bipolare, poiché in tal caso il trattamento può produrre un'evoluzione in altre fasi. Ce ne sono poi di brevi, in cui il trattamento con antidepressivi avrebbe poco senso sul singolo episodio, essendo questione di giorni.
La ripetizione di un episodio corrisponde ad una sempre maggiore tendenza alla successiva ricaduta. Dopo il terzo episodio, diciamo, la probabilità di un quarto è maggiore di quanto non lo sia la probabilità di un secondo dopo il primo.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Attivo dal 2020 al 2020
La ringrazio per la tempestività Dottor Pacini.
Quindi se ho ben capito una depressione non trattata può avere come effetto quello di lasciare dei sintomi ''residui'' come possono essere nel caso di alcune persone insonnia o mancanza di concentrazione?

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, questo per esempio può accadere.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Attivo dal 2020 al 2020
Anche se immagino dipenda da caso a caso,dalla durata della depressione e da tanti altri fattori,con l'uso di psicofarmaci è possibile tornare ''quelli di prima''o propongono solamente,nella maggior parte dei casi,un buon compromesso rispetto ai sintomi depressivi?
Poi,ho sentito tante persone che hanno iniziato a prenderli per poi smetterli con l'aiuto dello psichiatra ma vedendo ripresentarsi tutte le volte i sintomi dopo poco e quindi portandosi dietro gli psicofarmaci da anni. Possibile anche che questo non succeda? Cioè,gli psicofarmaci possono effettivamente essere una cura o un modo per affrontare gli stati depressivi che poi si ripresentano una volta smessi?
Ultima domanda,
possono verificarsi anche stati depressivi atipici con mancanza totale delle percezioni fisiche ed emotive come stanchezza/fame/processo creativo quindi in sostanza stati depressivi senza stanchezza ma solo una mancanza di percezioni?
Scusi le domande che sicuramente risulteranno un po' scomposte,la ringrazio in anticipo.

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non può essere posta in questione generica per cercare di capire la propria condizione.


Vi è variabilità estrema per ogni situazione di malattia e la prognosi varia singolarmente.


La cosa importante è curarsi ed effettuare controlli periodici per far valutare l’andamento della malattia nel tempo.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Stiamo semplicemente parlando di concetti generici: malattia e cura. Si applicano alla depressione così come al resto.
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